Traduzione dei Carmi, Catullo, Versione di Latino, O Colonia

Di Redazione Studenti.

Traduzione in italiano del testo originale in latino, parte O Colonia, dell'opera Carmi di Catullo

CARMI: TRADUZIONE DELLA PARTE O COLONIA

O Colonia, che brami giocare col ponte lungo, e l'hai pronto per ballare, ma temi le gambe inettedel ponticello che sta su assicelle redivive, che non vada supino e giaccia in fonda palude: così ti capiti un ponte buono per la tua voglia, su cui perfino i Salii danzanti si facciano i riti, questo regalo dammi, Colonia, massime risate. Un mio paesano voglio che dal tuo ponte vada capofitto nel fanco, capo e piedi, proprio dove di tutto il lago e la putrida paludenerissima e profonda al massimo è la voragine. E' un uomo insulsissimo, e non sa come un bambinodi due anni che dorme nelle braccia dondolanti del padre. Benchè abbia sposata una fanciulla dal verdissimo fioree e fanciulla più delicata di tenerello capretto, da conservare megli delle uve più nere, la lascia giocar come vuole e non se ne cura un fico, e non s'alza da parte sua, ma come ontanoin fossato abbattuta da scure ligure, pur sentendo tutto come se nulla ci fosse mai; tale codesto mio stupido nulla vede, nulla ode, chi lui sia, se sia o non sia, pur questo non sa. Ora lo voglio lanciare dal tuo ponte in giù, se è possibile destare uno stolto letargo, e abbandonare un cuore supino in pesante melma, come la mula lascia nel denso fango la suola di ferro.