Test medicina 2018, come studiare medicina in Spagna

Di Redazione Studenti.

Abbiamo incontrato gli studenti italiani partiti per studiare medicina in Spagna. Vivono a Madrid e ci hanno raccontato come si trovano

STUDIARE MEDICINA IN SPAGNA

Sono sempre di più gli studenti che ogni anno scelgono di studiare medicina in Spagna
Sono sempre di più gli studenti che ogni anno scelgono di studiare medicina in Spagna — Fonte: istock

Albania, Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca, Francia: sono questi i paesi in cui si concentra il maggior numero di studenti italiani che, dopo aver tentato il tanto temuto test d'ingresso in Italia, scelgono di partire per l'estero per ottenere l'agognato camice. Ma c'è un altro paese che negli anni sta crescendo nel numero di consensi: la Spagna. L'Universidad Europea di Madrid, privata, è scelta dagli aspiranti medici soprattutto per il suo alto ranking, che rende più semplice un eventuale successivo rientro in Italia. Ma non solo: gli studenti la vedono come un'opzione praticabile anche per il test d'ingresso meno selettivo in entrata e per la possibilità di seguire i corsi in inglese, con un rapporto fra studenti e docenti molto più simile a quello di una scuola superiore che a quello di un'università.

STUDIARE MEDICINA IN SPAGNA IN INGLESE

Tra gli italiani iscritti all'Universidad Europea la voglia di ritrovarsi nello stesso gruppo per scambiarsi opinioni e supporto è tanta che c'è chi ha deciso di approfittare dei social media per incontrarsi e costruire una piccola famiglia virtuale. È nato così il gruppo facebook Gli italiani della UEM, su cui si incontrano anche Matteo, Francesco, Filippo e Susanna.

"Ho deciso di intraprendere la carriera universitaria in Spagna" spiega proprio Susanna "perché in Italia il sistema è a parer mio arretrato e quindi ha dei test di selezione inutili". Susanna è a Madrid proprio per quel test non passato in Italia. Diverso è stato l'accesso in Spagna: "Per entrare a Madrid ho dovuto fare un test di inglese, un test psicologico e un colloquio con la coordinatrice dell’indirizzo di odontoiatria" spiega. Nessuna prova di chimica, biologia, fisica o matematica, insomma, e nemmeno una selezione particolarmente ostica sulla lingua: "L'università esige un livello minimo, ossia il B1" racconta Francesco. "Livello che può essere raggiunto direttamente nel test di ingresso oppure attraverso corsi proposti direttamente dall'università nei successivi 5 anni".

STUDIARE MEDICINA IN SPAGNA COSTI

Francesco, laureato in Odontoiatria alla UEM, ha deciso di restare in Spagna non solo per lavorare, ma anche per continuare a formarsi: "Ora sto lavorando in tre cliniche a Madrid e sto facendo un master di chirurgia. In futuro vorrei terminare il master di chirurgia, fare un master di estetica e trasferirmi definitivamente in Italia" spiega. Naturalmente, tutto questo ha avuto e ha tuttora un costo: "L'università che io ho frequentato costava dai 15000 ai 17000 euro all'anno, ma so che i costi stanno aumentando costantemente ogni anno. So che ci sono università private meno care che costano 12000/13000 mila euro" racconta. A questo, naturalmente, va sommato il costo della vita e delle strumentazioni tecniche a carico dello studente: "Per una stanza decente si possono pagare dai 350 ai 500/600 euro" spiega. "Contando che bisognava pagare i materiali per le pratiche universitarie, più o meno all'anno spendevo 25000 euro in media".

PERCHÉ STUDIARE MEDICINA IN SPAGNA

I costi sostenuti e la facilità di accesso ai corsi potrebbero far pensare che studiare alla UEM sia più semplice che altrove. E invece non è esattamente così, come spiega Filippo, al quinto anno di Odontoiatria: "Abbiamo solamente due appelli annuali per ogni esame da dover sostenere e se non li superiamo siamo costretti a dover ripagare l'esame l'anno successivo". Ogni esame ripetuto costa 1600 euro: ripeterne tre o quattro significa aggiungere 3000-4000 euro alla retta annuale. E continua: "Inoltre abbiamo sbarramenti che non consentono l'accesso alla clinica se non si è approvato un numero sufficiente di esami".

UNIVERSITÀ EUROPEA DI MADRID MEDICINA E ODONTOIATRIA

La clinica di cui parla Filippo altro non è se non la parte finale del percorso di formazione, improntata in gran parte sulla pratica. Gli studenti imparano il mestiere sotto la supervisione di un professore, stabilendo con lui il piano di cura che porteranno avanti nei mesi successivi in gruppi di 8-10 persone al massimo. La clinica è quella che - giurano tutti - fa la reale differenza con l'università italiana. "Facciamo pratiche sui manichini sin dal primo anno per poi finalizzare gli studi con gli ultimi due di pratiche cliniche dove abbiamo modo di lavorare direttamente sui pazienti" spiega ancora Filippo, che aggiunge una nota: "La legge italiana non lo permette e molti colleghi arrivano a laurearsi con un quantitativo di esperienza clinica a dir poco imbarazzante". Niente a che vedere con la preparazione che acquisisce chi può lavorare direttamente sui pazienti già durante gli studi: "Dopo un mese dalla laurea mi sono trovato praticamente da solo a gestire un piccolo studio di paese" racconta Francesco.

MEDICINA IN SPAGNA 2018

Nel futuro di questi ragazzi la Spagna sembra non trovare posto: "Tornerò a Bergamo dove mio padre ha una clinica e lavorerò con lui" racconta Susanna, mentre per Matteo, italo-colombiano al primo anno di fisioterapia, la prospettiva è quella di volare oltreoceano. Quello che è certo è che, nonostante le difficoltà, tutti ripeterebbero l'esperienza: "Purtroppo in Italia concentrano tutto solo sulla teoria tralasciando la parte manuale, che invece nel mestiere è la cosa più importante" dice Susanna. "Ne ho avuto la conferma l’anno scorso, quando sono arrivati in classe dei ragazzi del 5° anno in Italia, in Erasmus nella mia università, che non sapevano i nomi degli strumenti odontoiatrici".

"Mi sono trovato molto bene. Ho trovato strutture moderne e all'avanguardia, laboratori con le ultime tecnologie e attrezzature utilizzabili individualmente da ogni studente, professori giovani, preparati e soprattutto disponibili ad un confronto aperto su qualsiasi problematica relativa ad un programma di studi" conclude Francesco. "Le situazioni di disagio che ho vissuto sono state molto poche. Da qui la mia sicurezza che il metodo di studi delle università spagnole funziona". Ma è davvero alla portata di tutti?

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