Traduzione De Inventione, Cicerone, Versione di Latino, Libro 02; 81-90

Di Redazione Studenti.

Traduzione in italiano del testo originale in latino del Libro 02; paragrafi 81-90 dell'opera De Inventione di Marco Tullio Cicerone

DE INVENTIONE: TRADUZIONE DEL LIBRO 02; PARAGRAFI 81-90

[81] Inoltre si dovrà evidenziare limpudenza di quelli che adesso, di fronte ai giudici, accomuno colui che essi stessi hanno condannato, senza appellarsi ai giudici, e che muovono un processo contro una persona che essi stessi hanno già punito; poi [si affermerà] che la giustizia sarà sconvolta, e che i giudici andranno oltre i loro diritti, se giudicheranno allo stesso tempo laccusato e colui che laccusato accusa; poi si farà un breve accenno agli inconvenienti che ne deriveranno, se si affermerà che gli uomini sono ingordo di punire le colpe con altre colpe e le ingiustizie con altre ingiustizie; e si affermerà inoltre che, se laccusatore di oggi avesse voluto comportarsi allo stesso modo, non ci sarebbe stata neanche la necessità dellattuale processo; e che, se tutti gli altri avessero voluto comportarsi ugualmente, non esisterebbe per niente la necessità di processi. [82] Sarà dimostrato inoltre che lui stesso non avrebbe potuto punirla, neanche se questa fosse stata condannata in tribunale, perché la colpa le era stata attribuita dallaccusato; e che, quindi, non è una cosa degna che lui, che non era in grado di punirla, neanche se lei fosse stata condannata, labbia uccisa di proprio pungo, anche se quella non fosse stata neanche chiamata in giudizio. Poi gli si domanderà di citare la legge seconda la quale egli ha agito. Poi, come abbiamo già consigliato allaccusatore, riguardo la comparazione, di rendere più al minimo possibile lelemento di paragone, allo stesso modo, in questo stato di causa, dovrà essere confrontata la colpa della persona, su cui si fa ricadere la responsabilità, con il delitto di colui che afferma di aver agito seguendo la giustizia. Poi è da dimostrare che questa colpa non è tale da poter giustificare il crimine considerato. Infine, come nella comparazione, si rivelerà il punto che deve essere giudicato di tale controversia assuntiva, e verrà trattato ampiamente secondo le norme del genere deliberativo. [83] Il difensore, da parte sua, tenterà di rendere deboli le argomentazioni che lavversario avrà tratto da altri stati di causa, utilizzando quei luoghi che sono stati indicati; egli giustificherà la relazione del crimine per sé stessa, ampliando prima di tutto la colpevolezza, la sfrontatezza della persona su cui farà ricadere la colpa, dimostrandola a tutti, utilizzando soprattutto linvettiva, e se sarà il caso, la pietà; dopo dimostrerà che la punizione inflitta è più leggera di quanto necessitasse la colpa commessa dallaltro, e paragonerà la punizione e la gravità della colpa. Quindi sarà necessario rendere deboli con argomentazioni contrarie quei luoghi che laccusatore avrà trattato in modo poco avveduto, sì da poter essere confutati e ritorti, come è il caso degli ultimi tre che abbiamo nominato. [84] Quellattacco estremamente violento lanciato dagli accusatori, con cui affermano che tutta la giustizia sarebbe del tutto sconvolta, se fosse permesso assegnare una pena a chi non è stato condannato in modo rituale, potrà essere indebolito dimostrando prima di tutto che un tale delitto non potrebbe essere tollerabile né da parte di un uomo probo, ma anche, in generale, di un uomo libero; poi, affermando che questo delitto era così evidente da non essere contestato neanche dalla persona che laveva commesso; che era così grave da dover essere punito in modo esatto da chi lha punito; che non era giusto né onesto che tale delitto fosse condotto in tribunale quanto piuttosto che venisse punito nel modo con cui è stato punito e dalla persona che lha punito; infine che il crimine era così di dominio pubblico che non richiedeva in modo assoluto il giudizio in un tribunale. [85] E qui è da dimostrare, con argomenti e esempi simili, che molti delitti sono talmente atroci e talmente palesi che, non soltanto non è necessario, ma neanche è utile attendere che si faccia per essi un processo secondo il rito. Un luogo comune per laccusatore consiste nel criticare colui che, non essendo in grado di negare il delitto di cui lo si accusa, si basa tuttavia su qualche speranza di sconvolgimento nellesercizio della giustizia. E qui è giusto evidenziare lutilità della giustizia, commiserare il povero