Verismo in musica: caratteristiche e protagonisti

Di Veronica Adriani.

Verismo in musica: caratteristiche e protagonisti del periodo verista della musica europea. Breve schema su Mascagni, Verdi e Mozart

VERISMO IN MUSICA

Una rappresentazione della cavalleria rusticana
Una rappresentazione della cavalleria rusticana — Fonte: getty-images

Il verismo è un movimento letterario italiano che si sviluppa alla fine dell’800 e si rifà al positivismo e al naturalismo francese.

La sua narrativa è particolarmente attenta ai problemi sociali del meridione, e vede come massimi esponenti in questo senso due autori italiani: Giovanni Verga e Luigi Capuana.

L'OPERA LIRICA ITALIANA DURANTE IL VERISMO

Il Verismo Italiano si rifugia in un individualismo sempre più accentuato, dove diventano estremamente importanti i sentimenti, l’introspezione e il dramma di vivere.

Il teatro è il luogo in cui viene rappresentata l’opera lirica italiana con scene cantate.

Per molti anni la struttura era divisa in due sezioni:

  1. il recitativo,che doveva portare avanti la storia,
  2. l’aria,aveva invece il compito di fermare il tempo.

RIFORMA DELLA LIRICA

Inizialmente i personaggi hanno ruoli fissi che mantengono dall’inizio fino alla fine dello spettacolo. Mozart cambia questo modo di rappresentare le opere utilizzando più spesso il “cantato”.

Nel 1800 Giuseppe Verdi toglie completamente il recitativo per dare spazio ad un canto continuo.

Con il Verismo si passa ad una struttura che non isola i brani musicali, ma i sentimenti che vengono rappresentati: la scena e l'aria non corrispondono più al pezzo musicale, ma a quello che il personaggio in scena vuole esprimere.

MASCAGNI E LA GIOVINE SCUOLA

A questo patrimonio di nuova musica attingono i musicisti che vanno sotto il nome di Giovine Scuola, termine con cui si identificava una nuova strada della musica.

Secondo gli autori della Giovine Scuola la musica ha la pretesa di dire qualcosa, diventando amplificazione dell’immagine o della parola.

Nella sua celeberrima opera Cavalleria Rusticana Pietro Mascagni fa uso del dialetto parlato e musicale.

Il popolo in quest’opera è molto presente: non è il popolo del coro tragico, quello che commenta l’azione, ma quello della devozione.

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