Test medicina: dubbi su candidati con smartphone. Che fine fanno i 1000 posti a rischio?

Di Veronica Adriani.

Presentato esposto in procura per presunte irregolarità durante lo svolgimento del test. Che fine fanno i 1000 posti a rischio? Risponde l'Avv.Leone

RICORSO TEST MEDICINA 2018

Studio Leone-Fell: 1000 i posti che potrebbero liberarsi se le irregolarità venissero accertate
Studio Leone-Fell: 1000 i posti che potrebbero liberarsi se le irregolarità venissero accertate — Fonte: istock

"Il ricorso non partirà prima del 3 ottobre, dopo l'uscita della graduatoria ufficiale". Lo dichiara l'avvocato Francesco Leone dello studio legale Leone-Fell in merito alla vicenda delle strane ricerche su Google partite dopo poco più di mezz'ora dall'inizio del test medicina 2018 per trovare risposte in merito a specifici quesiti del test. Tra le ricerche incriminate, quella sulla soluzione di una specifica sequenza di uno dei quesiti di logica e la definizione del termine "frattale".

TEST MEDICINA 2018 MIUR

Lo studio legale Leone-Fell ha fatto sapere di essersi attivato su due fronti: "quello penale, con un esposto in procura, per cui sarà la magistratura a perseguire eventuali reati; e quello amministrativo, con una class action che potrebbe influenzare il ricorso". 1000 i posti a rischio nel caso in cui le irregolarità, attraverso la verifica della polizia degli indirizzi IP da cui sono partite le ricerche, dovessero essere confermate.

"Non sappiamo se queste mille persone siano tutte in posizione utile in graduatoria" fa sapere Leone "se fosse così, saranno indagate per truffa e i 1000 posti redistribuiti fra gli studenti". Al MIUR, in ultima istanza, decidere se i 1000 posti andranno solo ai ricorrenti o erga omnes, ovvero se saranno redistribuiti su tutto il territorio nazionale. "Al momento non sappiamo dirlo con certezza" dichiara Leone.

TEST MEDICINA 2018 RISPOSTE

Nel frattempo, comunque, sembra che a livello governativo ci sia un crescente interesse verso la vicenda indipendentemente dai ricorsi: "In questi giorni stiamo ricevendo telefonate da vari membri del governo e del Parlamento. Ci aspettiamo che qualcosa si smuova, forse anche prima del ricorso" fa sapere Leone.

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