Traduzione Commentariolum Petitionis, Cicerone, Versione di Latino, Capitoli 06-10

Di Redazione Studenti.

Traduzione in italiano del testo originale in latino dei Capitoli 06-10 dell'opera Commentariolum Petitionis di Cicerone

COMMENTARIOLUM PETITIONIS: TRADUZIONE DEI CAPITOLI 06-10

[6][1] Ma poiché da tre cose in modo particolare gli uomini sono portati alla benevolenza ed a questo interessamento elettorale, dai benefici, dalla speranza, dalla simpatia disinteressata, occorre considerare in qual modo sia necessario curare ognuno di questi tre aspetti. Gli uomini sono indotti, anche da benefici di pochissimo valore, a ritenere che ci sia motivo sufficiente per sostenere un candidato, a maggior ragione quanti tu hai salvato - e sono moltissimi - dovrebbero capire che, se essi non verranno incontro alle tue esigenze in una simile circostanza, non saranno mai ben visti da altre persone; stando così le cose, bisogna tuttavia esercitare opera di convinzione e portarli a pensare che noi, a nostra volta, possiamo divenire obbligati nei confronti di coloro che fino ad oggi lo sono stati verso di noi. [2] Per quanto riguarda quelli che sono a te legati dalla speranza, ed è un tipo di uomini ancor più zelante e servizievole, fa in modo che il tuo appoggio sembri a loro completa disposizione, e fa loro comprendere che tu consideri attentamente i loro servigi; fa che sia palese il fatto che tu vedi perfettamente e tieni nella dovuta considerazione quanto ti venga da ciascuno. [3] Il terzo genere di zelo elettorale, è la simpatia spontanea, e sarà opportuno rafforzarla dimostrandoti riconoscente, adattando i tuoi discorsi alle ragioni che sembreranno conciliarti la simpatia di ognuno, manifestando sentimenti del tutto corrispondenti ai loro, facendo loro sperare che l'amicizia possa divenire un'intima consuetudine. E, relativamente a tutti questi generi, tu dovrai giudicare e valutare accuratamente le possibilità di ognuno, in modo da sapere come tu possa venire incontro a ciascuno, e quanto devi attenderti da ciascuno e da ciascuno pretendere. [4] Vi sono effettivamente taluni uomini influenti nei loro quartieri e nei loro municipi, vi sono uomini attivi e largamente dotati, i quali, anche se in passato non si sono curati di essere elettoralmente influenti, possono tuttavia facilmente darsi da fare all'improvviso in favore di una persona verso cui siano in debito o a cui vogliano essere graditi; occorre dedicare attenzione agli uomini di tal genere in modo che essi capiscano che tu vedi ciò che puoi attenderti da ognuno di loro, che ti rendi conto di ciò che ricevi, che ti ricordi di ciò che hai ricevuto. Ma vi sono altri che non hanno alcun potere, o sono odiosi persino ai compagni di tribù, nè hanno vigore e mezzi tali da adoperarsi senza preparazione per una campagna elettorale; vedi di tenerli d'occhio, in modo che, una volta riposta una speranza troppo grande in qualcuno di loro, non ne derivi uno scarso aiuto. [7][1] E benchè sia necessario essere fiduciosi e munirti di amicizie solidamente acquisite, tuttavia nella stessa campagna elettorale si ottengono numerosissime e utilissime amicizie; infatti, tra i vari fastidi, una candidatura offre tuttavia questo vantaggio: tu potrai, cosa che non ti sarebbe consentita nel resto dell'esistenza, onestamente ammettere gli uomini che tu vuoi alla tua amicizia, mentre se in altre circostanze tu cercherai di farteli amici, sembrerai agire dissennatamente; se invece non lo facessi con molti e con accortezza in una campagna elettorale, non sembreresti assolutanente un candidato. [2] Io poi ti assicuro questo, che non esiste persona, a meno che tu non abbia qualche legame con i tuoi rivali, da cui non possa ottenere con facilità, se te ne preoccuperai, la quale, rendendoti servigi si meriti la tua amicizia e la tua gratitudine, questo purché capisca che tu la tieni in gran conto, che ti comporti sinceramente, che ha fatto un buon affare, che nascerà di lì un'amicizia non breve ed elettorale, ma stabile e duratura. [3] Non vi sarà uomo, credimi, purché abbia un minimo di buonsenso, capace di trascurare l'occasione che gli si offre di stabilire vincoli di amicizia con te; e questo in particolar modo poiché il caso ha posto come tuoi concorrenti uomini la cui amicizia deve essere disprezzata o evitata, e che non possono non soltanto mettere in pratica, ma neppure iniziare quanto io ti consiglio. [4] Ed infatti, come potrebbe Antonio spingersi fino ad associarsi con uomini e ad attrarre nella