Le frasi più belle di Umberto Saba per la maturità 2019

Di Redazione Studenti.

Per la prima prova della maturità 2019 potrebbe capitare una traccia su Umberto Saba? Sì: ecco perché è meglio ripassare opere e citazioni

PRIMA PROVA 2019, FRASI UMBERTO SABA

Umbero Saba: frasi per la Maturità 2019
Umbero Saba: frasi per la Maturità 2019 — Fonte: ansa

Da quest'anno le tracce di analisi del testo della prima prova di Maturità 2019 diventeranno due. Il Miur potrebbe scegliere autori molto diversi per le due tracce, per esempio un autore non affrontato nei programmi scolastici, e un altro più conosciuto agli studenti. Noi vi consigliamo di prepararvi sugli autori del programma dell'ultimo anno, come Umberto Saba.

Maturità 2019, prima prova: ripasso di Saba

Conoscere in anticipo l’autore dell’analisi del testo scelto dal Miur per la Maturità 2019 è impossibile. Quel che si può fare, però, è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con la prima prova ripassando rigorosamente gli autori del programma di quinta superiore e avendo un occhio di riguardo per quelli che sono protagonisti di anniversari ed eventi importanti quest’anno. Tra questi c’è sicuramente Umberto Saba, le cui frasi tratte dalle poesie sono così famose che non è da escludere che il Miur scelga un testo poetico che gli studenti conoscono già.
Innanzitutto, però, ripercorriamo brevemente la vita dell’autore: nato a Trieste il 9 marzo 1883, Umberto Saba (il cui vero nome era in realtà Umberto Poli, cognome che decise di rifiutare in quanto l’autore venne abbandonato dal padre ancor prima di nascere) ebbe un’infanzia insofferente e difficile. La poesia costituì fin da subito per l’autore una valvola di sfogo: da autodidatta, si nutrì dei testi dei maggiori autori letterari e iniziò presto a scrivere componimenti che sarebbero confluiti tutti nel Canzoniere, la sua opera maggiore continuamente aggiornata nel corso della vita e pubblicata a più riprese. Sposatosi con Carolina Woelfler, da cui avrebbe avuto la figlia Linuccia, Saba aprì a Trieste una libreria antiquaria; all’indomani dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu però costretto - per via delle sue origini ebraiche – a fuggire e a rifugiarsi nelle case degli amici, tra cui anche Ungaretti e Montale. Gli ultimi anni della sua vita furono caratterizzati da crisi depressive e dalla morte della moglie, cui seguirà quella dello stesso Saba il 25 agosto 1957.

Umberto Saba: frasi e citazioni per la Maturità 2019

Un modo interessante per conoscere il pensiero di un autore – in modo che il ripasso in vista della Maturità 2019 sia anche più piacevole – è leggere i suoi scritti, i suoi pensieri, le sue citazioni. Per questo abbiamo deciso di selezionare le più belle frasi di Umberto Saba, che offrono uno scorcio interessante della sua poetica. E chissà che una di queste non sia contenuta nel testo poetico scelto dal Miur per la prima prova. Di seguito le più significative tra le citazioni e le frasi di Umberto Saba:

  • Ai poeti resta da fare la poesia onesta. (tratta da Quel che resta da fare ai poeti)
  • La letteratura sta alla poesia come la menzogna alla verità. (tratta da Quel che resta da fare ai poeti)
  • Amai trite parole che non uno | osava. M'incantò la rima fiore | amore, | la più antica difficile del mondo. (tratta da Amai, Canzoniere)
  • Tu questo hai della rondine: | le movenze leggere; | questo che a me, che mi sentiva ed era | vecchio, annunciavi un'altra primavera. (tratta da A mia moglie, Canzoniere)
  • Era questo la vita: un sorso amaro. (tratta da Quando si apriva il velario, Canzoniere)
  • Il poeta è un bambino che si meraviglia delle cose che accadono a lui stesso, diventato adulto. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • Non esiste il caso; non esiste la famosa tegola sul capo. Esistono nessi − e autodecisioni − che noi non sappiamo. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • La rima può essere ovvia come fiore amore, o creare impensati accostamenti. Ma solo allora è perfetta, quando, se volti in prosa il componimento, non puoi sostituire, senza danno del significato, le parole che rimano. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • L'Ottocento volle vivere troppo a spese degli istinti. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • Perché gli artisti, anche quelli che hanno la più intima, profonda, giustificata coscienza del loro valore, sono così inconsolabili davanti all'insuccesso? (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • L'arte, per la sua intima natura profondamente asociale, serve – attraverso vie proprie – alla vita sociale. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • I fatti preesistono. Noi li scopriamo, vivendoli. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • I ragazzi si danno i pugni per non accarezzarsi. E, qualche volta, si accarezzano per non darsi i pugni. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • L'Italia – direbbe il loro e mio Shakespeare – è una rosa troppo bella, troppo profumata, per non accogliere nel suo grembo il verme più ripugnante. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • Anche la civiltà cannibalica ci ha lasciato, morendo, qualcosa di apprezzabile: il bacio. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • La pazzia e la delinquenza hanno più di un rifugio: le prigioni, i manicomi... altri ancora. Verrà il giorno nel quale si toglierà loro, con un atto ardito, il beneficio di un tetto sicuro? (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • Di cosa soffre profondamente l'uomo? Di non poter né sfogare né sublimizzare i propri istinti. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • Le persone che fanno professione di sincerità, delle quali si dice che «hanno il cuore in bocca», sono le più simulatrici. Dicono tutto a tutti per nascondere una cosa sola. (tratta da Scorciatoie e raccontini)
  • La grazia dell'infanzia è la disgrazia dell'età matura. (tratta da Scorciatoie e raccontini)

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