Ugo Foscolo, vita e opere: approfondimento

Di Barbara Leone.

Vita e opere del poeta nato a Zacinto, autore de I Sepolcri e delle Ultime lettere di Jacopo Ortis. Poetica, biografia e morte di Ugo Foscolo

UGO FOSCOLO, VITA E OPERE

Ugo Foscolo
Ugo Foscolo — Fonte: ansa

Nato nel 1778 a Zacinto, una piccola isola del Mar Ionio che era sotto il dominio di Venezia ma apparteneva al mondo greco, Ugo Foscolo muore solo, senza nessun affetto, in esilio in Inghilterra nel 1827. È ateo. Il padre forse era un aristocratico veneziano decaduto e diventato medico. La madre è Diamantina Spatis, greca. La nascita in un’isola greca, da madre greca, ha un grande significato nella vita del Foscolo. Quando ha 10 anni muore il padre e Foscolo è costretto a diventare responsabile della madre e dei fratelli (comincia a formarsi in lui il problema della figura del padre). Si trasferisce a Venezia con tutta la famiglia, dove inizia a studiare più che altro come autodidatta. Rimane colpito dalla letteratura e dalla filosofia classica, ma studia anche le tematiche approfondite dagli illuministi contemporanei. Desideroso di gloria e di successo, amante del lusso e dei piaceri, attratto e affascinato dall’aristocrazia, ha storie d’amore con bellissime nobildonne aristocratiche. Questi amori però sono causa di inquietudine interiore e di un vagabondaggio sfrenato in tante città d’Italia, Francia e Inghilterra.

La sua prima poesia viene scritta dopo la Rivoluzione Francese, quando prende il potere Napoleone. Foscolo continua a comporre capolavori soprattutto durante il dominio francese nel Nord Italia. Nei suoi testi domina l’autobiografismo che permette di capire facilmente il contesto storico in cui viene scritta la poesia. Foscolo è prevalentemente un poeta. Ma la poesia pur dando gloria non dava ciò di cui sfamarsi. Per questo motivo Foscolo diventa un militare dell’esercito di Napoleone Bonaparte. Lo stipendio che riceve non è comunque sufficiente a far fronte a tutti i vizi che si permette: conseguenza di tutto ciò è l’esuberante indebitamento in cui vive tutta la vita.

UGO FOSCOLO MORTE

Nel 1808 tenta di arricchire le sue entrate con lo stipendio di professore universitario a Pavia ma pochi mesi dopo la sua cattedra viene soppressa. Nel 1814 crolla l’Impero Napoleonico. Nel 1815 con il Congresso di Vienna le potenze che hanno sconfitto Napoleone si dividono l’Europa dando inizio all’Età della Restaurazione. In Italia tornano gli austriaci: Foscolo sceglie l’esilio prima in Svizzera e poi in Inghilterra. Gli Inglesi lo accolgono con simpatia ma illudendolo: per la sua natura non riusce mai ad integrarsi e viene abbandonato: muore poverissimo in uno squallido quartiere di Londra da solo con la figlia.

Quando nel 1861 nasce l’Italia le sue ceneri vengono depositate a Firenze, nella chiesa di Santa Croce. In Inghilterra visita anche Manchester, nel Lankshire, e ne rimane inorridito a causa dell’inesistenza dell’aristocrazia, del dominio dei borghesi che avevano come unico obiettivo il massimo risultato economico sfruttando i lavoratori al massimo.

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