Unioni Civili: cosa sono e a quali diritti danno accesso

Di Francesca Ferrandi.

Unioni Civili e coppie di fatto: scopriamo insieme di cosa si tratta, esaminando la situazione dell'Italia e il ddl Cirinnà

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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UNIONI CIVILI, COSA SONO – Sono un argomento di estrema attualità e, negli ultimi giorni, hanno dato molto di cui parlare: le Unioni Civili, il cui disegno di legge è arrivato 2 settimane fa in aula al Senato, continuano ad essere al centro dell’interesse pubblico. Ma cosa sono queste Unioni Civili, e cosa comportano? Noi di Studenti.it abbiamo cercato di spiegarvelo in maniera chiara, ma sintetica.
In linea generale con Unioni Civili intendiamo il riconoscimento giuridico di tutte quelle forme di convivenza fra due persone che, per volontà o per impossibilità, non si sono unite tramite il matrimonio. Le unioni civili possono quindi riguardare sia coppie di diverso sesso (eterosessuali) che coppie dello stesso sesso (omosessuali) e hanno il compito di stabilirne diritti e doveri. Ormai, con l’evoluzione dei costumi nella società odierna, sono moltissimi gli Stati che hanno deciso di riconoscere a livello giuridico le Unioni Civili, secondo modalità e implicazioni diverse.

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UNIONI CIVILI IN ITALIA – L’Italia rientra invece tra quegli Stati che non hanno ancora approvato alcuna legislazione specifica per la regolamentazione delle Unioni Civili. In Europa gli altri Paesi a non essere ancora intervenuti in materia sono Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Lettonia, Lituania, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina e Città del Vaticano.
Per sopperire a questa mancanza, nell’ultimo periodo il governo italiano sta cercando di costruire una legge ad hoc capace di regolamentare a livello giuridico le Unioni Civili. Si tratta del disegno di legge Cirinnà bis, approdato al Senato lo scorso 14 ottobre e che, per la prima volta nel nostro Paese, prevede una forma di riconoscimento per le coppie gay. Per ora accantonato per dar spazio all’esame e all’approvazione della Legge di Stabilità, il ddl verrà discusso in Aula nei prossimi mesi.

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DDL CIRINNÀ, I DIRITTI DELLE UNIONI CIVILI – Ma cosa prevede il ddl Cirinnà in merito alla disciplina delle coppie di fatto e delle Unioni Civili? Il testo è diviso in due macro-sezioni: la prima riguarda le Unioni Civili tra due persone dello stesso sesso, la seconda è inerente invece al riconoscimento della convivenza di fatto di una coppia sia omosessuale che eterosessuale.
Per quanto concerne le Unioni Civili, con il ddl Cirinnà viene istituito un nuovo istituto applicabile alle coppie gay, diverso dal matrimonio, ma che prevede all’incirca gli stessi diritti e gli stessi doveri. Dall’Unione Civile, che può quindi avvenire esclusivamente tra due persone maggiorenni dello stesso sesso, deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Tra i diritti riconosciuti alla coppia troviamo invece quello di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d'affitto e reversibilità della pensione. È inoltre prevista la step child adoption, cioè la possibilità di adottare il figlio biologico del proprio partner.

Per quanto riguarda invece la convivenza di fatto, essa viene riconosciuta alle coppie di maggiorenni che vivono insieme e che non hanno contratto matrimonio o unione civile. La coppia ottiene così gli stessi diritti di cui sopra in caso di malattia, di carcere o di morte di uno dei due conviventi.

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