Torquato Tasso: biografia, pensiero e opere

Torquato Tasso: biografia, pensiero e opere A cura di Antonello Ruberto.

Biografia e pensiero di Torquato Tasso, poeta e scrittore del Rinascimento, autore di poesie e della Gerusalemme liberata

1Biografia di Torquato Tasso: una vita tormentata

Ritratto di Torquato Tasso (1544-1595)
Ritratto di Torquato Tasso (1544-1595) — Fonte: getty-images

Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544, studia presso i gesuiti di Napoli fino al 1554 quando raggiunge il padre a Roma: in questo modo comincia una lunga serie di viaggi e spostamenti che ne caratterizzano tutta la vita. Si trasferisce, o per studio o per seguire il padre, a Venezia, Padova e Bologna: tutte città in cui ha modo di conoscere e stringere i contatti con membri delle nobiltà e delle corti italiane.

Nel 1565 viene chiamato alla corte di Ferrara, dapprima come cortigiano di Luigi d’Este, e, dal 1572 del duca Alfonso d’Este. Qui gli vengono affidati compiti di rappresentanza e, soprattutto, culturali.

È un periodo di grande attività letteraria: nel 1573 Tasso compone l’ “Aminta, mentre nel 1575 termina la composizione dellaGerusalemme liberata”. Tuttavia è ossessionato dall’idea di aver scritto un poema non allineato ai nuovi dettami religiosi della Controriforma e teme di essere colpevole di eresia, al punto da sottoporre l’opera al giudizio di revisori, che ne criticano i contenuti.     

Il suo malessere cresce: si allontana da Ferrara per farvi ritorno nel 1579, quando aggredisce il duca durante il suo matrimonio. Di fronte a questo nuovo eccesso, il duca fa rinchiudere Tasso in un ospedale per pazzi, in cui rimane fino al 1586 quando viene mandato a Mantova dai Gonzaga.     

Torquato Tasso: dipinto eseguito da G. de Bacci-Venuti
Torquato Tasso: dipinto eseguito da G. de Bacci-Venuti — Fonte: ansa

Nonostante la difficoltà del periodo questo si rivela in assoluto il più felice dal punto di vista letterario, in cui vengono composte numerose “Rime” e la maggior parte dei “Dialoghi”. In questo periodo viene anche pubblicata, a sua insaputa, la Liberata, cosa che gli provoca grande disagio perché la considerava ancora in fase di revisione.     

Abbandona Mantova nel 1587 per trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Napoli e poi a Roma: qui compie un profondo lavoro di revisione del suo poema che pubblica in versione definitiva nel 1593 con il titolo di “Gerusalemme conquistata. Muore a Roma nel 1595. 

2Torquato Tasso: le opere

Figlio di un nobiluomo, comandante militare e scrittore, Torquato Tasso inizia la sua attività scrittoria fin da giovane e prosegue poi per tutta la vita lasciandoci un’eredità di più di duemila componimenti. 

Questa enorme produzione letteraria comprende opere teatrali, liriche, dialoghi in stile rinascimentale e alcuni poemetti. 

2.1L'Aminta del Tasso: trama

Aminta di Tasso, 1573. Prologo, Amore in abiti da pastore
Aminta di Tasso, 1573. Prologo, Amore in abiti da pastore — Fonte: ansa

Composta nel 1573 per essere rappresentata alla corte del duca Alfonso d’Este viene rimaneggiata diverse volte ed arriva ad una stesura definitiva solo nel 1590. Si tratta di un’opera in versi che riunisce il genere bucolico e quello cortigiano: infatti, sullo sfondo di un’ambientazione pastorale, si svolge una trama in cui si rispecchia la vita di corte.    

Narra, infatti, la storia del pastore Aminta, innamorato della ninfa Silvia che però lo rifiuta. A questi due giovani personaggi se ne affiancano due più anziani, Tirsi e Dafne: il primo, saggio e ormai soddisfatto dei lussi di corte, è una proiezione autobiografica dello stesso Tasso; Dafne è invece una dama di corte, esperta di questioni amorose.   

