Traduzione Catilinarie, Cicerone, Versione di Latino, Libro 04; 09-10

Di Redazione Studenti.

Traduzione in italiano del testo originale in latino del Libro 04; parte 09-10 dell'opera Catilinarie di Cicerone

CATILINARIE: TRADUZIONE DEL LIBRO 04; PARTE 09-10

Abbiamo infatti da parte di Cesare, così come richiede il suo rango e la nobiltà dei suoi antenati, una proposta che è garanzia della sua incrollabile devozione allo Stato. evidente quale differenza intercorra tra la superficialità dei demagoghi e uno spirito davvero democratico, tutto teso al bene del popolo. Vedo, comunque, che non pochi di coloro che si spacciano per democratici sono assenti, evidentemente per evitare di dare un giudizio sulla condanna a morte di cittadini romani. Eppure, questi democratici solo l'altro ieri hanno fatto arrestare dei cittadini romani, hanno approvato una cerimonia di ringraziamento in mio onore e, ieri, hanno ricompensato con la massima generosità i nostri informatori. Chi ha approvato l'arresto dei colpevoli, il rito di ringraziamento per il magistrato istruttore e le ricompense per gli accusatori si è già espresso su tutta la vicenda e sulla causa, nessuno può dubitarne! Ma Cesare sa che la legge Sempronia è stata promulgata a riguardo dei cittadini romani e che chi è nemico dello Stato perde completamente i diritti civili; sa, infine, che il promotore della legge Sempronia è stato condannato, per reati politici, senza appello al popolo. E non pensa che lo stesso Lentulo, nonostante la sua straordinaria generosità, possa ancora chiamarsi democratico dal momento che ha meditato con tanta ferocia, con tanta crudeltà la rovina del popolo romano e la fine di Roma. E allora Cesare, da uomo così mite e indulgente, non esita a gettare Publio Lentulo nel buio eterno di una prigione e impone che, in futuro, nessuno possa vantarsi di aver mitigato il supplizio di Lentulo e farsi chiamare ancora democratico, quando si tratta della rovina del popolo romano. Propone inoltre la confisca dei beni, perché a ogni sofferenza fisica e morale sopraggiunga la miseria.