Professioni sanitarie: quiz 2016-2017

Domande e risposte del test di professioni sanitarie 2016. Rispondi alle domande di Logica, Cultura generale, Biologia, Chimica, Fisica e Matematica

Domanda 18 di 60

Leggere il brano e rispondere al quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull’argomento.

La torbiera? Un ambiente pericoloso, minaccioso, oscuro. Persino Frodo, il protagonista del Signore degli anelli, ha corso il rischio di morire in una torbiera (le “Paludi morte”). Eppure, visti con gli occhi di un ricercatore, pochi ambienti sono più affascinanti di queste distese di muschi in decomposizione, di piccoli cespugli e di specie vegetali e animali molto adattate. E le torbiere non sono neppure ambienti marginali: coprono infatti 400 milioni di ettari delle terre emerse, in gran parte nelle nazioni più vicine al Polo Nord, come Russia e Finlandia, e rappresentano circa il 50% delle zone umide del mondo. Le torbiere si creano quando il territorio umido, come un lago non molto profondo o una palude, è lentamente ricoperto da uno strato di muschi che, nel giro di migliaia di anni, vanno a riempire l’intero bacino. L’ambiente che si forma è una strana combinazione di morte e vita, perché il muschio, di solito del genere Sphagnum, è sepolto nelle profondità a mano a mano che i suoi piccoli steli crescono verso la luce. Si forma così un tappeto di piante vive che ricopre metri e metri di materiale spugnoso che si decompone a fatica. Lontani dall’ossigeno dell’aria, infatti, i muschi e i resti organici sepolti rimangono intatti per secoli. È un ambiente a volte estremamente acido, che quindi ospita specie adatte a un ecosistema particolare. Le piante, per esempio, devono riuscire a sopravvivere con poco azoto, che si trova solo nei terreni ricchi di materiale organico decomposto. Per questo nelle torbiere vivono spesso piante carnivore come la Drosera, che estraggono l’azoto dalle loro prede: piccoli animali come insetti o ragni. L’estrema immobilità delle torbiere le ha trasformate in un vero e proprio archivio vivente. Scavare nello strato, profondo metri, di stagni morti o in via di decomposizione, permette di risalire, quasi anno per anno, ai cambiamenti di vegetazione avvenuti nel corso dei secoli (spesso la torba ha cominciato a depositarsi oltre 10 mila anni fa). Il polline, le foglie o i fiori delle piante testimoniano le modifiche nel clima della regione. E a volte è possibile trovare corpi umani, le “mummie delle torbiere”, che secondo alcuni studi sono abitanti locali dell’età del ferro, forse sacrificati durante misteriose cerimonie. (M. Ferrari, «Focus») Quale delle seguenti affermazioni sulle torbiere è FALSA?