Test medicina 2018, come studiare medicina in Francia

Di Redazione Studenti.

Test medicina 2018, c'è chi sceglie di andare a studiare medicina in Francia. Ne abbiamo parlato con chi ci ha provato, ed ecco cosa abbiamo scoperto

STUDIARE MEDICINA IN FRANCIA

Studiare medicina in Francia è una delle opzioni per chi non riesce a superare il test italiano. Eleonora ci ha provato a Nizza
Studiare medicina in Francia è una delle opzioni per chi non riesce a superare il test italiano. Eleonora ci ha provato a Nizza — Fonte: istock

Meta meno ambita delle più note Albania, Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca, per molti aspiranti medici è la Francia. Studiare medicina in Francia non è semplice, ma tra gli addetti ai lavori le università francesi sono considerate fra le più serie d'Europa. È per questa ragione che, quando era già ormai chiaro che i risultati del test d'ingresso sarebbero stati negativi, Eleonora ha iniziato a informarsi per studiare medicina in Francia.

"Ho fatto il linguistico ed ero in possesso della maturità francese" spiega Eleonora. "Se non si possiede maturità francese, per studiare in Francia è necessario almeno un B2 del DELF".

QUANTO COSTA STUDIARE MEDICINA IN FRANCIA

Le università in Francia non sono particolarmente care: i prezzi oscillano più o meno su quelli delle università pubbliche italiane. Il costo medio dell'università in Francia è di 6-700 euro l'anno e ci sono diverse borse di studio a disposizione. Il vero ostacolo non è costituito quindi dalle spese di frequenza, quanto piuttosto dalla rigida selezione, che avviene dopo qualche mese dall'ingresso.

Arrivata all'Università di Sophia-Antipolis di Nizza, Eleonora paga una prima tassa di 400 euro e trova una stanza: "Gli affitti delle stanze sono abbastanza cari e bisogna partire per tempo" racconta. "Io avevo la stanza lontano dall'università e pagavo 300 euro. Consiglio però di partire per tempo e andare in una residenza universitaria, più economica e comoda".

UNIVERSITÀ MEDICINA NIZZA

"In Francia funziona diversamente dall’Italia. La selezione iniziale é molto ampia e consiste solo sul voto di maturità ma in sostanza vengono presi praticamente tutti" spiega Eleonora. "Il primo anno non é come il nostro primo anno di medicina. In Francia il primo anno è identico per tutti gli aspiranti studenti di medicina/odontoiatria e professioni sanitarie. Non ci sono esami sulle materie, ma due test a risposta multipla uno a dicembre e uno a giugno, che fanno media l’uno con l’altro. A giugno viene stilata la graduatoria, in base all'ordine della quale le persone possono scegliere come continuare i loro studi".

Riuscire a passare i test non è assolutamente scontato: "Sono due test molto duri e molto restrittivi: eravamo circa 3000 iscritti e c’erano solo circa 130 posti per medicina" continua Eleonora. "Data questa organizzazione, la gente è molto competitiva e l’ambiente che si crea non è dei migliori. Nessuno o quasi si aiuta, nessuno studia insieme, non si passano gli appunti".

Il modo migliore per prepararsi è quindi quello di frequentare dei cabinat, ovvero delle lezioni a pagamento tenute da studenti agli anni successivi in cui si passano le sbobinature delle lezioni e ci si esercita insieme. Le lezioni si tengono di mattina o di pomeriggio, mentre i cabinat sono serali: ci si incontra fra le 20 e le 23, in genere.

"In Francia è possibile ripetere il test solo due volte, e la seconda volta solo se i voti della prima non erano stati troppo negativi" spiega Eleonora. "Ammesso che sia concesso di ripeterlo, se si dovesse fallire ancora bisogna cambiare strada e il sogno di medicina bisogna archiviarlo nel cassetto. Almeno in Francia".

DOVE STUDIARE MEDICINA IN FRANCIA

I progetti per il futuro Eleonora li ha in Italia. A lungo termine, almeno: "Dopo un mese dal mio arrivo in Francia ho scoperto di essere passata al test di biotecnologie a Torino. Volendo poi ripetere il test di medicina, era la scelta più conveniente, anche perché in caso di successo al test italiano mi avrebbero passato molti esami" spiega. "Attualmente studio medicina a Torino. Intanto penso a proseguire gli studi, mi piacerebbe fare qualche esperienza all’estero per poi tornare in base italiana".

A chi non sia riuscito a passare il test, Eleonora consiglia di tentare anche l'IMAT, oppure valutare la strada della Francia o dell'Inghilterra. "È difficile, è vero, ma con impegno e dedizione si raggiungono tutti gli obiettivi. Non bisogna lasciarsi andare e piangere su se stessi: una volta dentro la strada non é facile e bisogna lottare, ma le soddisfazioni che dà sono grandi".

STUDIARE MEDICINA ALL'ESTERO

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