Viticoltura ed enologia: corsi di laurea e master in Italia

I corsi di laurea e i master per studiare Viticoltura ed enologia, scoprendo tutti i segreti del settore del vino e trovare un lavoro interessante

Viticoltura ed enologia: corsi di laurea e master in Italia
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Studiare Viticoltura ed enologia: tutti i corsi di laurea e i master

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I corsi di laurea e i master in Viticoltura ed enologia sono aumentati in Italia negli ultimi anni grazie ad un interesse crescente nei confronti del settore vinicolo. Sono diverse le università che offrono un percorso formativo per scoprire l’affascinante mondo del vino ed esplorarlo in ogni suo aspetto.

Perché studiare viticoltura ed enologia?

Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse verso il settore vinicolo. Questo ha portato in Italia ad un aumento dei corsi di laurea legati all’enologia offerti dagli atenei italiani. Studiare Viticoltura ed enologia significa intraprendere un percorso accademico esaltante e interessante al fine di diventare un esperto del vino con tantissime opportunità professionali.

Laurea in Viticoltura ed enologia: cosa si studia

La laurea in Viticoltura ed Enologia ha lo scopo di formare professionisti che sono esperti riguardo il mondo del vino a 360 gradi. I corsi di laurea comprendono materie come biologia, fisica e chimica, fondamentali per comprendere i processi che riguardano la conservazione del vino, la vinificazione e viticoltura.

Troviamo inoltre materie come economia, marketing, comunicazione e tecnologia che hanno lo scopo di evidenziare gli aspetti che riguardano il commercio e la vendita del vino. Grazie a questa multidisciplinarietà che caratterizza la laurea in Viticoltura ed enologia i laureati possono lavorare potenzialmente in numerosi settori, dalla vigna alla cantina, occupandosi anche della distribuzione e del marketing del prodotto.

Corsi di laurea in Viticoltura ed Enologia: le categorie

Un'altra piccola precisazione: la laurea in Viticoltura ed enologia può fare parte di due diverse categorie: la categoria L-25 e la categoria L-26.

La categoria L-25 riguarda le scienze e tecnologie agrarie e forestali, dunque è maggiormente orientata sull’aspetto gestionale ed economico, mentre la categoria L-26 riguarda le scienze e tecnologie agro-alimentari, approfondendo gli aspetti scientifici e chimici riguardanti la conservazione e il trattamento del vino.

Sbocchi professionali per chi si laurea in Viticoltura ed enologia

La laurea in Viticoltura ed enologia offre moltissimi sbocchi professionali. Il titolo di enologo, conseguito con la laurea, è riconosciuto a livello europeo e consente di svolgere questa professione in tutti i paesi dell’Unione senza richiedere necessariamente l’iscrizione ad un albo, collegio oppure ordine.

Grazie alle competenze acquisite durante il percorso di studi, chi si laurea in Viticoltura ed enologia potrà lavorare in industrie alimentari che si occupano di prodotti trasformati tramite fermentazione. Ad esempio l’industria della distillazione, l’industria dei succhi fermentati o della birra.

I laureati in Viticoltura ed enologia inoltre possono ricoprire dei ruoli dirigenziali e tecnici legati ai Consorzi Tutela Vino, alle Associazioni di produttore, ma anche agli enti privati e pubblici che operano nel settore vitivinicolo nazionale e internazionale.

Cosa fa l’enologo?

La parola enologia deriva dall’unione di due parole greche, ossia “oinos”, che vuol dire vino, e “logos” che invece vuol dire “studio”. Perciò l’enologia riguarda lo studio del vino. Si tratta infatti della disciplina che analizza il processo di trasformazione che porta l’uva a diventare vino, comprendendo il processo produttivo e le tecniche di lavoro.

L’enologo dunque è un professionista che studia la produzione del vino, valutando i prodotti da usare, controllando i macchinari, monitorando le varie tecniche di lavorazione e l’applicazione delle norme di conservazione e igiene.

Può lavorare sia in team, in grandi aziende vinicole, che essere un consulente oppure un libero professionista che collabora con vari clienti.

L’enologo non va confuso con il sommelier. Il primo infatti si occupa del processo che viene prima, dalla lavorazione sino all’imbottigliamento, mentre il sommelier cura la proposta e l’assaggio del prodotto ormai finito. 

Le Università dove si studiano Viticoltura ed Enologia

Ma scendiamo ora nel dettaglio e vediamo dove si studia Viticoltura ed Enologia in Italia. Iniziamo con l’Università Agraria di Avellino, che offre uno dei corsi di laurea triennale più famosi e prestigiosi in Viticoltura ed enologia, oltre a una formazione magistrale.

Un percorso simile – con laurea triennale e specializzazione magistrale – è disponibile anche presso l’Università di Torino e l’Università degli Studi di Milano. Altri corsi di laurea prestigiosi e ottimi in Viticoltura ed enologia sono disponibili presso l’Alma Mater di Bologna e l’Università di Trento.

Presso Conegliano Veneto invece è presente un distaccamento dell’Università di Padova con numerose offerte formative dedicate all’enologia. In particolare una laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche e alcuni corsi magistrali.

L’Università di Firenze invece offre una laurea triennale in Viticoltura e un master che punta a formare figure professionali che possano gestire e coordinare la filiera in modo sostenibile.

L'European Master of Viticulture and Enology

Ma non è tutto qui: da diversi anni inoltre alcune università hanno creato un programma, l'European Master of Viticulture and Enology, che permette di conseguire un doppio diploma. Il programma è dedicato a chi vuole studiare enologia intraprendendo un processo di formazione incentrato sulla mobilità.

Il primo anno Asti è la sede di studio, in seguito ci si può spostare presso Palermo, Udine e Foggia, seguendo corsi in lingua inglese. Gli studenti che scelgono questo percorso possono, infine, frequentare l’ultimo anno di studi all’estero.

Quanto guadagna un enologo?

Lo stipendio di un enologo in Italia varia a seconda dello sbocco professionale scelto. In ogni caso in media questa figura guadagna fra i 34.000 euro e i 49.000 euro all’anno, dimostrando come una passione possa regalare un lavoro con ottime prospettive finanziarie.

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