2.2La Gerusalemme liberata del Tasso: trama

Gerusalemme liberata di Tasso, 1581. Stampato a Venezia, 1788
Gerusalemme liberata di Tasso, 1581. Stampato a Venezia, 1788 — Fonte: getty-images

L’idea di un poema eroico che ha come tema la prima crociata occupa tutta la vita di Tasso.   

Il testo della Liberata, stampato ad insaputa dell’autore nel 1584 e diventa subito oggetto di approvazione o di critiche da parte degli intellettuali italiani che in quel momento discutono sul tema della lingua italiana. Tasso dà forma ad un racconto plurale in cui i due schieramenti sono completamente separati: da un lato i crociati sostenuti dall’intervento divino, dall’altra i pagani sostenuti dalle forze infernali. 

Torquato Tasso legge la Gerusalemme liberata a Eleonora d’Este: dipinto di Domenico Morelli
Torquato Tasso legge la Gerusalemme liberata a Eleonora d’Este: dipinto di Domenico Morelli — Fonte: ansa

Nel descrivere i protagonisti del racconto il Tasso si distacca dalle raffigurazioni abituali dei poemi cavallereschi, creando dei personaggi ricchi di contraddizioni ed incertezze. Goffredo, capitano dell’esercito, è assillato da dubbi su come tenere unita l’armata cristiana; Rinaldo ripropone più di tutti i tratti tipici dell’eroe cavalleresco, come la forza fisica e la gioventù; Tancredi, invece, è una figura malinconica e tormentata dall’amore infelice per la pagana Clorinda.

3Il pensiero di Torquato Tasso e la questione della lingua

Versi di Torquato Tasso
Versi di Torquato Tasso — Fonte: getty-images

Il capolavoro tassiano s’inserisce nel dibattito cinquecentesco sulla riforma del genere epico e, soprattutto, nella questione della lingua: è in questo periodo, infatti che letterati e intellettuali, alcuni dei quali riuniti nell’ “Accademia della Crusca”, si pongono il problema di dare una struttura definita alla lingua italiana. 

3.1La teoria

Nei tre libri dei “Discorsi dell’arte poeticaTasso espone i punti fondamentali della sua elaborazione teorica sulla struttura del poema epico: l’obiettivo dell’opera è quello di tracciare le linee per la scrittura di un poema in grado di meravigliare il lettore e competere con l’epica antica di Omero e Virgilio.  

L’autore deve quindi lasciare pochi spazi all’ambito fantastico ed essere essenzialmente ancorato alla realtà e inoltre, per incuriosire il lettore dev’essere scritto secondo i criteri dell’unità mista per cui l’azione principale dev’essere arricchita con digressioni ed episodi che provochino lo stupore del lettore.

3.2La pratica

Tasso è convinto che per suscitare la meraviglia nel lettore sia necessario adoperare uno stile linguistico magnificente, elegante e ricco: esattamente quello che adopera nella Liberata.

Egli si rifà sia ai modelli classici di Omero e Virgilio che a quelli volgari di Dante e Petrarca, facendo parecchio uso delle figure retoriche e di soluzioni liriche che rendono il linguaggio dell’opera grandioso ma anche molto elaborato e oscuro, allontanandolo decisamente dal parlare comune, motivo per cui viene duramente attaccato dall’Accademia della Crusca. Tasso non solo risponde ai cruscanti rivendicando le proprie scelte, giustificandole con il fatto che uno stile elaborato è adatto al tema epico, ma quando si dedica alla revisione dell’opera e alla stesura della Conquistata, si impegna ad accentuare proprio queste caratteristiche linguistiche. 

Cosa ha scritto Torquato Tasso?
Tra le sue opere più importanti ci sono La Gerusalemme liberata, Aminta, Dialogli, Discorsi dell'arte poetica
Qual è il pensiero di Tasso?
Tasso è stato un poeta e scrittore Rinascimentale
In quale periodo è ambientata la Gerusalemme liberata?
La Gerusalemme liberata canta la prima crociata - quella che va dal 1096 al 1099 - e la conquista cristiana del Santo Sepolcro.

"Nulla fa chi troppe cose pensa." Torquato Tasso

4Guarda il video sulla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso