Versione latino maturità 2023: come tradurre Apuleio

Di Elisa Chiarlitti.

Come affrontare una versione di latino di Apuleio alla seconda prova della maturità 2023: ecco tutto quello che devi sapere su stile e opere dell'autore

SECONDA PROVA MATURITÀ 2023: VERSIONE DI LATINO

Versione latino maturità 2023: come tradurre Apuleio
Versione latino maturità 2023: come tradurre Apuleio — Fonte: istock

La seconda prova del liceo classico sarà multidisciplinare e comprenderà sia il latino che il greco. Tre anni fa, prima del covid, gli studenti del classico hanno affrontano una seconda prova che comprendeva una versione da tradurre di latino, una versione di greco con traduzione a fronte e domande su entrambi i testi. Difficile prevedere come sarà strutturata la seconda prova della maturità 2021 ma è comunque necessario prepararsi su entrambe le materie.

Ripassiamo insieme gli autori più importanti studiati in latino, come ad esempio Apuleio, autore visuto nel II secolo d. C. e conosciuto soprattutto per la sua opera "Le metamorfosi" o "L'asino d'oro". Si tratta di un autore piuttosto tardo, ma contenuto nel programma dell'ultimo anno, dunque pienamente nella "rosa" degli autori che il MIUR potrebbe scegliere. Per svolgere un'eventuale traccia su Apuleio alla seconda prova è molto utile muoversi in anticipo ripassando le sue opere e le caratteristiche del suo stile. Ecco quindi qualche risorsa per prepararti al meglio.

VERSIONE LATINO SECONDA PROVA PER LICEO CLASSICO: AIUTO PER LA TRADUZIONE

Versione di Apuleio seconda prova maturità: aiuto alla traduzione
Versione di Apuleio seconda prova maturità: aiuto alla traduzione — Fonte: istock

Per essere pronti il giorno del secondo scritto e per consegnare un’ottima traduzione è senz'altro fondamentale conoscere la grammatica latina, ma anche gli stilemi e le particolarità di ogni singolo autore.
Se avete intenzione di ripassare Apuleio, di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere su questo autore: la biografia, le opere, lo stile e anche tanti consigli per tradurre un suo brano nel caso il Miur lo scegliesse per la traccia della maturità.

  • Biografia di Apuleio

    Apuleio di Madauro è considerato la personalità più notevole della letteratura latina del II secolo; informazioni della sua biografia ci sono pervenute grazie alle parole dell’autore stesso.

    Elemento fondamentale nella biografia di Apuleio è la magia: la fama di mago gli fu rinfacciata in un momento cruciale della sua vita e l’episodio di autodifesa dall’accusa di magia ci informa sulle vicende precedenti al processo.

    Apuleio nasce, tra il 120 e il 125, a Madauro, e studiò a Cartagine, perfezionò i suoi studi ad Atene e viaggiò molto e quasi sicuramente fu anche a Roma.

    Ha svolto con successo l’attività di conferenziere, cioè di colui che fa mostra della propria eloquenza epidittica e oratoria, recandosi da una città all’altra dell’impero. È l’epoca della seconda sofistica, epoca in cui letterato e oratore godono di un favore particolare della società e vengono invitati per tenere discorsi ufficiali in occasioni di feste o commemorazioni.

    Brillante oratore, Apuleio si procura per mezzo della sua eloquenza rispettabilità, fama e prestigio. A Oea, Apuleio ritrova un suo compagno di studi di Atene, Ponziano, che lo convince a trasferirsi a casa sua. Poco dopo Apuleio sposa la madre di Ponziano, Pudentilla, molto più anziana di lui e vedova da quattro anni. In seguito alla morte improvvisa di Ponziano, i parenti di Pudentilla intentano una causa per magia contro Apuleio: il processo si svolse nel 158 o 159, ma gli avversari di Apuleio non riuscirono a provare le accuse e l’imputato si difese brillantemente sfruttando le sue doti di oratore tanto che l’assoluzione, pur non ricordata dalle fonti antiche, è sicura.

    Si presume che abbia scritto la sua opera principale, le Metamorfosi, successivamente al De magia e che sia morto tra il 170 e il 190.

  • Opere

    Apologia o De Magia: È l’unica orazione giudiziaria che si possiede dopo il periodo di Cicerone.

    Viene pronunciata da Apuleio nel corso di un processo tenuto nel 158 o nel 159. Apuleio aveva sposato Pudentilla, una ricca vedova, madre di Ponziano, morto poco dopo le nozze. Il fratello della donna, per tutelare gli interessi del secondo figlio Sicinio Pudente, presenta contro Apuleio l’accusa di magia, che l’autore avrebbe utilizzato per sedurre la futura moglie ed impadronirsi dell’eredità. La seconda accusa, quella di aver ucciso il Ponziano, viene subito abbandonata. Il "crimen magiae" poteva provocare la condanna a morte. Il discorso è condotto da Apuleio con un linguaggio brillante, figure retoriche e antitesi. Utilizza numerose digressioni e citazioni per dimostrare la sua superiorità intellettuale. L’Apologia lascia un’impressione di indeterminatezza: Apuleio sembra più collegato a pratiche di stregoneria che allo studio delle scienze o alle pratiche religiose.

