Versione di Tacito nella seconda prova maturità: la traduzione è facile o difficile?

Di Anastasia Meloni.

La traduzione della versione di Tacito nella traccia seconda prova è facile o difficile? Le impressioni sulla difficoltà del brano di Tacito uscito alla maturtà del classico

La traduzione della versione di Tacito della seconda prova 2019

Al classico c'è Tacito: la versione da tradurre per la seconda prova della maturità 2019 è un brano dello storiografo latino Tacito, tratto dal suo "Storie". Quest'anno la traccia seconda prova del classico è doppia: c'è la versione di latino da tradurre e in più un brano in greco da commentare. Il brano in greco è di Plutarco, è tratto da Vite Parallele e racconta esattamente lo stesso episodio della versione di latino, cioè la morte dell'Imperatore Galba.

La versione di Tacito: traduzione facile o difficile?

Come ogni anno una volta resa nota la versione della seconda prova del Liceo Classico le impressioni si sprecano, e in molti con un passato al classico sono pronti a dire la loro sulla versione uscita, rispolverando ansie e ricordi dell'epoca del liceo.

Ma quale è il reale livello di difficoltà di questa versione per gli studenti del 2019? La traduzione di Tacito in sè e per sè non è delle più semplici, anzi molti lo considerano una vera bestia nera. Tra l'altro i maturandi -  con il fatto che la prova è praticamente raddoppiata - si aspettavano una versione relativamente semplice, ma così non è stato.

Un aiuto però potrebbe arrivare proprio dalla seconda parte della prova, cioè il brano in greco. In questo caso infatti troviamo un brano di Plutarco tratto dalle Vite Parallele in cui si racconta esattamente lo stesso episodio, vale a dire la morte dell'Imperatore Galba per mano di una congiura di Pretoriani. Entrambi i brani raccontano esattamente gli stessi eventi: l'inizio della mattinata dell'imperatore con gli aruspici e poi il veloce avvicendarsi degli eventi fino al momento in cui i pretoriani catturano Galba e lo portano via per ucciderlo.

Questo vuole dire che il secondo testo può rappresentare una sorta di punto di riferimento degli eventi, ma bisogna fare molta attenzione al fatto che l'esposizione in Tacito e in Plutarco è differente, cambia lo stile e cambia il metodo. In più - come dovrebbe essere ovvio - i due autori si esprimono in lingue diverse, quindi con diverse costruzioni della frase e diverso modo di esprimersi.

Saranno poi capaci i maturandi di cogliere le sfumature e fare un confronto pertinente e puntuale tra i due autori? Staremo a vedere.