Traduzione Ai Familiari, Cicerone, Versione di Latino, Cicerone a Terenzia e Tullia, Libro 14; 19-20

Di Redazione Studenti.

Traduzione in italiano del testo originale in latino del Libro 14; parte 19-20, Cicerone a Terenzia e Tullia, dell'opera Ai familiari di Cicerone

AI FAMILIARI: TRADUZIONE DEL LIBRO 14; PARTE 19-20, CICERONE A TERENZIA E TULLIA

19. Fra i miei acerbissimi dolori mi tormenta la malattia della nostra Tullia, sulla quale non c'è ragione per cui li scriverò di più; so con certezza infatti che ti sta tanto a cuore quanto a me. Riguardo al fatto che desiderate avvicinarvi a me, vedo che bisogna fare così e l'avrei fatto anche prima, ma molte cose, che nemmeno ora sono fuori dai piedi, mi hanno ostacolato. Ma aspetto una lettera da Pomponio, che vorrei che mi facesse recapitare quanto prima. Fai in modo di star bene. 20. Penso di arrivare alla villa di Tuscolo o il 7 prossimo o il giorno dopo: guarda che in casa tutto sia a posto; ci saranno infatti con me forse parecchie altre persone e immagino che ci fermeremo alquanto a lungo. Se nel bagno non c'è una vasca, che si provveda; altrettanto dicasi per tutto quanto può servire in tema di vitto e di comodità varie. Addio. Terra di Venosa, 1 ottobre.