Unioni civili: cosa sono e in cosa consiste la Legge all'esame della Camera

Di Francesca Ferrandi.

Cosa sono le Unioni Civili: la guida al ddl Cirinnà e a tutto ciò che sta accadendo in Italia riguardo le coppie di fatto e i diritti gay

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

UNIONI CIVILI, LEGGE ALL'ESAME CAMERA: ENTRO MAGGIO L'OK DEFINITIVO

L'intenzione è quella di non toccare il testo uscito a febbraio dal Senato per arrivare, entro maggio, al sì definitivo a Montecitorio alla legge sulle unioni civili. Un provvedimento sul quale si è consumato un aspro scontro politico nella maggioranza di governo, che ha ritrovato la sua unità dopo il flop dell'intesa tra Pd e 5 Stelle e quindi l'intervento di Matteo Renzi con un maxiemendamento sul quale l'esecutivo ha posto la fiducia a palazzo Madama. Il prezzo della ritrovata unità della maggioranza è stato lo stralcio delle stepchild adoption dal testo originario. Si è salvato tutto il resto, norme che riguardano sia le coppie omosessuali che etero. La legge introduce due istituti diversi per le coppie omosessuali e per le coppie etero. Per le prime arrivano le unioni civili: un istituto che prevede una serie di diritti e doveri molto forti, simili a quelli del matrimonio come la reversibilità della pensione. Per gli etero nascono invece le convivenze, per le quali gli obblighi reciproci sono minori e mancano i principali diritti, come la reversibilità.

Tutto sulle Unioni Civili: ddl Cirinnà e Stepchild Adoption

UNIONI CIVILI: COSA DICE IL DDL CIRINNA'

Questi i punti principali della legge. La costituzione dell'unione civile: come il matrimonio, l'unione civile si costituisce "di fronte all'ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni". L'atto viene registrato "nell'archivio dello stato civile". Per quanto riguarda il cognome, le parti "per la durata dell'unione civile possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi". Tra gli obblighi reciproci c'è quello dell'"assistenza morale e materiale" e della "coabitazione". Non c'è obbligo di fedeltà, come nel matrimonio.
Per quanto riguarda il regime patrimoniale, il regime ordinario è la comunione dei beni. Mentre pensione, eredità e Tfr spettano al partner dell'unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la "legittima", cioè il 50%, e il restante va agli eventuali figli. Per sciogliere un'unione civile si applicano "in quanto compatibili" le norme della legge sul divorzio del 1970, ma non sarà obbligatorio, come nello scioglimento del matrimonio, il periodo di separazione. Inoltre, in caso di cessazione della convivenza, "il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall'altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento". Gli alimenti sono assegnati in proporzione alla durata della convivenza. Infine, la casa: in caso di morte di uno dei partner, l'altro ha diritto di subentrare nel contratto di locazione.

Unioni di fatto e Chiesa: tema svolto

UNIONI CIVILI: I DIRITTI GAY NEL RESTO D'EUROPA

Dall'Austria al Portogallo, in Europa il riconoscimento delle unioni civili varia da Paese a Paese. In Andorra sono legali dal 2005, con l'Union estable de parella, in Austria dal 2003 esiste la coabitazione non registrata, mentre le unioni civili dal 2010. In Belgio sono legali dal 2000, quando è entrata in vigore la legge sulla 'cohabitation legale', approvata nel 1998, a Cipro, invece, dall’anno scorso, mentre in Croazia esiste la coabitazione non registrata dal 2003.
In Danimarca le unioni civili sono legali dal 1989. Proprio la Danimarca è il primo stato a legalizzare le unioni civili omosessuali, la legge, chiamata 'registreret partnerskab', è stata abrogata nel 2012 dalla norma che ha aperto il matrimonio alle coppie dello stesso sesso.
Mentre in Finlandia le unioni civili sono legali dal 2002, ed in Francia dal 1999 esiste il Patto civile di solidarietà (Pacs), da gennaio di quest’anno in Estonia le coppie non sposate hanno la possibilità di accedere al contratto di convivenza, che garantisce diversi diritti ai contraenti. Le unioni civili sono legalizzate anche in Germania dal 2001, così come in Grecia, dall’anno scorso, dopo che a ottobre è stato firmato un protocollo d’intesa.

Matrimoni gay ed etero: tema di italiano svolto

UNIONI CIVILI E DIRITTI GAY: COSA DICONO FUORI DALL'ITALIA?

E ancora, se in Groenlandia sono legali già dal 1996, i cittadini irlandesi hanno dovuto aspettare fino al 2011. Per quanto riguarda l’Islanda, invece, è legale dal 1996 e, alcuni anni dopo, nel 2010, l'unione omologata è stata abrogata dalla legge che ha aperto il matrimonio alle coppie dello stesso sesso.
In Liechtenstein la convivenza è registrata dal 2011, diversi anni dopo rispetto al Lussemburgo, dove le unioni civili sono legali dal 2004, da quando è in vigore la partnership registrata. A Malta l’unione civile è legale dal 2014 - per le coppie non sposate è possibile accedere a un'unione registrata, chiamata 'civil union', che ha conseguenze legali simili a quelle del matrimonio – quasi 20 anni dopo rispetto alla Norvegia, dove l'unione registrata viene chiamata 'registrert partnerskap', dal 1993. Nei Paesi Bassi sono possibili le unioni registrate e sono regolamentate le convivenze di fatto, la 'geregistreerd partnerschap' è entrata in vigore dal 1998.

Saggio breve svolto sull'Omosessualità

EUROPA E UNIONI CIVILI: COSA ACCADE

Sia in Portogallo che in Gran Bretagna le unioni civili sono legali, rispettivamente dal 2001 e dal 2005, anno in cui è entrato in vigore il Civil Partnership Act.
In Repubblica Ceca esiste il contratto di abitazione registrato dal 2006, mentre in Slovenia dal 2005, una legge garantisce alle unioni civili alcuni diritti.
In Spagna sono legali dal 1998, la Catalogna è stata la prima a riconoscere diritti alle coppie di fatto.
Infine, se in Svezia le unioni civili sono legali dal 1995 - successivamente è stata approvata la legge sui conviventi, per riconoscere e tutelare le coppie di fatto – in Svizzera i contratti registrati di associazione sono in vigore dal 2007, mentre in Ungheria il contratto registrato di associazione lo è dal 2009.

Tema di italiano svolto sull'Omosessualità ai giorni nostri

Approfondimento a cura dell'AdnKronos