Versione latino maturità 2023: come tradurre Tacito

Di Elisa Chiarlitti.

Prova multidisciplinare con latino? E se uscisse Tacito? Ecco tutte le dritte per tradurre l'autore nel caso uscisse alla versione di latino di maturità

VERSIONE LATINO MATURITÀ 2023: COME TRADURRE TACITO

La seconda prova del liceo classico comprende entrambe le materie caratterizzanti dell'indirizzo di studi: latino e greco. Ogni anno a gennaio il MIUR comunica le materie della prova e la struttura della stessa. Per esempio, tre anni fa - vi ricordiamo infatti che l'anno scorso la prova non è stata né ministeriale né multidisciplinare - la seconda prova del liceo classico era così strutturata: 1 versione da tradurre di latino, una versione già tradotta di greco e domande su entrambe le versioni. Quest'anno come sarà la seconda prova della maturità 2023?

Per saperlo con certezza dobbiamo aspettare gennaio ma, nel frattempo, ci prepariamo ripassando gli autori più importanti, come Tacito (che è già uscito nella versione dell'anno scorso).

Tra gli autori più importanti che il Miur potrebbe scegliere per la seconda prova c'è naturalmente anche Tacito. Un suo brano è stato scelto già nel 2015 e nel 2019 per la versione di latino. Ecco quindi qualche dritta per affrontare il testo senza paura.

VERSIONE LATINO SECONDA PROVA LICEO CLASSICO

Versione di Tacito seconda prova maturità
Versione di Tacito seconda prova maturità — Fonte: istock

Pronto a ripassare insieme a noi? Segui questa guida con suggerimenti e con tantissime informazioni su questo autore per svolgere la tua traduzione.
Devi sapere infatti che per tradurre la versione di latino è importante iniziare subito a studiare.
Per renderti più semplice il ripasso, ecco tutto quello che devi sapere per tradurre Tacito: dalle opere allo stile, dalla biografia alle particolarità da conoscere per evitare di fissare il testo della traccia con aria interdetta!

  • Biografia
    Molto incerti e lacunosi sono i dati biografici di Tacito (a partire già dai suoi "tria nomina"): nacque probabilmente nella Gallia Narbonese (ma forse a Terni, o addirittura nella stessa Roma), da una famiglia ricca e molto influente, di rango equestre.
    Studiò a Roma (frequentò probabilmente anche la scuola di Quintiliano), acquistò ben presto fama come oratore e nel 78 sposò la figlia di Gneo Giulio Agricola, statista e comandante militare.
    Iniziò la carriera politica sotto Vespasiano e la proseguì sotto Tito e Domiziano; ma, come Giovenale, poté iniziare la carriera letteraria solo dopo la morte dell'ultimo, terribile, esponente flavio (96 d. C. ), sotto il cui principato anche il nostro autore, come altri intellettuali del resto, non dovette vivere momenti certo tranquilli. Questore poi nell’81-82 e pretore nell'88, Tacito fu per qualche anno lontano da Roma, presumibilmente per un incarico in Gallia o in Germania. Nel 97, sotto Nerva, fu console (anche se in veste di supplente) e pronunciò un elogio funebre per Virginio Rufo, il console morto durante l'anno in carica.
    Abbandonò poi decisamente oratoria e politica (ebbe solo un governatorato nella provincia d’Asia, nel 112-113), per dedicarsi totalmente alla ricerca storica. Fu intimo amico, nella vita e negli studi, di Plinio il Giovane.
  • Opere 
    Le opere di Tacito sono cinque: Agricola, Germania, Dialogo sull’Oratoria Historiae e Annales. Le due opere principali fanno parte di una singola opera in trenta libri e narrano la storia di Roma dalla morte di Augusto alla morte di Dominziano. Nell’opera "Agricola" Tacito aveva il desiderio di comporre una "memoria della precedente servitù" (il regno di Domiziano) e una "testimonianza dei beni presenti" (il regno di Nerva e di Traiano); mentre nell’Historiae, Tacito decide di occuparsi del periodo compreso tra le guerre civili del 68-69 d. C. e il regno dei Flavi.
    Gli "Annales" furono l'ultima opera storiografica di Tacito. L'opera copre il periodo che va dalla morte di Augusto avvenuta nel 14, fino a quella dell'imperatore Nerone, nel 68.
  • Stile
    Lo stile di Tacito non è omogeneo e compatto.
    Per le sue opere storiche egli adotta uno stile originale, pieno di tensione e gravità. Tacito si ispira a Sallustio usando termini rari e determinati costrutti. La lingua è caratterizzata da una coloritura arcaica e poetica. Si serve di un vocabolario molto ricco, evitando termini bassi e volgari, parole comuni e banali, e grecismi e molti termini tecnici, che sostituisce con perifrasi.
    La prosa tacitiana è caratterizzata da una struttura sintattica basata sulla brevitas, una concisione e pregnanza eccezionali. C’è un vasto ricorso anche alla variatio, mostrando uno stile asimmetrico e imprevedibile. Ciò costituisce un andamento impervio e spezzato dei periodi, per evitare le soluzioni più ovvie e prevedibili. Tacito ha inoltre ereditato da Seneca l’uso della sententia concisa e brillante che, di volta in volta, riassume e generalizza il senso di un avvenimento, inserisce un sintetico quanto perentorio giudizio, aggiunge un commento inatteso.
  • Caratteristiche
    Retorica e lessico: Le figure di sintassi e di pensiero prevalgono su quelle di suono e l’uso di figure retoriche servono per sottolineare i momenti forti dell’argomentazione o le fasi salienti della narrazione.
    Gli aspetti importanti. Il “lessico della paura” e il "tema della modestia": questi due campi semantici rappresentano il rapporto tra principe e sudditi e l’unica virtù che il saggio può opporre al furore del tiranno.
    Evoluzione dello stile: la prosa asimmetrica, variatio (cambio di costrutto), inconcinnitas (asimmetria), la brevitas, grazie all’ellissi di nomi, pronomi e verbi.
    Importante è l’evoluzione da uno registro lessicale basso a uno più elevato, con termini poetici.

VERSIONE MATURITÀ 2023: LICEO CLASSICO

Se cerchi altre informazioni e consigli qui di seguito trovi tutto quello che ti serve per svolgere la seconda prova di latino alla maturità: come fare una traduzione dal latino all’italiano, le versioni già svolte.