Test di Architettura 2019-2020: domande di Logica e cultura generale

Domande di Logica e cultura generale proposte dal Miur al test ufficiale di accesso per la facoltà di Architettura per l'anno accademico 2019-2020

Domanda 22 di 22

Brano 1. LA TEORIA DEI VETRI ROTTI. In una collettività il disordine e la criminalità sono in genere inestricabilmente collegati, in una sorta di spirale ascendente. Psicologi sociali e agenti di polizia sono tendenzialmente concordi nell'affermare che se in un palazzo viene rotto il vetro di una finestra e non si provvede alla riparazione, ben presto tutte le altre finestre verranno infrante. Questo nei bei quartieri come in quelli degradati. Il fatto che gli atti di vandalismo si verifichino su larga scala in determinate zone non dipende dall'indole degli abitanti; è che una finestra rotta non riparata indica incuria, così romperne altre non comporta niente. (Ed è sempre stato un divertimento). Philip Zimbardo, psicologo di Stanford, nel 1969 pubblicò il risultato di alcuni esperimenti di verifica della "teoria dei vetri rotti". Fece parcheggiare un'automobile senza targa, col cofano aperto in una strada del Bronx, e un'automobile analoga in una via di Palo Alto, in California. La macchina nel Bronx subì l'assalto dei "vandali" nel giro di dieci minuti. La prima ad arrivare fu una famiglia - madre, padre e un figlio piccolo - che si portarono via il radiatore e la batteria. Tempo ventiquattrore e in pratica tutte le componenti di valore erano state estratte dall' auto. Iniziò poi la demolizione casuale, finestrini infranti, componenti fatte a pezzi, tappezzeria strappata. I bambini iniziarono ad usare l'auto come parco giochi. La maggioranza dei "vandali" adulti erano bianchi ben vestiti, dall'aspetto per bene. La macchina a Palo Alto restò intatta per più di una settimana. Poi Zimbardo ne fracassò una parte con una mazza da fabbro. Presto i passanti lo imitarono. Nel giro di poche ore l'auto era stata ribaltata e completamente distrutta. Di nuovo i "vandali" erano all'apparenza prevalentemente bianchi rispettabili. I beni incustoditi diventano bersaglio di gente in cerca di svago o di bottino e anche di persone che normalmente non si sognerebbero di fare cose del genere e che probabilmente si considerano ligi alla legge. Date le caratteristiche della collettività del Bronx, la vita anonima, la frequenza di abbandono delle auto, di furti e distruzioni, le esperienze passate di incuria e indifferenza, il vandalismo inizia ben prima che nella compassata Palo Alto, dove la gente sa che i beni privati sono custoditi e che il comportamento indisciplinato costa caro. […]. (Brano tratto da Broken Windows, di James Wilson e George Kelling pubblicato sulla rivista "Atlantic Monthly" del marzo 1982, traduzione di Emilia Benghi).

Dalla lettura del Brano 1 si possono dedurre le seguenti affermazioni: P1 Il vandalismo non è prerogativa di un quartiere degradato ma è connesso all’abbassamento del senso di rispetto reciproco. P2 Zimbardo ha scelto due quartieri opposti dal punto di vista socio-culturale per dimostrare la sua tesi. P3 Alcune categorie di operatori hanno raggiunto la stessa conclusione di Zimbardo intuitivamente. Quale/i delle precedenti deduzioni è/sono corretta/e?