Test di Architettura 2017

Test di Architettura 2017: le domande proposte dal Miur di Logica, Cultura generale, Storia, Disegno e rappresentazione, Fisica e Matematica

Domanda 12 di 60

Leggere il brano e rispondere al quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.

Alla fine del 1504 Raffaello, alla ricerca di commissioni pubbliche importanti, giunse a Firenze al cospetto del gonfaloniere della repubblica Pier Soderini con una lettera di raccomandazione in piena regola. L'aveva scritta il primo ottobre la sorella di Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, Giovanna Feltria, duchessa di Sora, vedova di Giovanni Della Rovere, signore di Senigallia e prefetto di Roma. Anche se il Soderini non poté esimersi dal leggere con attenzione quelle righe, dalla Repubblica fiorentina, Raffaello non ebbe le prestigiose commissioni che sperava. Ebbe però l'opportunità di rimanere a Firenze in un periodo tra i più fertili, intensi e affascinanti della storia di quella città. Protagonisti indiscussi di tale stagione felice e vitale erano Leonardo e Michelangelo, che come altri erano tornati a Firenze alla ricerca delle ambite opportunità che il Soderini sembrava elargire. Portando la lettera di Giovanna Feltria al gonfaloniere nel Palazzo vecchio, Raffaello certo si sarà fermato in piazza della Signoria ad ammirare il David di Michelangelo, emblema dell'intelligenza repubblicana, posto sulla “ringhiera” davanti al palazzo poco tempo prima, l'8 settembre del 1504. E una volta entrato, qualcuno certo gli avrà mostrato, nel maestoso salone del Gran Consiglio, la parete dove si attendevano al più presto Leonardo e Michelangelo ad affrescare la “Battaglia di Anghiari” e la “Battaglia di Cascina”; speranza vana, dato che – come è noto – dei due grandi progetti furono realizzati solo i cartoni, che fecero scuola anche a Raffaello. Infine, qualche tempo dopo, qualcun altro forse avrà accompagnato l'artista a vedere il “Giudizio Universale” affrescato da Fra Bartolomeo e Mariotto Albertinelli nel convento di San Marco, di cui era stato priore fra' Girolamo Savonarola. (da: “Raffaello”, Elena Capretti, Giunti Editore). Per quale motivo, stando al contenuto del brano, il soggiorno di Raffaello a Firenze si rivela proficuo?