Tracce prima prova: i consigli delle scrittrici ai maturandi per il tema

Di Marta Ferrucci.

Tracce prima prova: i consigli di due scrittrici per affrontare le tracce del primo scritto. Le indicazioni su come lavorare sul testo e due suggerimenti: siate curiosi e armatevi di pazienza.

I consigli per il tema

Silvia Dai Pra è una scrittrice ma anche professoressa in una scuola superiore di Roma. Chi meglio di lei può fornire consigli di scrittura ai maturandi? Ha da poco pubblicato il suo ultimo libro “I giudizi sospesi” e a lei, ormai esperta di insegnamento, esame di maturità e scrittura, abbiamo chiesto delle dritte da girare ai maturandi per lo svolgimento delle tracce della prima prova 2022.

Prima prova: come lavorare sul testo

La scrittrice e prof Silvia Dai Pra'
La scrittrice e prof Silvia Dai Pra' — Fonte: getty-images

A Silvia abbiamo chiesto cosa, secondo lei, non deve mancare nello sviluppo del primo scritto dell’esame di Stato: “Dipende sempre dalla traccia, non esiste un “qualcosa” che deve esserci per forza – l’unica cosa fondamentale è la cura con cui va affrontato il processo di scrittura. Nella scuola italiana si scrive molto poco, tra l’altro più si va avanti alle superiori e meno ci si esercita: molti ragazzi sono convinti che scrivere equivalga ad esprimersi, che basti buttare giù i propri pensieri ed è fatta. Bisognerebbe capire che “buttare giù i pensieri” equivale, per fare un paragone con l’arte, al rapido schizzo che un pittore fa prima di accingersi a dare forma il quadro. La scrittura è un processo stratificato, fatto di cancellature, correzioni, aggiunte. “La bella” non dovrebbe essere “la brutta” scritta con una grafia più elegante, ma proprio una cosa diversa. Capisco che, se la scrittura non interessa particolarmente, tutto questo possa sembrare inutile; ma, visto che per la prima prova ci saranno sei ore di tempo, almeno cercate di sfruttarle”.

Leggete e documentatevi

Mi colpisce come negli ultimi dieci anni – da quando, cioè, abbiamo cominciato tutti a “drogarci” di social e di serie tv – sia sceso il livello di cultura generale.

Una cultura generale che va costruita, certo, ma che, parzialmente, può essere anche solo incrociata: il problema è che ormai non ci sono più giornali per casa, non si guardano più i telegiornali, non capita più di incrociare per caso un documentario o un film importante… e questo, vi dico la verità, nei temi si sente. (…) Prendete l’abitudine di comprarvi ogni settimana qualche rivista di approfondimento: la prima prova spesso richiede un livello di maturità intellettuale abbastanza alto, non è facile districarsi tra le proposte se non si possiede un minimo di conoscenze, anche extrascolastiche. "

Non preoccupatevi del giudizio altrui

Secondo la Prof. ssa Dai Prà “Tendiamo a vivere troppo per il giudizio esterno, ma è un movimento naturale, che poi col tempo di solito va un po’ ad acquietarsi. Dovendo affrontare l’esame di Stato, ricordate che il voto non siete voi. Potrete prendere un voto più basso di quanto vi aspettate, o magari più alto, ma non interpretatelo come un giudizio su voi stessi, né nel bene né nel male, solo come un feedback sul vostro impegno e la vostra capacità di reagire allo stress. La vera prova di maturità verrà dopo, tra i venti e i trent’anni, quando metterete le basi della vostra vita adulta”.

Anche Alessandra Carati è una scrittrice che ha da poco pubblicato il romanzo - “E poi saremo salvi”. Anche a lei abbiamo chiesto dei consigli per i maturandi 2022.

Al tema non fate mancare uno sguardo curioso sul mondo

Alessandra Carati
Alessandra Carati — Fonte: getty-images

Secondo Alessandra Carati nel tema della maturità non dovrà mancare “uno sguardo onesto e realmente curioso sugli altri, sul mondo. Non è importante la forma che può prendere (citazione, attualità, frase coraggiosa), è importante che sgorghi dal desiderio di mettersi in relazione con qualcosa, qualsiasi cosa, che attiri la nostra attenzione.

La lezione più importante: la pazienza

Una lezione importante? “La vita mi ha insegnato la pazienza. Il premio per quello che abbiamo fatto – quando arriva – non è mai lì dove e come lo aspettiamo, almeno questo credo di aver intuito”.

La traccia sulla guerra

Un’ipotesi di traccia per il primo scritto?Immagino che sarà presentata una traccia che abbia a che fare con la storia recentissima, lo scoppio della guerra in Ucraina. Forse potrebbero chiedere di stabilire un’analogia con una guerra passata, oppure potrebbero proporre una riflessione su cosa sia la pace e con quali strumenti si possa perseguire”.

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