che è stato punito senza una condanna regolare; inveire contro la temerarietà e la crudeltà di colui che ha dato la punizione. [86] Il difensore, da parte sua, condannerà larroganza di quello che lui ha punito, tentando di provocare compassione sul proprio destino: affermerà che il delitto è giudicabile non secondo il nome che gli è stato dato, ma sulla base del movente e delle circostanze; spiegherà inoltre quale danno giungerebbe o dallingiustizia o da un crimine commesso da qualcuno, se unarroganza tale e così palese non venisse punita da colui contro il quale fosse diretta, allo scopo di danneggiare o la sua fama o i suoi genitori o i suoi figli o qualcosa che, per forza o per convenienza, è cara a tutti. La rimozione del crimine si ha quando si rigetta su un altro individuo o su qualche cosa la responsabilità di quel fatto di cui lavversario ci accusa. Può essere condotta in due modi: o si rifiuta il movente del fatto o il fatto stesso. [87] ecco un esempio di rigetto del movente: I Rodesi scelsero alcuni come ambasciatori a Atene. Ma i questori non diedero agli ambasciatori il denaro che avrebbero dovuto dare. Gli ambasciatori non se ne andarono. Allora furono accusati. Laccusa è questa: Dovevano partire. La difesa: Non dovevano. Il punto controverso: Dovevano partire? La ragione della difesa: Non è stato consegnato dal questore il denaro che solitamente è dato, prendendolo dai fondi dello Stato. Confutazione: Certo, ma voi dovevate in ogni modo portare a termine la missione che vi era stata data dallo Stato. Il punto è: gli ambasciatori poiché non avevano avuto il denaro dovuto loro, preso dai fondi pubblici, dovevano in ogni modo portare a termine la missione? In tale genere di causa, come in tutte le altre, è necessario vedere se non sia possibile trarre qualche argomentazione o dallo stato di causa congetturale o da qualche altro stato. Poi, gran parte degli argomenti, che si traggono dalla comparazione o dalla relazione del crimine, si può adattare anche a questo tipo di causa. [88] Laccusatore, inizialmente, difenderà se sarà in grado, luomo che, per laccusato, è il responsabile del fatto; se non sarà in grado di farlo, affermerà che a questo tribunale non compete il giudizio di colpevolezza di questo uomo, ma quello di colui che egli stesso accusa. Poi affermerà che ognuno deve portare a termine il proprio compito; e che, per il fatto che il questore aveva commesso una colpa, non per questo doveva commetterla anche lambasciatore; aggiungerà inoltre che se il primo ha errato, lo si deve accusare in modo separato, come viene accusato costui, e non unire la difesa di uno con laccusa di un altro. Il difensore, dopo aver trattato in modo esauriente tutti gli altri argomenti, che saranno tratti dagli altri stati di causa, sul rifiuto stesso di responsabilità tratterà in questo modo. [89] Prima di tutto evidenzierà per colpa di chi è accaduto il fatto; dopo- poiché esso è accaduto per colpa di altri- dimostrerà che il suo difeso o non ha potuto o non ha dovuto fare ciò che laccusatore afferma che avrebbe dovuto fare; ciò che era in grado di fare, lo considererà sulla base dei criteri che regolano lutile, in un legame stretto con lo stato di necessità, ciò che doveva fare, in base allonestà. Tratteremo questi due punti, in modo più distinto, in merito al genere deliberativo. Poi, affermerà che laccusato ha fatto tutto quello che poteva; riguardo a ciò che è stato compiuto, non secondo quanto sarebbe stato conveniente, ciò che è successo per colpa di altri. [90] Poi, analizzando la colpa dellaltro, deve dimostrare quanta buona volontà, quanto zelo abbia dimostrato il suo assistito; e deve rafforzare queste sue affermazioni attraverso prove di tale genere: la sua diligenza nelle altre attività, il suo comportamento, i suoi precedenti propositi; aggiungerà che sarebbe stato utile per lui farlo, inutile il non agire e che con il resto della sua vita si legava meglio ladempiere questa missione invece che il non effettuarla per colpa di altri. Se la responsabilità sarà data non a una persona determinata ma a qualche circostanza, - se ad esempio come nel caso riportato, il questore fosse morto e, per ciò, gli ambasciatori non avessero ottenuto il denaro- in quanto non sarà accusabile unaltra persona né utilizzare il rigetto di responsabilità, sarà necessario allo stesso modo usare tutti gli altri luoghi e adoperare gli strumenti, creduti adatti, della concessione, di cui tratteremo dopo