Università: Gli studenti italiani sono i più insoddisfatti, ecco perché

Di Veronica Adriani.

Sondaggio di Sodexo tra i giovani di tutto il mondo: gli italiani sono i più insoddisfatti dell'università. A pari merito solo gli studenti britannici

UNIVERSITÀ: GIOVANI ITALIANI INSODDISFATTI

Un'indagine di Sodexo lancia l'allarme: solo 6 studenti italiani su 10 sono soddisfatti del proprio percorso accademico
Un'indagine di Sodexo lancia l'allarme: solo 6 studenti italiani su 10 sono soddisfatti del proprio percorso accademico — Fonte: istock

Il 36% degli studenti universitari italiani ha pensato almeno una volta di abbandonare gli studi e la metà non è contenta del suo percorso accademico: questi, i dati più rilevanti nell'indagine condotta da Sodexo su oltre 4000 universitari, che ha messo a confronto le esperienze accademiche di studenti italiani, britannici, statunitensi, spagnoli, cinesi e indiani, valutandone il livello di soddisfazione rispetto alla loro storia universitaria.

Il dato che emerge è preoccupante, soprattutto se confrontato con i risultati emersi negli altri paesi. La soddisfazione degli studenti indiani raggiunge l'82%, quella dei cinesi il 76%. Quasi a pari merito con la Cina, seguono immediatamente dopo Stati Uniti, Regno Unito e Spagna.

CRISI UNIVERSITARIA

Ma quali sono i motivi del malcontento fra i giovani universitari? Al primo posto l’eccessivo carico di lavoro (51%), che si lega in un certo modo al secondo punto: la mancanza di equilibrio tra studio, socializzazione e lavoro (44%). Segue a ruota un terzo motivo: la preoccupazione di non trovare lavoro dopo la laurea (43%).

E le preoccupazioni economiche? Compaiono, ma in misura inferiore: oltre 4 studenti su 10 (il 43%) si dichiarano preoccupati dalla gestione delle spese quotidiane. A ritenere di aver ottenuto un buon rapporto qualità-prezzo dai servizi offerti dal suo ateneo, invece, è solo il 37% degli intervistati, percentuale che si avvicina a quella del Regno Unito.

Significativo è anche il fatto che solo la metà degli studenti italiani (percentuale comunque superiore alla media nazionale) ritenga che l'Università possa aiutarli a risolvere problemi legati all'alloggio, alla salute, alla vita sociale e alle finanze.

Tra le altre preoccupazioni, se ne registrano alcune probabilmente più diffuse fra gli studenti fuorisede, che devono affrontare spese economiche più ingenti rispetto a quelli che vivono e studiano nella stessa città:

  • le preoccupazione economiche quotidiane (30%)
  • il senso di solitudine (19%
  • la nostalgia di casa (10%)
  • i debiti accumulati durante il percorso di studio (8%).

ABBANDONARE L'UNIVERSITÀ

L'abbandono universitario è una soluzione che nell'indagine il 36% degli studenti italiani prospetta per sé, inferiore solo al dato britannico (37%).

Tra i giovani italiani che hanno pensato di abbandonare l’università:

  • il 57% l’ha fatto per problemi legati allo studio
  • il 28% per problemi economici
  • il 22% per problemi familiari
  • il 21% per l’insoddisfazione legata alla qualità dei servizi in relazione al rapporto qualità/prezzo
  • il 16% per problemi di salute
  • il 12% per problematiche legate alla vita sociale.

Loredana Garlati, Prorettore all’Orientamento e Job Placement dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, parla di un dato che mostra una progressiva sfiducia verso il sistema universitario da un lato - "come se si avvertisse una mancanza di proporzionalità tra l'impegno di studio e le possibilità di lavoro" ma dall'altro chiede all'Università di essere più presente nella vita quotidiana, non solo dal punto di vista didattico: l'Università diventa per lo studente "una comunità da cui attendere non solo qualità didattica, ma anche supporto nella soluzione dei propri problemi attraverso servizi orientamento, counseling, alloggi, luoghi di aggregazione, sport etc, oltre a servizi efficienti". Ma, conclude, "su questo le università italiane hanno ancora molto da fare".

SCEGLIERE L'UNIVERSITÀ

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