Test medicina 2019: pronti a partire migliaia di ricorsi

Di Redazione Studenti.

Test medicina 2019: pronti migliaia di ricorsi contro le irregolarità. La denuncia di Consulcesi dopo l'uscita della graduatoria

TEST MEDICINA 2019

Test medicina 2019: pronti migliaia di ricorsi
Test medicina 2019: pronti migliaia di ricorsi — Fonte: istock

Dopo l'uscita della graduatoria test medicina 2019, Consulcesi avvisa: sono pronti a partire migliaia di ricorsi in seguito alle irregolarità notate dai candidati durante lo svolgimento della prova di ingresso del 3 settembre. "In oltre 20 anni non avevamo mai visto una cosa del genere – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, network legale che da oltre 20 anni tutela anche i diritti degli aspiranti medici – le irregolarità su cui stanno già lavorando i nostri legali confermano quello che abbiamo sempre sostenuto: il problema non è il Numero Chiuso in sé, ma la modalità di selezione dei nostri futuri medici. Pensiamo davvero ancora che si debba favorire chi è riuscito a nascondere uno smartphone o spie-auricolari o gli “smanettoni” che casualmente la notte prima dell’esame cercavano sul web le risposte ai quesiti. Vogliamo davvero che chi si occuperà della nostra salute abbia queste capacità?."

Su un totale di 41 atenei in Italia, Consulcesi ha registrato segnalazioni per ben 27. Milano, Napoli e Roma le città che hanno registrato più irregolarità. Gli studenti sono ancora in tempo per inoltrare le loro segnalazioni sul portale web numerochiuso.info.

RICORSO TEST MEDICINA 2019

Anche chi vuole intraprendere la strada del ricorso contro il test medicina 2019 deve comunque confermare l'interesse a rimanere in graduatoria, in modo da non compromettere oltremodo la propria situazione. Come spiega Tortorella: "La conferma della graduatoria rimane necessaria anche nel caso in cui un candidato escluso decida di effettuare un ricorso al TAR per contestare eventuali irregolarità emerse durante la prova. Infatti, la manifestazione della volontà del soggetto che in graduatoria risulta avere uno status per cui è previsto l’obbligo di conferma, rimane in ogni caso obbligatoria e la mancanza della stessa potrebbe pregiudicare anche l’esito di un eventuale ricorso, poiché come indicato nel bando in questo caso il candidato “non conserva alcun diritto all’immatricolazione”.

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