propria amicizia persone che egli non riesce a chiamare con il loro nome? In realtà io ritengo che nulla sia più stolto del pensare che ci sia devoto un uomo che non si conosce. Deve possedere necessariamente una fama e un prestigio straordinari, oltre a rinomanza di imprese, un candidato che sia innalzato agli onori da sconosciuti, senza che nessuno richieda i loro voti; ma non può accadere, senza che ci si renda colpevoli di una grande negligenza, che un uomo disonesto, apatico, privo del senso del dovere, senza talento, senza buona reputazione, senza amici, superi un uomo circondato dalla devozione dei più e dalla stima di tutti. [8][1] Procura perciò che ti sia assicurato, con molte e svariate amicizie, l'appoggio di tutte le centurie. Ed in primo luogo, cosa evidente, tu devi darti cura dei senatori e dei cavalieri romani e, per quanto riguarda tutti gli altri ordini, delle persone attive ed influenti. Molti cittadini sono capaci di darsi da fare, molti affrancati hanno influenza nel foro e possono aiutarti attivamente; quelli che tu potrai raggiungere sia da solo sia per mezzo di amici comuni, fa' sì , con la massima attenzione, che diventino tuoi accaniti sostenitori, va' da loro, invia loro dei messi, mostra loro che i servigi che ti accordano sono di grandissimo valore. [2] In seguito interessati dell'intera città, di tutti i collegi, dei distretti, dei quartieri; se saprai accattivarti l'amicizia dei loro principali rappresentanti, potrai, tramite loro, conquistare con facilità la massa restante. Poi cerca di tenere l'intera Italia, divisa tribù per tribù, presente nel tuo animo e nella tua memoria, in modo da non permettere che esista un municipio, una colonia, una prefettura, un luogo infine dell'Italia in cui tu non abbia un appoggio sufficiente, [3] ricerca e scopri uomini in ogni regione, conoscili, va' a trovarli, assicurati la loro fedeltà, preoccupati che ti appoggino nella campagna elettorale presso quanti sono loro vicini, e siano quasi candidati per tuo conto. Essi vorranno la tua amicizia se vedranno che tu desideri la loro; riuscirai a far capire loro questo, tenendo un linguaggio adeguato. Gli abitanti dei municipi e della campagna ritengono di esser nostri amici pur essendoci noti solo di nome; ma se ritengono di crearsi anche una qualche difesa, non perdono l'occasione di acquistar merito. Gli altri candidati, e specialmente i tuoi concorrenti, non li conoscono neppure; tu invece non li ignori e facilmente li conoscerai: condizione indispensabile per l'amicizia. [4] Né ciò è sufficiente, pur essendo importante, se non ne consegue la speranza di un'amicizia che rechi vantaggi, affinché tu non appaia soltanto un semplice schiavo nomenclatore, ma anche un buon amico. Così, quando avrai ottenuto l'appoggio nelle centurie di questi stessi, che per la loro ambizione hanno ottenuto una grande influenza presso i cittadini della loro tribù, e quando ti sarai assicurato la simpatia degli altri, che hanno un qualche potere su una parte della loro tribù a causa della loro posizione nel municipio, nel quartiere o nel collegio, dovrai nutrire la massima speranza. [5] Mi sembra che si possa molto più facilmente avere l'appoggio delle centurie dei cavalieri prendendosene cura: in primo luogo è necessario che si conoscano i cavalieri (perché essi sono pochi), in secondo luogo che si faccia loro visita (infatti la loro età gìovanile li fa molto più facilmente unire con i vincoli dell'amicizia). Hai poi con te, tra i giovani, tutti i migliori e tutti quelli che nutrono più passione per la cultura; inoltre, poichè tu appartieni all'ordine equestre, essi seguiranno la volontà del loro ordine, se tu avrai cura di basare l'attaccamento di quelle centurie non solo sulla propensione favorevole dell'ordine equestre, ma anche su amicizie particolari. La diligenza dei giovani nel procurar voti, nel far visita agli elettori, nel portare in giro le notizie, nell'accompagnare il candidato, è grande ed anche motivo di orgoglio straordinario. [9][1] E poiché ho parlato di accompagnamento, anche di questo devi preoccuparti, cioè di avere ogni giorno un seguito di ogni categoria, di ogni ordine, di ogni età; infatti proprio da quella affluenza si potrà congetturare la quantità delle tue forze e dei tuoi mezzi nel Campo Marzio. Da questo punto di vista vi sono tre tipi di persone: quelli che vengono a salutarvi quando vengono a casa vostra, quelli che vi accompagnano al foro, quelli che vi scortano ovunque. [2] Tra i primi, per quanto