Test medicina abolito: dall'UDU no alla propaganda

Di Maria Carola Pisano.

Test medicina abolito? Ultime notizie dall'UDU: è no alla propaganda sulla pelle degli studenti

TEST MEDICINA ABOLITO

Test medicina abolito, ultime notizie come propaganda sulla pelle degli studenti
Test medicina abolito, ultime notizie come propaganda sulla pelle degli studenti — Fonte: redazione

In seguito alle ultime novità sul test medicina e alla sua abolizione prende posizione, in difesa degli studenti, anche l'UDU - Unione degli Studenti Universitari - e la Rete degli Studenti Medi. Le associazioni studentesche sono state, in questi anni, in prima linea per la difesa del diritto allo studio e contro il numero chiuso. Il coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari Enrico Gulluni si dice soddisfatto dell'obiettivo che si è dato il governo - il graduale superamento del numero chiuso a medicina - ma sottolinea che "se davvero il Governo ha la seria volontà di eliminare il numero chiuso a medicina, si discuta di tempistiche, di obiettivi concreti, di un piano di investimenti che coinvolga il diritto allo studio, le borse di specializzazione, il finanziamento ordinario degli atenei".

ABOLIZIONE TEST NUMERO CHIUSO

Ma l'abolizione del test medicina non è tutto e l'UDU non dimentica anche il numero chiuso programmato locale (come per esempio il test da superare per entrare ai corsi di Professioni Sanitarie). Enrico Gulluni prosegue: "Peccato che le comunicazioni fatte prima dal Governo, poi dal ministro Bussetti facciamo trapelare estrema confusione rispetto a tutto questo: mancano previsioni economiche chiare, manca la delineazione di un percorso transitorio a nostro avviso necessario. Oltretutto, si affronta il tema del numero chiuso come se riguardasse solo di medicina, dimenticando altri corsi di studio a numero chiuso nazionale, come ad esempio architettura, dove la barriera di accesso all'entrata può e deve essere eliminata subito, in quanto i richiedenti sono addirittura inferiori rispetto ai posti disponibili".

Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, è d'accordo con Enrico Gulluni: l'abolizione del test medicina - e il ripensamento dell'accesso agli altri corsi - non può essere uno strumento di propaganga elettorale ma un obiettivo da perseguire con più serietà.