Tracce svolta di Scienze Umane seconda prova maturità 2018

Di Marta Ferrucci.

Tracce svolte per il Liceo Scienze Umane. Ecco un esempio di tema svolto su diritti umani e principi democratici proposto dal Miur alla seconda prova 2018

TRACCE SVOLTE SCIENZE UMANE 2018: TEMA SUI DIRITTI UMANI

Nella seconda prova per Scienze umane ai maturandi veniva chiesto - avvalendosi anche delle riflessioni scaturite dalla lettura e dall’analisi dei documenti forniti - di illustrare le proprie considerazioni sulla funzione democratica dell’educazione ai diritti umani. Il brano proposto è di Giorgio Chiosso da "I significati dell’educazione. Teorie pedagogiche e della formazione", Mondadori Università, Milano 2009. Leggi qui la traccia ufficiale del Miur.

TEMA SVOLTO SUI DIRITTI UMANI

Tema sui diritti umani per la seconda prova di maturità 2018
Tema sui diritti umani per la seconda prova di maturità 2018 — Fonte: istock

In un’epoca storica come quella contemporanea, parlare di diritti umani non solo è fondamentale ma doveroso nei confronti del’intera umanità. Oggi giorno molte sono le popolazione private dei diritti fondamentali come il diritto alla sicurezza e alla pace.
Nonostante siano ormai affermati e riconosciuti da anni i diritti fondamentali dell’uomo nella realtà spesso non vengono rispettati, non solo nelle situazioni attuali di emergenza umane ma anche nella quotidianità delle persone: basti pensare ad una donna vitima di stalking che si sente minacciata e non è libera di poter vivere la propria vita serenamente, o ad un bambino a cui viene negato il diritto allo studio e alla salute per scarsità economica.

Recentemente le istutuzioni hanno fatto molto per assicurare a tutti i godimento dei principali diritti umani attraverso quello che noi definiamo Welfare State, che assicura atttraverso politiche pubbliche il pieno rispetto e sviluppo della persona umana. L’idea che esista un’insieme di diritti fondamentali per la persona da tutelare e garantire nasce con la dichiarazioni americana e francesce, quando per la prima volta si sente la necessità di stilare per iscritto i diritti fondamentali dell’uomo.

Ciò che più concorre al non rispetto dei diritti umani e la mancanza di coscienza delle persone nei confronti dei diritti che gli appartengono; come afferma l’autore Chiosso “se gli uomini non conoscono i loro diritti, non avranno la capacità di rivendicarli e non sapranno neppure lottare per essi”, per questo motivo è di estrema necessità garantire nei programmi scolastici un adeguato insegnamento dei diritti fondamentali che faccia emergere l’importanza di essi non solo per il singolo e per il pieno sviluppo di ogni individuo, ma anche per l’intera comunità e per una sana e corretta convinvenza nella società civile.
Ogni essere umano possiede specifici diritti per "diritto di natura" in quanto membro del genere umano. Proprio per questo la società deve perseguire la soddisfazione dei bisogni dei suoi componenti senza nessun tipo di discriminazione. É dovere morale di ogni società rispettare e tutelare innanzi tutto la vita di ogni individuo così come deve promuove specifiche libertà. La dignità e i diritti dell'uomo sono inalienabili.

Si parla, infatti, di un'educazione ispirata ai principi democratici come presupposto per l'esercizio dei diritti umani, per una società più giusta e solidale, in quanto si fa riferimento ad un’educazione che sia ispirata dai principi democratici che esaltano vaori come il rispetto dell’altro e l’uguagianza tra le persone. L’educazione democratica ai diritti umani costituisce l'insieme delle pratiche e delle attività destinate ad educare i giovani e gli adulti a svolgere un ruolo attivo nella vita civile democratica esercitando i loro diritti e responsabilità all'interno dei contesti sociali in cui sono inseriti.

Quando si parla di educazione democratica si fa riferimento ad un'educazione giusta che insegni il rispetto dei valori quali l'uguaglianza e la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questo si ottiene facendo già esperienza nell'ambito scolastico di un modo di vivere democratico. Rispetto ai diritti umani educare alla democrazia significa sviluppare una coscienza critica, per questo la scuola deve dare i giusti strumenti per interpretare le situazioni e cambiarle.

