Viaggiare nel Medioevo: mezzi di trasporto, ospitalità, pericoli

Viaggiare nel Medioevo: mezzi di trasporto, ospitalità, pericoli A cura di Bianca Dematteis.

Come ci si muoveva durante il Medioevo, perchè si viagiava e quanto duravano gli spostamenti? Mezzi di trasporto, ospitalità e pericoli dei viaggi medievali.

1Introduzione

Pellegrini che pregano davanti ad una Cappella
Pellegrini che pregano davanti ad una Cappella — Fonte: getty-images

Nonostante l’immagine stereotipata del Medioevo come un periodo di arretratezza e regressione rispetto all’età dell’Impero romano, molti studi hanno messo in luce come il Medioevo fosse in realtà un periodo ricco di vitalità e innovazioni

In particolare, l’immagine del Medioevo come un periodo di immobilità e staticità è ormai da superare. In questi secoli, infatti, gli uomini viaggiavano moltissimo e per diverse ragioni. 

Gli uomini del Medioevo si spostavano per: 

  • motivi religiosi;
  • per questioni commerciali;
  • per ragioni militari.

Inoltre, coloro che si mettevano in viaggio erano appartenenti a tutte le fasce sociali

  • i contadini si spostavano per raggiungere le terre da coltivare;
  • i nobili armati per condurre le guerre;
  • gli ecclesiastici per spostarsi tra i diversi monasteri e le chiese;
  • uomini e donne di ogni fascia sociale partecipavano infine ai pellegrinaggi.

2Il pellegrinaggio e l’ospitalità dei pellegrini

La pratica del viaggiare, individualmente o in gruppo, non fu affatto sconosciuta agli uomini e alle donne che vivevano nel Medioevo; per viaggiare è necessario però poter ricevere ospitalità per soggiornare durante la notte, far riposare gli animali, proteggersi dalle intemperie

Diversi erano i tipi di ospitalità, sia gratuita che a pagamento, a cui gli individui durante il Medioevo potevano far affidamento. 

Ospitalità dei pellegrini a Gerusalemme nell'XI secolo, prima della prima crociata
Ospitalità dei pellegrini a Gerusalemme nell'XI secolo, prima della prima crociata — Fonte: getty-images

Un tipo di ospitalità molto rilevante e particolarmente identificativa del periodo storico in oggetto è quella messa in atto a favore in particolare dei pellegrini

Il termine pellegrino deriva dal latino e indica quell’individuo che si trova lontano da casa. Il pellegrino era infatti colui che, compiendo un pellegrinaggio, si allontanava da casa e si metteva in cammino

I pellegrinaggi erano una forma di viaggio molto praticato. Essi avevano un chiaro significato religioso: gli uomini e le donne, spesso raccolti in piccoli gruppi, si mettevano in viaggio a piedi per raggiungere un importante luogo sacro

I pellegrinaggi avevano un obiettivo in primo luogo devozionale, i pellegrini si mettevano in cammino per fare penitenza, per espiare le colpe commesse o per chiedere una grazia

I pellegrini in marcia verso Canterbury
I pellegrini in marcia verso Canterbury — Fonte: getty-images

I pellegrini erano generalmente di ogni estrazione sociale e facilmente riconoscibili: talvolta da soli, ma spesso in gruppo, indossavano abiti semplici; il cappuccio, il mantello, una borraccia, un cappello e il bastone ricurvo – conosciuto con il nome di bordone – utile per sostenere il passo facevano parte dell’abbigliamento e della strumentazione di chi intendeva compiere un lungo percorso a piedi con destinazione un luogo sacro. 

I luoghi di pellegrinaggio erano molto numerosi. Tuttavia, da ogni parte d’Europa, uomini e donne partivano in particolare per raggiungere tre principali mete:   

  • Santiago de Compostela, una città situata nella regione spagnola della Galizia, nota per essere il luogo dove furono seppellite le spoglie di San Giacomo il Maggiore, apostolo di Gesù Cristo.
  • Roma, dove poter pregare sulla tomba dell’apostolo Pietro.
  • La Terra Santa e in particolare a Gerusalemme, la città sacra per eccellenza poiché sede del sepolcro di Gesù. Il percorso che i pellegrini compivano per raggiungere questo luogo prevedeva il passaggio o attraverso la regione balcanica o lungo la Via Francigena, cioè un insieme di percorsi che collegavano la Francia fino a Roma e da qui fino alla Puglia. In Puglia i pellegrini potevano imbarcarsi con destinazione Gerusalemme.
Pellegrini, la balneazione nel fiume Giordano
Pellegrini, la balneazione nel fiume Giordano — Fonte: getty-images

Il pellegrinaggio poteva durare molti mesi, addirittura anni, e numerosi erano i pericoli che si frapponevano fra il pellegrino e la sua meta: delinquenti, animali selvatici, l’inadeguatezza delle strade, insieme all’incuria o all’insufficienza di esse rendevano il percorso sicuramente pericoloso e difficile. 

