Test medicina 2024, prova più inclusiva: la proposta

Test medicina 2024, l'appello per una prova più inclusiva che valuti le competenze reali degli studenti. Ecco la proposta di Selexi

Test medicina 2024, prova più inclusiva: la proposta
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Test medicina 2024

Test medicina 2024:
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Secondo le anticipazioni il test medicina 2024 sarà cartaceo, sarà uguale per tutti, è sarà composto da 60 domande da completare in 100 minuti. Le domande del test medicina 2024 faranno parte di una banca dati di 3500 domande che verrà pubblicata dal CISIA 20 giorni prima della prova. Le prove si svolgeranno il 28 maggio e il 30 luglio.  

Test medicina 2024: prova più inclusiva

Alla luce delle indiscrezioni Selexi, azienda leader nel settore della selezione e formazione universitaria, invita le istituzioni a una riflessione sull’importanza di un metodo di selezione che valorizzi le competenze reali degli studenti, piuttosto che la loro capacità di memoria o il background socio-economico. 

"Una prova di selezione equa, inclusiva, che non discrimini in base al cognome o altro che non sia la capacità, non può che essere una prova uguale per tutti, non interpretabile e non indirizzabile da qualcuno - commenta Stefano Bazzini, CEO di Selexi - Una selezione che cerchi di individuare gli studenti più adatti, in quel momento, a un determinato tipo di studi, deve però anche cercare di indagare competenze che saranno necessarie per affrontare studi e professioni collegate. Le indiscrezioni di riforma del sistema di accesso a Medicina non sembrano andare certo in questa direzione. Proporre un test basato prettamente sulle conoscenze scientifiche, che comunque saranno oggetto di studio anche nel percorso universitario, e istituire una banca dati per i quesiti delle prove potrebbe infatti privilegiare chi ha fatto studi scientifici e chi ha una maggiore capacità di memoria, anziché chi possiede le vere competenze necessarie per gli studi medici.

Test medicina 2024: quali quesiti?

Per Selexi è anche fondamentale riflettere su quale tipo di quesiti possano realmente selezionare gli studenti in base alle loro competenze, piuttosto che alle sole conoscenze del momento: una prova oggettiva, sì uguale per tutti, ma che permetta a chiunque di competere ad armi pari.

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