William Faulkner: biografia e libri

William Faulkner: biografia e libri A cura di Teresa Bosica.

Vita e opere di William Faulkner, scrittore, poeta e drammaturgo statunitense, considerato uno dei pionieri del romanzo modernista americano

1William Faulkner: biografia e libri

William Faulkner (1897-1962)
William Faulkner (1897-1962) — Fonte: getty-images

William Faulkner nacque a New Albany in Mississippi (USA) nel 1897. Subito dopo la sua nascita, i genitori si trasferirono a Oxford (Mississippi), dove lo scrittore trascorse la maggior parte della sua vita. 

Suo padre era capostazione a New Albany e, dopo il trasferimento a Oxford, svolse diversi lavori e infine divenne segretario e amministratore dell’Università del Mississippi. 

La sua famiglia aveva profonde radici sudiste: suo nonno era stato un colonnello dell’esercito Confederato durante la guerra civile americana e le storie e le leggende degli stati del sud furono fonte d’ispirazione per i suoi romanzi

Sua madre Maud e la nonna materna Lelia erano avidi lettrici e incoraggiarono Faulkner e i suoi fratelli alla lettura dei classici in particolare i romanzi di Charles Dickens, Maud insegnò ai suoi figli a leggere ancora prima che iniziassero ad andare a scuola. 

Un’altra figura importante nell’infanzia di William Faulkner fu la sua tata afro-americana Caroline Barr, detta Callie, che gli raccontava storie sul periodo precedente la guerra civile, quando c’era ancora la schiavitù; tutto ciò influì sulle opere future di Faulkner, infatti, molti personaggi dei suoi romanzi furono ispirati a membri della sua famiglia e a persone che facevano parte della sua vita

Faulkner era un ragazzo irrequieto che amava l’avventura, e dopo un iniziale successo a scuola, cominciò a disinteressarsi delle materie scolastiche (era interessato solo alla storia del Mississippi) e non terminò mai le scuole superiori

Lavorò nella banca di Oxford fondata dal nonno e durante la prima guerra mondiale, cercò di arruolarsi nell’aeronautica militare americana, ma fu rifiutato a causa della bassa statura e anche perché non aveva frequentato l’università. Faulkner allora si arruolò nella Canadian Flying Corps nel 1918, ma non prestò mai servizio in guerra. In seguito frequentò il campus dell’Università del Mississippi per un paio di semestri e poi abbandonò. 

Tra il 1918 e il 1919 cominciò a pubblicare le sue prime poesie e racconti sul giornale Eagle di Oxford e sulla rivista universitaria The Mississippian

William Faulkner nella sua casa di Oxford, Mississippi
William Faulkner nella sua casa di Oxford, Mississippi — Fonte: getty-images

Mentre lavorava come giornalista a New Orleans (Louisiana), incontrò il romanziere Sherwood Anderson, figura di spicco nei circoli letterari del tempo, che lo incoraggiò a scrivere il suo primo romanzo, Soldier’s Pay (La Paga del Soldato), che riuscì a pubblicare nel 1926 proprio grazie a Anderson, in cui racconta la storia di un aviatore gravemente ferito nella Grande Guerra che torna a casa in Georgia

Nel 1927 pubblicò Mosquitoes (Zanzare), un ritratto satirico dei circoli letterari di New Orleans; purtroppo il libro non ebbe successo e la casa editrice cancellò il contratto con Faulkner, che tuttavia, non rinunciò a scrivere, anche se nel frattempo svolse i lavori più disparati per mantenersi. 

Nel 1929 pubblicò Sartoris, il primo di una serie di romanzi in cui descrive il declino dell’antica aristocrazia sudista, rappresentata dalle famiglie Sartoris e Compson, ambientati nella contea immaginaria di Yoknapatawpha, in realtà corrispondente alla contea di Lafayette nel Mississippi settentrionale, dove lo scrittore aveva vissuto e dove ambientò la maggior parte dei suoi romanzi. Faulkner non progettò di scrivere una saga con protagonista le due famiglie, ma i temi trattati erano molto importanti per lui quindi sviluppò la storia ulteriormente, senza però dare alla saga coerenza e uniformità. 

Nello stesso anno pubblicò The Sound and the Fury (L’Urlo e il Furore), in cui ancora una volta raccontò sotto diversi punti di vista il declino di una famiglia del sud, ma anche questo romanzo non ebbe il successo sperato

William Faulkner pubblicò altri romanzi come As I Lay Dying (Mentre Morivo - 1930), Sanctuary (Santuario - 1931), un romanzo molto controverso e violento che fu però il suo primo grande successo; Light in August (Luce d’Agosto – 1932). 

Nel 1936 uscì Absalom, Absalom! (Assalonne, Assalonne!), che racconta la storia di Thomas Sutpen, un uomo di umili origini che diventa proprietario di una piantagione nelle Indie Occidentali, si arricchisce, sposa Eulalia Bon, ma la ripudia quando scopre che ha sangue nero nelle vene. Thomas si risposa, ma il suo precedente matrimonio viene scoperto e tutto finisce in tragedia. Gli ultimi romanzi pubblicati sono The Unvanquished (Gli Invitti – 1938) e The Wild Palms (Palme Selvagge – 1939). 

William Faulkner riceve il premio Nobel per la Letteratura nel 1949 dal re Gustavo Adolfo VI di Svezia
William Faulkner riceve il premio Nobel per la Letteratura nel 1949 dal re Gustavo Adolfo VI di Svezia — Fonte: getty-images

Negli anni quaranta del XX secolo Faulkner scrisse anche sceneggiature per il cinema soprattutto per guadagnarsi da vivere, una delle sue sceneggiature più famose è The Big Sleep (Il Grande Sonno) interpretato da Humphrey Bogart e Lauren Bacall con la regia di Howard Hawks. 

