Traccia svolta tipologia B2 su Fernbach e Sloman, L'Illusione della conoscenza | Prima prova maturità 2019

Di Redazione Studenti.

Traccia svolta sulla tipologia B2 della prima prova maturità 2019: Fernbach e Sloman, L'Illusione della conoscenza. Ecco il tema

TRACCIA SVOLTA TIPOLOGIA B2

La mente umana è un groviglio di contraddizioni, di potere e fama, amore e odio.
È un delirio di prepotenza che spinge alla scoperta dell’ignoto, di quello che è nascosto. Proprio grazie a questa spinta interiore, l’uomo è riuscito a camminare sulla Luna, a dominare il fuoco, a creare delle istituzioni.

Ma tutto questo è sempre stato accompagnato da una mancata consapevolezza della grandiosità dell’opera. Frutto forse dell’irrazionalità. O forse dell’ignoranza di una mente comunque limitata.

L’ingegnosità può raggiungere altissimi livelli, ma sta di fatto che spesso sono gli eventi stessi a travolgerci, a superarci. L’uomo non è fatto per essere senza confini e senza fine e queste due caratteristiche condizionano tutto il suo operato. Ciò che realizza diventa una creatura a se stante, staccata dal suo creatore che segue un percorso autonomo.

L’uomo può solo a quel punto osservare in disparte, continuare a pensare a nuovi progetti da raggiungere ma senza l’arroganza di poter avere tutto sotto controllo.
Anche perché la genialità non può essere contenuta e la mente umana è “geniale e patetica, brillante e stolta”.

TRACCE PRIMA PROVA

Ecco perché il progresso ha spinto l’uomo a sperimentare sempre di più, a ingegnarsi sempre di più, a scoprire nuove cose sempre più velocemente, con sempre più foga. Sembra quasi che non sia in grado di fermarsi, di fermarsi a pensare un momento in più per guardarsi indietro e chiedersi a quale scopo stia sperimentando, scoprendo, creando.

E a questo proposito sembra calzare a pennello la popolarissima citazione di Albert Einstein che dice: “L'uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi”, perché in questa frase si riesce a cogliere tutta la genialità e la stoltezza della mente umana, una mente che crea cose grandiose, ma pericolosissime, che guarda al futuro, ma che, in un certo modo, non fa attenzione al passato.

PRIMA PROVA MATURITÀ 2019

Capire come porsi di fronte alle innovazioni e alle loro applicazioni concrete non è facile. Assumere un atteggiamento negativo potrebbe trasformarsi in un grande ostacolo per il progredire del mondo e dell’uomo: la rivoluzione industriale e l’utilizzo di nuovi macchinari, nel XIX secolo, aveva terrorizzato gli operai che vedevano in quel progresso una minaccia al loro lavoro manuale. È così: il progresso spesso spaventa perché ci mette di fronte alla novità, alla necessità di un riadattamento. È successo con il movimento luddista nel XIX secolo e continuerà a succedere sempre.

L'ILLUSIONE DELLA CONOSCENZA

L’uomo ha voglia di varcare confini, di scoprire sempre cose nuove, di stare al passo con i tempi, ma quando i nuovi confini e le nuove cose gli vengono imposte, allora si spaventa. E si spaventa a ragione se le novità contengono un principio di pericolo e di minaccia, il sintomo di un’insidia, di un cambiamento radicale che può ferire.

Ma il progresso e l’innovazione, come ogni cosa, hanno probabilmente bisogno di un minimo di rischio, di un minimo di azzardo perché se si rimane all’interno della caverna, il mondo rimarrà sempre un mistero.

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