Traccia svolta tipologia C su La lettera aperta del ministro Bianchi | Prima prova maturità 2023

Traccia svolta tipologia C su La lettera aperta del ministro Patrizio Bianchi. Ecco lo svolgimento della traccia di attualità della prima prova di maturità 2023.

Traccia svolta tipologia C su La lettera aperta del ministro Bianchi | Prima prova maturità 2023
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La traccia sulla lettera del ministro Bianchi svolta dal tutor

Gli esami non finiscono mai è il titolo di una celebre commedia di Eduardo De Filippo, ma è anche un'espressione proverbiale, entrata a far parte del linguaggio corrente come a sottolineare il fatto che, nella vita, le prove da affrontare sono continue. Ma cosa vuol dire affrontare delle prove, degli esami?
Per comprenderlo meglio, forse, dovremmo partire proprio dalla parola esame, dal latino examen, vale a dire "ago della bilancia". Visto da quest'ottica, l'affrontare un esame richiamerebbe l'atto del pesare, del ponderare con attenzione, e, più precisamente, del sottoporre l'oggetto in questione, l'ago della bilancia, ad una attenta osservazione, millimetro per millimetro.
Volendo applicare la suddetta immagine all'oggetto della nostra riflessione, vale a dire la Lettera aperta del Ministro Bianchi sugli esami di maturità, risulterebbe auspicabile, al fine di raggiungere un equilibrio, il fatto che i due piatti della bilancia, il piatto della prova scritta e il piatto della prova orale, contenessero il medesimo peso. Insomma, favorire la ricerca dell'equilibrio, più che trasmettere agli studenti, come vorrebbero gli illustri firmatari della Lettera aperta, quel "messaggio di serietà e di autorevolezza che in fondo si aspettano da parte degli adulti". Evidenziare come fondamentale quest'ultimo passaggio potrebbe, in un certo senso, favorire un discrimine, consolidare delle barriere generazionali. Tali messaggi non dovrebbero passare all'interno del binarismo giovani/adulti. Si rischierebbe, inoltre, di depotenziare il messaggio espresso al centro della missiva, e cioè il fatto che l'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione debba essere un momento fondamentale - ma di certo non l'unico - di esercitazione e di studio, arrivando a costituire "la porta d'ingresso nell'età adulta", o meglio, uno degli elementi portanti di quell'uscio.
Ad ogni modo, il testo in questione, presenta un vulnus non sottovalutabile: si tratta di un corpo a corpo testuale tra dotti; tra gli illustri esponenti del mondo culturale e accademico italiano e il ministro preposto. Vi è, dunque, un 'grande assente': gli studenti. Questi ultimi, infatti, come recita la prima parte del testo, sarebbero stati interpellati dai giornalisti, e non da coloro che gestiscono il funzionamento della bilancia, di quella grande bilancia che chiamiamo scuola. E forse… la soluzione a questi problemi potrebbe essere facilmente risolta proprio da un maggiore confronto, dall'attivazione di processi realmente partecipativi con coloro che sono i veri protagonisti di questo examen.

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