Nel 1949 Faulkner vinse il Premio Nobel per la Letteratura

Gli ultimi anni della sua vita furono segnati da problemi di alcolismo. Morì per un infarto nel 1962

2William Faulkner e il modernismo americano

Senza dubbio William Faulkner può essere annoverato tra i pionieri del romanzo modernista accanto a grandi scrittori come James Joyce e Virginia Woolf

Faulkner non sviluppa le trame dei suoi romanzi in ordine cronologico e spesso presenta gli stessi eventi da diversi punti di vista, basandosi sulle osservazioni fatte dai vari personaggi. Il significato degli eventi non è sempre ben definito, ma cambia secondo la prospettiva da cui questi sono percepiti e raccontati; lo scrittore passa spesso da un episodio all’altro senza specificare il cambiamento di ambientazione e punto di vista. Faulkner lascia che sia il lettore a interpretare i fatti e a trarre le proprie conclusioni attraverso un lavoro di deduzione. 

L’interesse principale di Faulkner è quello di rivelare il mondo interiore dei suoi personaggi e a questo scopo usa spesso la tecnica del flusso di coscienza (stream of consciousness tecnique), presentando gli eventi in modo soggettivo, mettendo per iscritto i pensieri, i sentimenti, le sensazioni e le impressioni dei vari personaggi. Anche quando usa il narratore onnisciente, si focalizza su un singolo personaggio senza fare riferimento agli altri protagonisti della storia; in questo modo Faulkner riesce a registrare la vita interiore dei personaggi in relazione agli eventi esterni

William Faulkner
William Faulkner — Fonte: istock

Nei suoi romanzi la concezione tradizionale di tempo e spazio sparisce, non c’è più divisione netta tra passato e presente, anzi passato e presente si sovrappongono e Faulkner ci fa capire quanto il passato influisca sul presente. C’è quindi una distinzione tra tempo cronologico, scandito dalle lancette dell’orologio, che “misura” la vita fisica, e tempo della mente che non segue alcun ordine cronologico, in cui passato, presente e futuro si fondono.  

Faulkner ambienta la maggior parte dei suoi romanzi nella contea immaginaria di Yoknapatawpha (pronunciato ioknapatofa), nel Mississippi settentrionale, la capitale altrettanto immaginaria di questa contea è Jefferson, che rievoca Oxford, la sua città natale. Nei romanzi ambientati in questa regione, ci sono personaggi ricorrenti, ma tra i vari romanzi non c’è davvero continuità. 

Nei suoi romanzi descrive la società sudista, composta da famiglie antiche e “aristocratiche” ormai in declino, da commercianti, professionisti, contadini del luogo ed ex schiavi. Faulkner dà voce a questi personaggi utilizzando una prosa evocativa e ricca e ricorrendo spesso a parole ed espressioni locali, tipiche della regione del Mississippi, infatti, ogni personaggio usa un diverso registro linguistico secondo la propria estrazione sociale. 

3Luce d’Agosto di Faulkner: trama e stile

I rapporti tra le razze e i pregiudizi sociali nel profondo sud degli Stati Uniti sono i temi centrali dell’opera di William Faulkner. Uno dei romanzi in cui questi temi sono maggiormente approfonditi è Light in August (Luce d’Agosto), pubblicato nel 1932 e considerato un vero capolavoro dello scrittore. 

Il protagonista del romanzo, ambientato a Jefferson nella contea immaginaria di Yoknapatawpha negli anni trenta del XX secolo, è Joe Christmas, cresciuto in un orfanotrofio, non sa chi siano i suoi genitori, ed è tormentato dalla convinzione di essere afro-americano, anche se ha la pelle bianca. Joe è adottato da una famiglia molto religiosa, i McEachern, che lo allevano come un bianco e gli insegnano a disprezzare la gente di colore. 

Joe vive in una società dove l’identità di un uomo e il suo status sociale dipendono dal colore della pelle, è bianco e nessuno conosce il suo segreto, ma si emargina dal resto della società, la società sudista che considera la pelle nera come una terribile maledizione. Joe non riesce a risolvere il suo conflitto interiore, è disperato ma nonostante tutto cerca di trovare un posto nella comunità in cui vive, prova a vivere con i neri come se fosse uno di loro, ma questi sono sospettosi nei suoi confronti perché è un uomo bianco. 

Prova a vivere tra i bianchi, ma solo dove nessuno conosce il suo “segreto”, anche in questo caso non riesce a sentirsi a proprio agio, non sa a quale mondo appartiene, poiché è sempre costretto a nascondere una parte di se stesso che la società non accetterà mai. 

William Faulkner e sua moglie Estelle
William Faulkner e sua moglie Estelle — Fonte: getty-images

Quando è ancora un ragazzo privo di esperienza, Joe s’innamora di Bobbie, una cameriera e prostituta; per la prima volta si sente accettato da un altro essere umano e le confida i suoi sospetti sulle sue vere origini, Bobbie gli confessa di essere una prostituta. La loro relazione viene distrutta dai McEahern che denunciano Bobbie per la sua vita immorale, a sua volta, per proteggersi, la donna rivela le origini di Joe ai suoi amici bianchi che sono oltraggiati dal fatto che un uomo di colore abbia avuto l’ardire di toccare una donna bianca. 

Joe viene picchiato ed è lasciato morire, in realtà Joe Christmas si riprende e fugge via dalla città, comincia a vagare di luogo in luogo nel tentativo di dimenticare la propria identità fino a che incontrerà una tragica fine