Test ingresso, la protesta dell'UDU: "prioritario abrogare la legge 264/1999"

Di Veronica Adriani.

Escono le date dei test d'ingresso 2018/2019 e l'UDU protesta contro il numero chiuso: "già segnalate falle nel sistema, abrogare la 264/1999"

ABOLIZIONE NUMERO CHIUSO

L'UDU torna a parlare di abolizione del numero chiuso dopo l'uscita delle date dei test d'accesso alle facoltà universitarie
L'UDU torna a parlare di abolizione del numero chiuso dopo l'uscita delle date dei test d'accesso alle facoltà universitarie — Fonte: redazione

Escono le date dei test d'accesso 2018/2019 per le facoltà a numero chiuso e programmato e l'UDU - Unione degli Universitari - proprio non ci sta: "Anche questo settembre si ripeterà la triste storia di migliaia di studenti che vedranno infranta la speranza di accedere al corso di laurea scelto per il proprio futuro, per colpa di un test che anno dopo anno dimostra le sue falle" spiega Elisa Marchetti, coordinatrice UDU. E ricorda il ricorso del 2016 portato avanti proprio dall'UDU sulla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, che ha portato alla vittoria finale dei ricorsisti.

Il ricorso cui si fa accenno è solo l'ultimo in ordine di tempo: la battaglia dell'UDU contro il numero chiuso ha infatti origini più antiche: "dal ricorso sui vizi dell’anonimato, che ha consentito di immatricolare circa 10000 studenti più del contingente nel 2014" continua Marchetti "a quelli contro la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica del 2015 e 2016, la domanda 16 del 2016, per finire poi con l’esposto presentato per la presenza nei test di domande non inedite".

FACOLTÀ A NUMERO CHIUSO

L'UDU non si limita a segnalare solo le falle nel sistema dei concorsi, ma fa un'analisi più ampia su tutto quello che ruota attorno ai test a numero chiuso: "Abbiamo denunciato in questi anni il mercato parallelo che si andava strutturando al fianco dei Test" continua Marchetti "dal mondo dei precorsi e degli eserciziari, a quello delle università straniere che rappresentano un corsia di salvataggio per i più facoltosi".

La richiesta alla politica è una sola: "la priorità della prossima legislatura deve essere l’abrogazione della legge 264/1999 e il superamento graduale del numero chiuso, a cominciare da un modello che elimini la programmazione e semmai verifichi le capacità e le competenze del singolo, svincolato quindi da una malata logica concorrenziale". E conclude: "Chiediamo immediatamente che sia eliminata ogni forma di selezione per quelle facoltà in cui annualmente il numero dei candidati è inferiore a quello dei posti disponibili: si tratta di un’inutile spreco di soldi, oltre che di una dannosa barriera all’accesso per la carriera di molti studenti.”