Voto in condotta: ecco i criteri per il giudizio

Di Maria Carola Pisano.

Voto in condotta: per l'assegnazione dell'insufficienza, del 6 e del 7 devono sussistere particolare condizioni. Ecco quali

VOTO IN CONDOTTA

Voto in condotta: criteri per l'attribuzione
Voto in condotta: criteri per l'attribuzione — Fonte: istock

Il voto in condotta non è da sottovalutare: sotto la sufficienza - fissata a 6/10 come per le materie tradizionali - è prevista la bocciatura. La valutazione varia a seconda delle sanzioni in cui incorrono gli studenti durante tutto l'anno scolastico. 

Il voto in condotta serve per valutare i livelli di apprendimento e consapevolezza dei valori di cittadinanza e convivenza civile e il rispetto delle disposizioni ci ciascun istituto. La valutazione della condotta non può essere usata per limitare le liberta d'espressione degli studenti e deve scaturire dall'osservazione del comportamento complessivo dello studente. In poche parole, il voto in condotta non può basarsi su un singolo episodio. 

5 IN CONDOTTA

Il voto insufficiente, anche chiamato appunto 5 in condotta, determina la bocciatura o la non ammissione agli esami di Stato. L'insufficienza è assegnabile solo in presenza di comportamenti di particolare gravità, come per esempio quelli che determinano la sospensione dello studente per periodi superiori a 15 giorni. 

Il consiglio di classe, per assegnare il voto in condotta, tiene conto di una serie di elementi:

  • Note e richiami;
  • Sospensione fino a 15 giorni con obbligo di frequenza;
  • Sospensione superiore ai 15 giorni.

La sospensione da 1 a meno di 15 giorni concorre all'attribuzione del voto in condotta pari a 6/10; quella superiore ai 15 giorni a una valutazione insufficiente. In presenza di note e richiami si assegnerà il voto di 7/10.