Tracce prima prova, gli indizi 2018 nell'annuncio del Miur

Di Marta Ferrucci.

Tracce prima prova 2018, nell'annuncio del Miur sulla scelta delle tracce alcune indicazioni sui criteri di scelta. Su cosa sta puntando il Ministero?

TRACCE PRIMA PROVA, INDIZI 2018

Indizi tracce prima prova
Indizi tracce prima prova — Fonte: istock

Cosa si può desumere tra le righe della consueta ordinanza con la quale il Miur da' ufficialmente il via all'esame di maturità? La ministra Fedeli insieme ad Ettore Acerra, responsabile della struttura tecnica degli esami di Stato, hanno scelto le tracce di prima e seconda prova. All'annuncio di questo passaggio importante, è seguita una dichiarazione della ministra sui criteri attraverso i quali sono state scelte le tracce. Le prove, si legge nel comunicato, sono state elaborate: 

  • tenendo conto dei nuclei tematici fondamentali delle diverse discipline
  • in correlazione con tematiche fondamentali per la crescita educativa e civile dei giovani

La prima parte si riferisce chiaramente al programma scolastico che pesa, per quanto riguarda la prima prova, sulla scelta dell'autore dell'analisi del testo e interamente sulla seconda e la terza prova.
Il secondo punto riguarda verosimilmente gli argomenti delle altre tipologie di tracce della prima prova che tratteranno temi - come scrive il Miur - "fondamentali per la crescita educativa e civile dei giovani". Cosa potrebbero contenere le tracce del Ministero?

TRACCE PRIMA PROVA 2018

Sembra scontata la presenza di un riferimento alla Costituzione italiana, visto che quest'anno compie 70 anni, ed una traccia su Aldo Moro e gli anni di piombo. Un invito a riflettere sui principi fondamentali presenti nella carta Costituzionale che rappresentano ancora oggi la traccia del vivere politico e civile della nostra società, magari con un'analisi critica da parte dei maturandi su quanto, a loro avviso, sia attuale ed ancora applicabile oppure vada aggiornata alle esigenze di una società che - in 70 anni - è profondamente cambiata.

Il 13 maggio sono caduti i 40 anni dall'introduzione della legge Basaglia, che sanciva la definitiva chiusura dei manicomi in Italia. Da quel 1978 molti passi avanti sono stati fatti, anche con le leggi immediatamente successive. Ma la rivoluzione culturale portata avanti da Basaglia in termini di diritti civili e salute mentale si ricorda ancora oggi. Che sia una possibile traccia di maturità?

Anche l'anniversario dei 40 anni del rapimento e uccisione di Aldo Moro sembra essere un tema su cui il Miur vuole far riflettere gli studenti. Lo si capisce dalle iniziative che ha messo in atto nei giorni a ridosso della triste ricorrenza e dalle dichiarazioni sull' importanza di una riflessione dei giovani sulla "politica ed il senso delle istituzioninel pensiero di Aldo Moro". Alle scuole è stata addirittura inviata una circolare in cui si invitano i docenti ad approfondire la sua figura.

E se invece il MIUR volesse puntare su qualcosa di più attuale? Abbiamo pensato anche a questo, partendo dal "compleanno" del più importante motore di ricerca al mondo, Google.

Negli stessi giorni dell'anniversario su Aldo Moro ricorrono anche i 40 anni dall'uccisione di Peppino Impastato, un giovane impegnato nella lotta alla mafia fatto uccidere dal boss Badalamenti. Peppino Impastato (la sua storia è raccontata anche nel film I cento passi) era nato in una famiglia mafiosa ma più di quello potè la sua passione politica e per i temi sociali che andavano in conflitto con quelli della sua famiglia. Peppino fu trucidato il 9 maggio del 1978. Oggi è il simbolo di denuncia, ribellione e dell'impegno nella lotta alla mafia.

E poi c'è la questione del bullismo e del cyberbullismo a scuola, studenti contro altri studenti ma - novità - addirittura studenti contro i professori. Un fenomeno che sta diventando vera e propria emergenza sociale da Nord a Sud e chi, se non il Miur, potrebbe proporre una riflessione proprio su questo tema?