riguarda quelli che sono maggiormente a disposizione di tutti e, secondo le usanze d'oggi, vanno ad ossequiare più d'una persona, tu devi fare in modo che questo loro atto di deferenza, per quanto piccolo esso sia, sembri a te assai gradito;quelli che verranno a casa tua, fa' loro capire che tu te ne accorgi; mostralo ai loro amici, perché lo riferiscano, dillo spesso a loro stessi; così di frequente accade che questi uomini, quando vanno a visitare parecchi concorrenti, e vedono che ce n'è uno che apprezza in modo particolare le dimostrazioni di omaggio, si affidano a lui, abbandonando gli altri, e, passando a poco a poco da clienti di tutti a clienti di un'unica persona, diventano votanti non più incerti, ma sicuri. Devi poi prestare una particolare attenzione, se hai sentito dire, o ti sei accorto che colui che ti ha promesso il voto fa il doppio giuoco, a fingere che tu non l'abbia udito o ne sia a conoscenza; se qualcuno, ritenendosi sospetto, vuole giustificarsi, afferma che tu non hai mai dubitato dei suoi sentimenti, né c'è motivo che ne dubiti; colui che pensa che non si è soddisfatti di lui non può essere in alcun modo un amico. Ma è necessario che tu conosca le intenzioni di ciascuno, perché tu sia in grado di stabilire quanta fiducia possa riporre in ciascuno. [3] L'omaggio di coloro che accompagnano è maggiore dell'omaggio di quelli che vengono a salutare; fa capire e dimostra che esso ti è più gradito, e per quanto ti sarà consentito, scendi al foro ad ore fisse; l avere ogni giorno un numeroso accompagnamento, quando scende al foro procura al candidato grande reputazione e grande rispetto. [4] La terza categoria è quella delle persone che accompagnano i candidati continuamente. Fa in modo che quanti di loro lo fanno volontariamente capiscano che tu ti senti per sempre obbligato per il loro grandissimo servigio; quelli che hanno un debito nei tuoi confronti, esigi chiaramente da loro se l'età e gli affari glielo consentiranno, che stiano assiduamente con te; e se alcuni non potranno accompagnarti, che affidino questo incarico a loro parenti. Io desidero vivamente, e lo ritengo di importanza essenziale, che tu sia sempre circondato di persone. [5] E' fonte inoltre di grande reputazione e di grandissima stima l'avere accanto a te quanti tu hai difeso, salvato e liberato nei processi; dal momento che, senza spese per merito tuo, alcuni hanno mantenuto le sostanze, altri l'onorabilità, altri la loro vita e tutti i loro beni, né si presenterà un'altra circostanza in cui essi potranno dimostrarti la loro gratitudine, chiedi loro con chiarezza che ti ricompensino con questo servigio. [10][1] Poiché questo mio discorso si svolge completamente intorno alla devozione degli amici, non mi sembra di dover tralasciare quanto in una tale questione richiede cautela. Ovunque si trovano inganni, tranelli, perfidia. Non è proprio di questa occasione l'eterna discussione sugli indizi che permettono di distinguere l'amico affettuoso ed il falso amico; basta qui soltanto metterti in guardia. I tuoi grandissimi meriti hanno spinto uomini a fingere di esserti amici e nello stesso tempo a provare invidia nei tuoi confronti. Ricordati perciò di quel ben noto detto di Epicarmo, che i nervi e le articolazioni della saggezza consistono nel non fidarsi alla leggera e, dopo esserti assicurato l'interessamento dei tuoi amici, chiedi anche notizie delle ragioni e delle caratteristiche dei calunniatori e degli avversari. [2] Ne esistono tre tipi: il primo, costituito da quelli che tu hai danneggiato, il secondo, da quelli che non ti sono amici senza motivo, il terzo, da quelli che sono intimi amici degli altri concorrenti. Per quanto riguarda quelli che hai danneggiato pronunciando un'orazione contro di loro per difendere un amico, scusati con loro chiaramente, ricorda gli obblighi dell'amicizia, portali a sperare che tu ti occuperai con uguale zelo servizievole dei loro affari, se ti diverranno amici. Per quanto concerne quelli che non ti sono amici senza motivo, procura di allontanarli da quel loro deprecabile comportamento rendendo loro servigi, o infondendo loro speranza di servigi o manifestando il tuo interessamento nel loro confronti. Per quanto riguarda quelli che hanno una certa avversione nei tuoi confronti a causa della loro amicizia con i tuoi avversari, cerca di accattivarteli con lo stesso metodo dei precedenti, e se potrai farlo credere, mostra di avere un atteggiamento benevolo nei confronti di quegli stessi tuoi avversari.