Colloquio di lavoro perfetto: 10 consigli per non sbagliare

Di Redazione Studenti.

Come fare un colloquio di lavoro perfetto? Innanzi tutto, tenendo a mente alcune semplici regole. Ecco 10 consigli utili per non sbagliare

COLLOQUIO DI LAVORO PERFETTO

Colloquio di lavoro perfetto: ecco come si fa
Colloquio di lavoro perfetto: ecco come si fa — Fonte: istock

Durante un colloquio di lavoro, fosse anche il millesimo che si prepara, è assolutamente normale sentirsi in stato di agitazione. Il che è un bene, perché l'ansia positiva, quella che ci spinge a tenere alta la soglia di attenzione e dare il meglio, è una validissima alleata. Se hai preparato un esame importante nella tua vita, saprai certamente di cosa stiamo parlando.

Ovviamente, se l'ansia prende il sopravvento e ci impedisce di restare lucidi, iniziano a sorgere i primi problemi. Per questo è importante tenere sotto controllo le proprie emozioni per non lasciarsi sopraffare da esse, e dare un'impressione di sé sicura e positiva. Sembra impossibile? Possiamo assicurarti che non lo è affatto.

Gi Group, gruppo italiano dedicato ai servizi per il mondo del lavoro, propone un decalogo di consigli per riuscire a sfruttare al meglio l'occasione di un colloquio di lavoro. Ecco un utile vademecum da tenere a portata di mano.

COLLOQUIO DI LAVORO CONSIGLI

  1. Rileggi bene l'annuncio
    Prima di iniziare, tieni bene a mente una cosa: è fondamentale che tu rilegga accuratamente l'annuncio a cui hai risposto e riveda il tuo cv, per non rischiare di farti cogliere impreparato o rispondere in modo incoerente in fase di colloquio. 
  2. Informati
    Nel momento in cui ti verrà fissato l'appuntamento per il colloquio è fondamentale che tu acquisisca informazioni relative all'azienda per cui ti stai candidando. Al momento del colloquio sarà importante che tu conosca dimensioni, settore, attività di business e posizionamento sul mercato dei tuoi potenziali datori di lavoro.
  3. Controlla emotività e ansia
    Innanzitutto essere ben preparati sull'azienda e il ruolo per cui ci si propone è sempre un buon punto di partenza per riuscire a mantenere un atteggiamento sereno e positivo. In ogni caso, non dovrai mai vedere il colloquio come un momento in cui essere giudicato: è piuttosto un'occasione da sfruttare appieno, per capire se tu sia adatto a quel ruolo e a quell'azienda, ma anche se loro siano adatti a te: il colloquio di lavoro è un momento di conoscenza reciproca.
    Per mantenere un atteggiamento positivo è buona norma che non entri troppo nella tua sfera personale, mantenendo una più discreta distanza professionale.
  4. Mostra un atteggiamento professionale e dinamico
    In linea generale sono da evitare sia un atteggiamento aggressivo o troppo sicuro di sé che uno troppo informale o peggio passivo, che dia l'impressione di subire il colloquio senza parteciparvi attivamente. Solitamente sono, invece, apprezzati, l'atteggiamento professionale e la chiarezza d'idee, che però non devono trasformarsi in rigidità, ma essere invece supportate da un buono spirito di adattamento.
  5. Sii coerente e non mentire
    Le domande del selezionatore possono vertere su diversi aspetti: dal curriculum vitae alle esperienze lavorative, per arrivare ad aspettative, interessi o all'autovalutazione del carattere. Spesso, inoltre, vengono fatte domande di verifica per tornare su aspetti che emergono in modo poco chiaro da CV: il motivo per cui hai lasciato un lavoro o ti sei laureato in ritardo, uno stop nella tua carriera...
    Tieni presente che non c'è nulla di male nello spiegare al selezionatore il perché di una scelta profesisonale o di vita: l'importante è essere chiari, coerenti e non mentire. Un selezionatore abituato a gestire i colloqui non ci metterà molto a scoprire le incongruenze, e risulterai insicuro, o peggio, inaffidabile. Niente paura, dunque!
  6. Sii disponibile e flessibile
    Evidenziare le proprie preferenze in ambito lavorativo va benissimo, purché queste non diventino un vincolo o causa d'irrigidimento. Se da un lato è importante dimostrare di non essere disposti ad accettare "qualunque lavoro", dall'altro comprendere il contesto dimostrando volontà di mettersi in gioco e disponibilità ad adattarsi, può senza dubbio essere una carta vincente.
  7. Ascolta con attenzione e rispondi con chiarezza
    Per rispondere in modo chiaro, conciso ma esaustivo è innanzitutto necessario che ascolti attentamente le domande che ti verranno rivolte, tentando di cogliere in profondità il loro significato. Tono pacato, lessico ricco e privo di espressioni dialettali o slang sono poi generalmente molto apprezzati, così come la capacità di evitare divagazioni o al contrario risposte estremamente sintetiche, quasi a monosillabi.
  8. Sii puntuale
    È importante presentarsi presso la sede del colloquio in orario, quindi, né con largo anticipo né in ritardo. L'ideale è arrivare massimo 15 minuti prima dell'orario prefissato, per avere la possibilità di acclimatarsi osservando l'ambiente circostante senza però creare disturbo. In caso di ritardo, avverti il selezionatore: non farlo, infatti, è generalmente percepito come disinteresse e mancanza di rispetto verso chi ti sta aspettando.
  9. Occhio all'abbigliamento
    L'abbigliamento in linea generale deve essere pulito, ordinato e sobrio poiché il primo impatto è importante e può influenzare l'andamento stesso del colloquio. Senza dubbio poi, anche l'abbigliamento va adeguato al contesto lavorativo: ben diverso sarà infatti il modo di presentarsi a seconda che si tratti di un contesto formale, come ad esempio nel caso di banche e assicurazioni, piuttosto che nell'ambito della comunicazione pubblicitaria in cui è spesso concesso più estro.
  10. Mostra curiosità
    Nella fase finale del colloquio spesso il selezionatore rivolge la classica domanda: "Ha ulteriori informazioni da chiedere?". In questo caso è, ancora una volta, importante dimostrarsi curiosi. In questa fase, infatti, il candidato può esprimere eventuali dubbi o richiedere ulteriori informazioni non emerse durante il colloquio. In un primo momento, poi, è consigliabile non mostrare troppo interesse per la retribuzione, argomento generalmente discusso nei colloqui successivi.

COLLOQUIO DI LAVORO, GUIDE

Non ti basta ancora? Ecco qualche approfondimento che può fare al caso tuo:

Insieme ai consigli del nostro coach: