Traduzione De Inventione, Cicerone, Versione di Latino, Libro 02; 121-130

Di Redazione Studenti.

Traduzione in italiano del testo originale in latino del Libro 02; paragrafi 121-130 dell'opera De Inventione di Marco Tullio Cicerone

DE INVENTIONE: TRADUZIONE DEL LIBRO 02; PARAGRAFI 121-130

[121] Quindi, in cause di questo tipo dovremo utilizzare in modo ampio di espressioni di questo tipo: Avrebbe scritto in questo modo, non avrebbe utilizzato questa parola; non avrebbe collocato questa parola in questo punto. Infatti è da queste espressioni che si comprende ampiamente lintenzione del redattore. Poi è necessario analizzare in quale periodo il testo è stato scritto, per capire quale forse sia stata lintenzione del redattore in quelle particolari circostanze. Inoltre utilizzando gli strumenti del genere deliberativo , bisogna dimostrare quello che sarebbe più utile e più onesto per lui scrivere e per gli altri compiere; e partendo da questi, se avremo lopportunità di utilizzare lamplificazione, le due parti dovranno usare i luoghi comuni. La controversia sorge dal conflitto tra la lettera e lintenzione, quando una delle parti si fonda solo sulle parole che sono state scritte, mentre laltra fonda le sue ragioni sullintenzione che il suo redattore affermerà di aver avuto. [122] Colui che si difenderà, richiamandosi allo scopo del redattore, da una parte dimostrerà che lintento del redattore ha sempre avuto lo stesso scopo e lha sempre voluto, dallaltra, in relazione a un evento o a qualche circostanza, adatterà quellintenzione alla situazione. Si potrà dimostrare che lo scopo del redattore ha mirato allo stesso scopo, così: un padre di famiglia che aveva una moglie, ma neanche un figlio, scrisse così nel testamento: SE MI NASCE UNO O PIU FIGLI, QUESTO SARA MIO EREDE. Seguono le formule di rito. Poi: SE QUESTO MUORE PRIMA DELLA MAGGIORE ETA, ALLORA SARA IL MIO EREDE. Il figlio non nacque. Gli agnati si oppongono a quello che è stato indicato come erede in caso di morte del figlio, prima della maggiore età. [123] In questa causa non è possibile affermare che lintenzione del redattore deve essere adattata alle circostanze e a qualche evento, in quanto si dimostra che colui che ha fatto testamento aveva un solo scopo, secondo il quale, colui che si oppone allinterpretazione letterale, vuole avere per sé leredità.