    Florida: Quest’opera tramanda il ritratto di Apuleio “avvocato” e narra la posizione dell’autore dopo il suo ritorno a Cartagine. È compostola 23 brani estratti da discorsi e conferenze che Apuleio ha tenuto su vari argomenti (politica, religione, filosofia). I criteri della scelta antologica sono sconosciuti. Questo è un documento interessante per osservare la multiforme cultura e la versatilità dell’autore. Anche se non c’è profondità di pensiero, vi è un’ottima conoscenza delle tecniche di comunicazione.

    Trattati filosofici: Apuleio affronta problematiche più profonde negli scritti filosofici. Gli studiosi tendono ad assegnargli tre trattati: il "De deo Socratis", il "De Platone et eius domate" e il "De mundo", scritti durante la sua permanenza a Roma. I trattati sono un documento importante sugli sviluppi del platonismo e ci danno un quadro verosimile degli interessi religiosi ed intellettuali di Apuleio.

    De deo socratis: Trattazione più completa sull'esistenza dei demoni nella storia della letteratura latina, che può essere definito un trattato di tipo divulgativo.

    Apuleio ritiene che il messaggio più importante che Socrate voleva lasciare ai posteri fosse la presenza del "dàimon" che ha il compito di esortare gli uomini a ricercare la verità.

    De mundo: Adattamento di un’opera greca scritta un secolo prima da un autore anonimo, chiamato Pseudo-Aristotele. Apuleio segue l’opera piuttosto liberamente, introducendo riferimenti riguardanti la vita romana, adatti al proprio pubblico. Il trattato narra di cosmologia e di teologia, si sofferma su Dio e sulla sua funzione di mantenere in vita ogni cosa. Per Apuleio l’unico modo per accedere a Dio è la meditazione.

    Le metamorfosi: Romanzo più significativo di Apuleio, è stato composto in epoca tarda, probabilmente per evitare che gli accusatori si servissero di certi episodi narrati come una conferma delle pratiche di stregoneria dell’autore. Secondo Agostino il vero titolo dell’opera era “L’asino d’oro”, anche se i manoscritti inducono a credere che il titolo fosse Metamorfosi o Metamorphoseon libri. Il titolo indicato al plurale si spiega dal fatto che non solo il protagonista subisce delle trasformazioni: altri personaggi, come Telifrone e Psiche, subiscono trasformazioni fisiche e/o spirituali nel corso della storia. L’opera si articola in 11 libri, probabilmente riferito al numero di giorni previsti per l’iniziazione ai misteri di Iside.

  • Stile

    Lo stile di Apuleio è artificioso ed è frutto di una raffinata rielaborazione. Il sermo cotidianis è accolto in coerenza con la scelta di un genere letterario “popolare” e con l’ambientazione realistica della vicenda ma è sempre filtrato attraverso la cultura letteraria dell’autore ricollegata alla tradizione della commedia e della satira.

    Lo stile è artificioso e si avvale di un lessico estremamente vario (arcaismi, neologismi, parole rare, espressioni ricercate si mescolano con colloquialismi e volgarismi).

    Il colorito poetico è ottenuto mediante poetismi, metafore, perifrasi e diminutivi che derivano dal linguaggio parlato.

    A livello sintattico, la disposizione delle parole e delle frasi obbedisce a criteri artistici con l’intento di differenziare lo stile rispetto a quello della comunicazione ordinaria.

    Nella prosa artisticamente elaborata, assumono grande rilievo le figure di suono e le clausole (cadenze armoniose con cui si concludono frasi e periodi). Tipiche dello stile apuleiano sono anche una certa enfasi e ridondanza, con frequenti reduplicazioni dello stesso concetto e la tendenza ai giochi di parole.

  • Caratteristiche 

    Lo stile di Apuleio è dominato dalla retorica dell’autore, che conferisce al romanzo un linguaggio ibrido ed elaborato, con un alternarsi di arcaismi e neologismi, termini poetici (catulliani) e barbarismi tipici del latino africano. Anche sul piano sintattico c’è molta variazione, con passaggi da espressioni colloquiali e gergali dei dialoghi, a sequenze magistrali di descrizione.
    In ogni caso Apuleio prende le distanze dalla concinnitas classica, preferendo uno stile mosso ed evocativo, che strutta attraverso le figure di suono, la musicalità della lingua: ne nasce uno stile personale e variegato, lontano dal latino classico ma anche dalla sobrietà del futuro latino cristiano.

VERSIONE MATURITÀ 2023 LICEO CLASSICO, TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

Se tutto questo non vi basta allora consultate le guide qui sotto per arrivare il giorno della seconda prova preparati e quindi più tranquilli a svolgere la versione di latino.