Test numero chiuso, via anche da Psicologia. Un'altra sentenza del TAR da' ragione agli studenti

Di Marta Ferrucci.

Il test numero chiuso 2018 per Psicologia all'Università di Torino non ci sarà. A deciderlo è stato il TAR e l'ateneo dovrà procedere immediatamente con le immatricolazioni

TEST NUMERO CHIUSO 2018: VIA DA PSICOLOGIA

Secondo Elisa Marchetti dell'UDU non c'erano i requisiti affinché l'Università di Torino inserisse il numero programmato a Psicologia ed il TAR ha dato ragione agli studenti e all'associazione studentesca che si era mobilitata per garantire a tutti l'accesso alla facoltà.

È stata pubblicata la sentenza di merito da parte del TAR relativa alla previsione del numero programmato nel corso di Psicologia dell’Università di Torino. Si tratta di un ricorso all’interno della campagna “Effetto Domino”, lanciata dall’Unione degli Universitari per contrastare l’abuso che si stava facendo della programmazione dell’accesso negli atenei italiani.

Valeria Sartori, coordinatrice dell’Unione degli Universitari Torino, dichiara: “È una vittoria importantissima (...). Dopo i primi pronunciamenti semi favorevoli nella fase cautelare, che hanno permesso già da marzo a molti studenti di essere immatricolati, ieri è arrivata la certificazione delle nostre ragioni con una sentenza di merito che parla chiaro.

Facoltà a numero programmato, nuova sentenza del TAR
Facoltà a numero programmato, nuova sentenza del TAR — Fonte: istock

È illegittimo qualsiasi numero chiuso che non si richiami esclusivamente all’articolo 2 della legge 264 del 1999. Gli studenti interessati hanno già dovuto attendere troppo, vedendo la propria carriera accademica sospesa: l’Ateneo torinese, come peraltro aveva già fatto in sede cautelare, provveda immediatamente a sciogliere ogni tipo di riserva nell’iscrizione degli studenti e a consentire l’immatricolazione regolare a tutti coloro che hanno sostenuto il test ad inizio anno accademico. Non è ammissibile alcun tipo di ritardo, specie in piena sessione d’esami. E siamo inoltre basiti dalla scelta dell’ateneo di riproporre nuovamente, per il prossimo anno, il numero programmato a psicologia. La riteniamo una scelta sconsiderata, e siamo pronti a presentare ricorso nelle prossime settimane se l’Universita’ non provvederà immediatamente a rivedere la sua scelta”.