Esiste inoltre un altro genere di causa per coloro che si attengono allo spirito del testo: è quello in cui si evidenzia non la pura e semplice volontà dello scrivente, valida allo stesso modo per ogni circostanza e ogni evento, ma quella che, come conseguenza di un dato fatto e di un dato evento, si afferma sia interpretabile secondo la situazione. Questa interpretazione appartiene essenzialmente allo stato di causa giudiziale assuntiva. Infatti talvolta si usa la comparazione, come nel caso di quellindividuo che, durante la guerra, anche se esisteva una legge che vietava che le porte della città venissero aperte durante la notte, le aprì e fece entrare nel presidio alcune truppe ausiliarie, per evitare che, rimanendo fuori, non venissero trucidate dai nemici, poiché questi si erano accampati fuori dalle mura. [124] Infatti talvolta si fa uso della relazione del crimine, come nel caso di quel soldato che, anche se la legge comune proibisce di uccidere un uomo, uccise il suo tribuno militare che aveva cercato di fargli violenza; altre volte si usa la rimozione del crimine, come nel caso di quellindividuo che,anche se la legge aveva stabilito i giorni in cui doveva partire come ambasciatore, non partì poiché il questore non gli aveva dato il denaro; altre volte si usa la concessione sotto forma di scusa, invocando adesso lignoranza, come nel caso del sacrificio del vitello, ora la forza maggiore, come nel caso della nave rostrata, ora il caso, come nellesempio dellingrossamento dellEurota. In conclusione, si difenderà lo spirito di un testo sia dimostrando che il suo redattore ha sempre avuto in mente la stessa idea, sia spiegando che, in un simile caso e in un simile circostanza, avrebbe espresso quella sua volontà. [125] Quindi, colui che difenderà il senso letterale del testo sarà in grado di utilizzare speso tutti i seguenti luoghi comuni o, per lo meno, sempre di gran parte di essi: prima di tutti elogerà grandemente lautore del testo; e, utilizzando un luogo comune, affermerà che i giudici si devono attenere solamente a ciò che è scritto, soprattutto se si produrrà un testo legislativo, cioè o la legge stessa o qualche disposizione tratta da una legge; in secondo luogo- e ciò con grande efficacia- paragonerà il fatto o lo scopo degli avversari con il testo stesso, facendo presente ciò che è stato scritto, ciò che è stato commesso e ciò che è stato giurato dal giudice; questo punto dovrà modificarlo in vari modi: o esprimerà il suo stupore personale che è opponibile a qualcosa; o richiamerà il giudice ai suoi doveri e gli domanderà cosa di più dovrà ancora ascoltare o aspettarsi; o introdurrà lavversario, come testimone, domandandogli cioè se neghi che ciò sia presente nel testo o se dica di non aver agito o cercato di agire in modo contrario al testo; poiché, se lavversario oserà negare una di queste due cose, egli non parlerà più.
[126] Se negherà entrambe le cose, e nonostante ciò continua a opporsi, allora si affermerà che non è possibile immaginare che qualcuno sia in grado di vedere un uomo più sfacciato. Sarà necessario insistere lungamente su tale punto, come se non dovessimo aggiungere altro e come se non si potesse obiettare niente, leggendo di continuo a alta voce il testo, contestando spesso, con il testo alla mano, il lavoro dellavversario, e talvolta rivolgendosi duramente direttamente al giudice. A questo punto dovremo riportare alla mente al giudice ciò che ha giurato e il comportamento che deve tenere: per soli due motivi egli deve esitare, o quando il testo non è chiaro o quando lavversario nega qualche punto. [127] Ma quando il testo è chiaro, allora il giudice deve obbedire alla legge e non passare alla sua interpretazione. Rafforzato tale punto, le obiezioni mosse eventualmente dallavversario dovranno essere confutate. E si obietterà, o affermando che lautore del testo ebbe in mente una cosa e al contrario ne scrisse unaltra, come nella controversia nel testamento che abbiamo riportato a titolo di esempio;o appellandosi allo stato di causa assuntiva, per rendere chiari i motivi per i quali non si è potuto o non si è dovuto obbedire pedissequamente al testo. [128] Se si obietterà che il redattore ebbe in mente una cosa e ne scrisse unaltra, colui che è favorevole allinterpretazione letterale del testo, affermerà così: non dobbiamo discutere sulla volontà di un individuo che , appunto affinché non fossimo in grado di farlo, ci ha lasciato una prova esatta della sua volontà; ne deriveranno molti inconvenienti, se decideremo di allontanarci dal testo. Infatti, non appena ci siamo abituati a allontanarci dalla lettera, i redattori del testo crederanno che il risultato del loro lavoro non verrà rispettato, e i giudici non possiederanno criteri sicuri da seguire.
Daltro canto sarà necessario osservare che, se si deve rispettare la volontà del redattore, siamo noi, e non gli avversari a doverla difendere. Infatti si accosta allintenzione dellautore di uno scritto maggiormente colui che la deduce dai termini stessi utilizzati dal redattore che chi non la cerca nel testo, che il redattore ha lasciato come fosse limmagine della sua propria volontà, ma vuole scoprirla attraverso congetture personali. [129] Se invece si tratta di una spiegazione motivata, porta da colui che invoca lo spirito del testo, lo si potrà contraddire in questo modo: è veramente assurdo confessare di aver violato una legge, e cercare qualche spiegazione per giustificare questa azione; poi andrà aggiunto che tutto viene sconvolto: una volta solitamente erano gli accusatori a convincere i giudici che laccusato si era macchiato di qualche grave colpa e che sottolineavano la ragione che laveva portato al delitto; ora, al contrario, è lo stesso accusato che spiega la ragione della sua colpa. [130] Poi verrà introdotto un discorso diviso in più punti, e molti argomenti saranno adattati a ognuno di essi; primo punto: per nessuna legge si può accettare una spiegazione contraria al testo; secondo punto: concesso che possa accadere per altre leggi, questa legge è tale che non lo permette; infine: ammesso che anche per questa legge sia ammissibile, non si deve tuttavia mai accogliere quella che è stata proposta qui. Il primo punto verrà reso più forte allincirca da questi luoghi: il redattore non è stato privo né di intelligenza né di attenzione né di strumenti per scrivere in modo chiaro quello che aveva nella mente; non avrebbe avuto alcun fastidio né alcuna difficoltà a formulare leccezione che gli avversari mostrano, se avesse creduto che era suo compito farne qualcuna: i legislatori solitamente usano le eccezioni