Prova Invalsi: i docenti non sono obbligati a svolgerla

Di Barbara Leone.

Il Test Invalsi è obbligatorio per le scuole italiane di ogni grado, ma tra i compiti dei docenti non c'è quello di occuparsi di queste prove: chi seguirà gli studenti durante il loro svolgimento?

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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Il Test Invalsi è veramente obbligatorio? E' questo il dubbio che attanaglia presidi, insegnanti e sindacati della scuola. Secondo la regolamentazione del Ministero della Pubblica Istruzione, da quest'anno la Prova Invalsi sarà obbligatoria anche nelle scuole superiori. Quindi i test dovranno essere somministrati agli studenti del secondo e del quinto anno delle scuole primarie, a quelli del primo anno delle scuole secondarie di I grado e a quelli del secondo anno delle scuole secondarie di II grado. Sono infatti già state decise le date per l'anno scolastico in corso: il 10 maggio, prove di italiano e matematica per gli studenti del secondo anno delle superiori; l'11 maggio, prova di italiano per gli alunni del secondo e del quinto anno della primaria; il 12 maggio, prova di italiano per gli studenti della prima media; e il 13 maggio, prova di matematica per gli alunni della primaria.

Ma la situazione non è così chiara come potrebbe sembrare. Le scuole sono obbligate a far svolgere questi test ai propri studenti, ma allo stesso tempo i docenti non hanno l'obbligo "di somministrare i questionari, compilare le relative schede o di sorvegliare la classe durante lo svolgimento della prova". Questo tipo di attività, infatti, non rientra nel loro contratto di lavoro e dovrebbe, quindi, essere considerata come un "lavoro straordinario". Uno dei problemi è, quindi, che molte scuole non dispongono dei fondi necessari per pagare questo straordinario agli insegnanti.

Per questo motivo i Cobas stanno portando avanti una campagna per far saltare lo svolgimento delle prove nelle scuole, sostenendo che "tutto il lavoro richiesto ai docenti per la somministrazione dei test non è obbligatorio". Ma se i docenti si rifiuteranno di svolgere questo compito, sarà possibile lo stesso far svolgere i test agli studenti? L'avvocato Laura Paolucci, in una lettera pubblicata sul sito dell'Ufficio scolastico regionale del Piemonte, ha dichiarato che "le prove sono obbligatorie per le scuole e il collegio dei docenti non ha nessun potere di deliberare in merito". Il problema però nasce dal fatto che gli insegnanti hanno l'obbligo di svolgere "attività di insegnamento" e "attività funzionali all'attività di insegnamento", ma lo svolgimento delle Prove Invalsi non rientra in nessuna di queste due attività.

Alcuni presidi stanno pensando di far svolgere le prove durante il normale orario di lezione, in modo da farle rientrare nell'attività di insegnamento. Ma sull'intera vicenda risulta esserci molta confusione. E probabilmente bisognerà aspettare il mese di maggio per vedere come i vari istituti cercheranno di superare questo problema e se riusciranno a far svolgere le prove ai propri studenti senza ulteriori disagi.