Traduzione Ad Brutum, Cicerone, Versione di Latino, Libro 01; 04

Di Redazione Studenti.

Traduzione in italiano del testo originale in Latino del Libro 01; paragrafo 04 dell'opera Epistulae ad Brutum di Cicerone

AD BRUTUM: TRADUZIONE DEL LIBRO 01; PARAGRAFO 04

Quanto mi sia rallegrato, conosciute le azioni di Bruto e dei consoli è più facile per te capire che per me scrivere. Mentre approvo e sono felice che sono accadute tutte le altre cose, tuttavia il fatto delluscita di Bruto non fu solo di salvezza per lui, ma anche grandissimo aiuto alla vittoria. Quanto a ciò che scrivi che i tre Antoni sono una sola e la stessa causa, ecco che cosa io sento essere la posizione della mia mente: non credo niente se non questo che è compito del senato e del popolo romano il giudizio di quei cittadini che non morirono combattendo. Mi dirai: Ma tu sbagli in questa stessa cosa, quando chiami cittadini uomini di animo ostile alla repubblica. Anzi, giustissimamente. Io non pregiudico arrogantemente né valuto a mio piacere ciò che non ha ancora stabilito il senato né comandato il popolo romano. Tuttavia non cambio questa idea, che non mi comportai crudelmente né feci nulla perfidamente a quello che la situazione non mi costrinse a uccidere e lo ebbi in mio potere finchè ci fu la guerra. Infatti considero certo più giusto e ancor di più il fatto che lo stato possa concedere che la sorte dei miseri non sia inseguita piuttosto che attribuire ai potenti cose che possano accendere ambizione e arroganza. [3] E perciò in questa situazione, Cicerone, uomo enormemente a decisamente carissimo a me a ragione e alla mia famiglia e allo stato, mi sembra che tu creda troppo alla tua speranza e che tu dia e permetta tutte le cose subito, appena qualcuno abbia fatto qualcosa di valido, come se non fosse lecito che un animo corrotto dalla corruzione sia spinto a cattivi consigli. E questa è la tua bontà, sopporterai di essere rimproverato con animo sereno, soprattutto riguardo alla salute comune; farai tuttavia ciò che ti sembrò opportuno fare; anche io, quando mi avrai insegnato