In conclusione educazione ai diritti umani significa formazione, accrescimento di consapevolezza, cittadinanza, attività che mira, dotando i ragazzi di conoscenze e abilità, a renderli capaci di contribuire alla costruzione e difesa di una cultura universale dei diritti umani nella società, in vista della promozione e della protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Numerose sono state in passato le lotte per i diritti umani da parte di varie popolazioni prive del tutto di ciò che invece spettava loro in materia di diritti civili e sociali. Si pensi per esempio ai movimenti dei diritti civili che avevano come obbiettivo la fine della segregazione razziale e delle discriminazioni contro gli afroamericani. Sono stati proprio loro ad essere maggiormente privati dei diritti umani, diritti rivendicati da sempre dal leader statunitense Martin Luter King. Nel suo famoso discorso "I have a dream" egli dichiara di sognare una società giusta basata sull’uguaglianza e il rispetto di ogni singola persona, in cui ognuno possa sentirsi libero di sviluppare le proprie potenzialità avendo a disposizione tutti gli stessi mezzi. Un po' quello che anche noi oggi ci auguriamo nella situazione recente in cui spesso viene negato l'asilo politico cioè la protezione da parte di un paese di una persona perseguitata nel suo paese d'origine o che scappa da una situazione di pericolo.
Speriamo si riesca ad intervenire per garantire a tutte le popolazioni che vivono in un clima di guerra e conflitti il diritto alla pace e ad una vita serena.

Domande e risposte

3. In che modo l’educazione ai diritti è parte integrante dell’educazione alla cittadinanza?
Possiamo affermare che l’educazione ai diritti sia parte integrante dell’educazione alla cittadinanza poiché quest’ultima riconosce la necessità di tutelare i diritti fondamentali che rispettano e garantiscono una buona convivenza tra gli individui. Recentemente è emersa l’importanza di una sana educazione alla cittadinanza, in particolare per rispondere alle continue minacce ai valori fondamentali che stanno alla base dei diritti dell’uomo quali la pace, l'uguaglianza e il rispetto. Diffondere attraverso l’istruzione un’educazione ai diritti fondamenti dell’uomo aiuta ad insegnare ad essere buoni cittadini del mondo. Infatti, l’educazione alla cittadinanza promuove la cura e il rispetto dei valori primari che stano alla base dei diritti fondamentali come l’inclusione e l’uguaglianza, per questo motivo l’educazione ai diritti è parte integrante dell’educazione alla cittadinanza, in quanto riprende quei valori che fanno di un uomo un bravo cittadino. L’educazione alla cittadinanza promuove e consente di creare una società basata sul rispetto e la conoscenza dei diritti fondamentali dell’uomo. Per formare bravi cittadini e per diffondere il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali bisogna lavorare su una corretta educazione nei sistemi scolastici, attraverso programmi mirati e formazione di personale adeguato, così facendo si potrà realizzare una società giusta ed egualitaria.

4. La nozione di diritti culturali è correlata all’idea di relativismo culturale. Cosa si intende con questo concetto antropologico?
Il concetto di relativismo culturale assume un’importante funzione nelle moderne società definite multietniche: ovvero società in cui coesistono numerosi gruppi etnici diversi. Il relativismo culturale, infatti, è un concetto che sottolinea l'importanza e il valore di ogni cultura, inoltre le diversità culturali non sono interpretate in temini di sbagliato o giusto ma bensì sono considerate come il punto di forza di ogni singola cultura. I relativisti culturali credono che tutte le culture abbiano una propria dignità e siano legittime, inoltre lo studioso non solo rispetta e valorizza ogni singola cultura, ma le studia e le interpreta attraverso una lente neutrale. Ciò aiuta a superare un atteggiamento etnocentrico, in altre parole la tendenza a considerare la propria cultura come superiore e a valutare le altre in rapporto alla propria.
L’importanza di un atteggiamento simile di fronte alle differenze culturali ha fatto emergere di conseguenza una nuova categoria di diritti, i diritti culturali, che si differenziano dai diritti fondamentali perché non appartengono al singolo individuo ma ad un intero gruppo etnico. I diritti culturali tra tutte le funzioni che svolgono, in particolare, sanciscono il diritto a preservare la propria cultura e il diritto a praticare le proprie consuetudini anche in territorio straniero.