Oltre a ciò, i viandanti dovevano far fronte alle intemperie atmosferiche e all’impossibilità di poterle prevedere. Per i pellegrini era indispensabile poter avere dei luoghi in cui poter sostare in sicurezza, dormire, passare la notte e potersi nutrire

A tale necessità sopperivano in particolare diverse istituzioni religiose che offrivano, ed erano tenute a farlo, ospitalità ai viandanti e ai pellegrini

All’interno dei monasteri e delle canoniche gli uomini religiosi accoglievano gratuitamente chi necessitasse di un luogo dove dormire e potersi rifocillare

Tra i luoghi preposti all’accoglienza dei pellegrini vanno inoltre ricordati: 

  • Gli xenodochia (case d’ospiti). Tali strutture erano edificate non lontano dalle abbazie. Ai monaci spettavano di accogliere il viandante in tali luoghi.
  • Gli hospitia o hospitalia. Questi luoghi erano deputati all’accoglienza non solo dei pellegrini, ma anche di tutti coloro che vivevano in precarie condizioni economiche.

In particolare, gli studiosi si sono concentrati sulle parole di San Benedetto da Norcia e sulla sua regola, cioè l’insieme dei principi in base ai quali era improntata la vita in comune dei monaci benedettini

In uno dei punti in cui essa è suddivisa è fatto esplicito riferimento all’obbligo per i monaci di accogliere e di proteggere, come se si trattasse di Gesù in terra, i pellegrini

3I viaggi dei mercanti

Accanto al pellegrino, colui che nel corso del Medioevo compiva i viaggi più lunghi era sicuramente il mercante

Tale figura va contestualizzata: a partire dall’anno Mille e per tutto il Basso Medioevo, il periodo cioè che la storiografia fa coincidere con gli anni che vanno dal Mille alla scoperta dell’America nel 1492, si svilupparono i commerci, le città, la borghesia urbana, per quanto l’agricoltura restasse ancora l’attività più praticata in tutta Europa. 

Gruppo di mercanti che si recano in un castello accompagnati da giullari. Europa, IX-XII secolo
Gruppo di mercanti che si recano in un castello accompagnati da giullari. Europa, IX-XII secolo — Fonte: getty-images

Molti individui optarono dunque per una carriera nel settore dei traffici commerciali. I mercanti si occupavano di vendere i manufatti prodotti da artigiani o i prodotti agricoli

Tratto tipico dei mercanti era quello di essere itineranti, essi dovevano cioè viaggiare e raggiungere le diverse città dove incontrare acquirenti e vendere le merci che avevano trasportato con sé. 

I viaggi dei mercanti erano molto lunghi e spesso anche pericolosi: intemperie e soprattutto malviventi e delinquenti minacciavano questi professionisti che compivano anche diverse centinaia di chilometri per raggiungere i luoghi di mercato. 

Le strade erano inoltre spesso disagevoli, sovente solo di terra battuta. 

Contadini medievali si recano al mercato
Contadini medievali si recano al mercato — Fonte: getty-images

Il mercante, quando viaggiava a piedi, si muoveva solitamente con un mulo o con un cavallo. Proprio la cattiva condizione del manto stradale, poche vie erano infatti lastricate, rendeva disagevole l’uso del carro. 

I viaggi via mare o attraverso i fiumi, sebbene anch’essi pericolosi – si pensi alla minaccia costituita dai pirati - erano generalmente più rapidi e divennero sempre più praticati nel corso dell’Alto Medioevo, grazie anche alle notevoli innovazioni apportate nel campo dell’arte della navigazione, come ad esempio l’astrolabio e la bussola. 

Le principali aree dove si concentravano i mercati e i traffici e che erano raggiunte da mercanti di ogni provenienza erano: 

  • l’Italia settentrionale e centrale. Fondamentali erano inoltre i porti di Amalfi, Genova, Pisa e ovviamente Venezia, città egemone sull’Adriatico;
  • l’Europa settentrionale affacciata sul Baltico;
  • l’area bagnata dal fiume Reno;
  • le Fiandre.

Una meta particolarmente importante era lo Champagne, una regione francese, nella quale nel corso del Medioevo, soprattutto a partire dal XII secolo, si svolgevano più volte all’anno delle fiere tra le più importanti di Europa.  

Qui i mercanti si incontravano, vendevano e acquistavano la merce, contrattavano i prezzi dei prodotti, stabilivano alleanze.  

Il mercato in una città medievale
Il mercato in una città medievale — Fonte: getty-images

Ovviamente anche per i mercanti era necessario avere luoghi in cui poter sostare, trascorrere la notte e mettere al sicuro i loro prodotti. I mercanti talvolta trascorrevano le notti nelle case di altri mercanti, nelle locande a pagamento e, inizialmente, nei fondaci

Questi ultimi, a partire dall’anno Mille, erano luoghi utilizzati dai mercanti sia per soggiornare sia come deposito delle loro merci

Erano dunque edifici piuttosto ampi, con alcuni locali deputati all’ospitalità dei mercanti stranieri e altri spazi impiegati invece come magazzini. 

Molto spesso, poi, i mercanti soggiornavano all’interno di pensioni a pagamento