Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria 2001

Domanda 19 di 56

"Bene, fino a nove anni: nata bene, cresciuta bene.
(...) Clementina, tutt'a un tratto, aveva fatto il gruppo. Lì a poco più di un metro da terra.
I medici, eh!, subito, con la loro scienza, avrebbero compreso che non sarebbe cresciuta più. Linfatico, cachessia, rachitide....
Bravi! Farlo intendere al busto, alle gambe di Clementina, che non si doveva più crescere! (...) Non potendo per lungo, sotto l'orribile violenza di quella manaccia che schiacciava, s'erano ostinati a crescere di traverso: sbieche, le gambe; il busto, aggobbito davanti e dietro Che non crescono forse così, del resto, anche certi alberelli (...) Ma l'alberello intanto non ha occhi per vedersi, cuore per sentire, mente per pensare; e una povera sbiobbina, si; che l'alberello storpio non è, che si sappia, deriso da quelli dritti, malvisto per paura del malocchio, sfuggito dagli uccellini; e una povera sbiobbina si, dagli uomini, e sfuggita anche dai fanciulli; e che l'alberello infine non deve fare all'amore, perchè fiorisce da se a maggio, naturalmente, così storpio com'è, e darà in autunno i suoi frutti; mentre una povera sbiobbina... (...)
Quasi verrebbe voglia di non crederci, in Dio, vedendo certe cose. Ma Clementina ci credeva. E ci credeva appunto perchè si vedeva così."
(Da Pirandello, Novelle per un anno, "La sbiobbina")

Delle immagini in sequenza che illustrano il breve stralcio di novella riportato, UNA TRADISCE il testo. INDIVIDUATELA: