Uscita da scuola: se hai meno di 14 anni devono venirti a prendere i tuoi genitori

Di Marta Ferrucci.

Accompagnamento minori, se gli studenti hanno meno di 14 anni la legge dice che all'uscita da scuola devono presentarsi i genitori.

USCITA DA SCUOLA, ULTIME NOVITA'

Molti studenti già alle medie iniziano ad andare a scuola e tornare da soli ma si tratta di una pratica che si è affaermata senza che ci fossero norme che la disciplinassero. Non è infatti previsto dalla legge che gli studenti sotto i 14 anni possano uscire da scuola da soli. La questione è stata sollevata dalla famiglia di un ragazzo investito da un autobus all'uscita dell'istituto: chi era responsabile della sua sicurezza in quel momento, la famiglia o la scuola? Uscita da scuola, la possibile soluzione del Miur.

Studenti all'uscita di scuola
Studenti all'uscita di scuola — Fonte: istock

USCITA DA SCUOLA, COSA DICE LA LEGGE

La legge parla chiaro e anche una recente sentenza della Cassazione dice che: "l’obbligo di vigilanza in capo all'amministrazione scolastica, discendeva da una precisa disposizione del Regolamento d'istituto, che poneva a carico del personale scolastico l'obbligo di far salire e scendere dai mezzi di trasporto davanti al portone della scuola le alunne e gli alunni, compresi quelli delle scuole medie, e demandava al personale stesso la vigilanza nel caso in cui i mezzi di trasporto ritardassero. Dalla lettura di questa ordinanza si potrebbe dedurre che la responsabilità della scuola sussista solo se il Regolamento di istituto impone al personale scolastico compiti di vigilanza specifici che vengono violati. In realtà, la responsabilità della scuola si ricollega più in generale al fatto stesso dell’affidamento del minore alla vigilanza della scuola.

La Cassazione civile ha infatti più volte affermato il principio secondo cui l’istituto scolastico ha il dovere di provvedere alla sorveglianza delle allieve e degli allievi minorenni per tutto il tempo in cui le sono affidati e quindi fino al momento del subentro, almeno potenziale, della vigilanza dei genitori o di chi per loro (si veda ad esempio la sentenza n. 3074 del 30 marzo 1999). Secondo la Cassazione, il dovere di sorveglianza degli alunni minorenni è di carattere generale e assoluto, tanto che non viene meno neppure in caso di disposizioni impartite dai genitori di lasciare il minore senza sorveglianza in luogo dove possa trovarsi in situazione di pericolo. Le disposizioni si attuano in genere a tutti i minori, anche se, già a partire dai 14 anni, si considera che il minore abbia maturato una certa capacità di intendere e di volere intesa come sua idoneità alla autodeterminazione, nella consapevolezza dell’incidenza del proprio operare sul mondo esterno."

SCUOLA, COSA DICE LA MINISTRA FEDELI IN MERITO ALL'USCITA

Le scelte e le decisioni dei presidi, in materia di tutela dell’incolumità delle studentesse e degli studenti minori di 14 anni, sono conformi al quadro normativo attuale, come interpretato ed applicato dalla giurisprudenza. È una questione di assunzione di responsabilità nell’attuazione di norme che regolano la vita nel nostro Paese, pensate per la tutela più efficace delle nostre e dei nostri giovani”.

La ministra Valeria Fedeli
La ministra Valeria Fedeli — Fonte: redazione

"Le leggi e le pronunce giurisprudenziali, come quella recentemente resa dalla Corte di Cassazione, vanno rispettate - spiega la Ministra - e se si vuole innovare l’ordinamento su questo tema occorre farlo in Parlamento, introducendo una norma di legge che, a certe condizioni, dia alle famiglie la possibilità di firmare liberatorie che sollevino da ogni responsabilità giuridica, anche penale, dirigenti e personale scolastico al termine dell’orario di lezione”.