Tesina su Verga e il Verismo

Di Redazione Studenti.

Tesina svolta su Verga e il Verismo: confronto con il Naturalismo, tematiche e caratteristiche delle opere di Verga e riassunto della vita dell'autore

TESINA SU VERGA E VERISMO

Tesina su Giovanni Verga e il Verismo
Tesina su Giovanni Verga e il Verismo — Fonte: getty-images

I professori ti hanno chiesto di fare una tesina di letteratura su Giovanni Verga e il Verismo? Allora sei finito nel posto giusto! Di seguito trovi una tesina di lettere già svolta da cui puoi prendere spunto per iniziare a scrivere la tua. 

VERISMO: ORIGINI, CARATTERISTICHE ED ESPONENTI

Il Verismo è un movimento culturale-letterario nato nella seconda metà dell’Ottocento. In origine il Verismo nacque anche in Francia con il nome di Naturalismo. Entrambi i movimenti consistevano nel rappresentare gli aspetti veri, reali delle cose. Per raggiungere questo obiettivo lo scrittore deve tirarsi indietro e lasciare che i fatti parlino da soli, come se l’opera si fosse fatta da sé, aver maturato ed essere sorta spontanea come un fatto naturale.

L'autore scrive esattamente le cose così come sono, sia che debba descrivere una situazione di ricchezza sia in una di povertà e ingiustizie. Gli autori di questo periodo, i veristi in Italia e i naturalisti in Francia, colsero la necessità di un’arte che nascesse dalle cose stesse e da una esattezza accurata di osservazione e di rappresentazione. Le caratteristiche dei racconti veristi:

  • la descrizione particolareggiata del luogo, dei personaggi e dei paesaggi, cercando di non tralasciare nessuna spiegazione importante;
  • l’introduzione frequente del discorso diretto;
  • l’uso di un linguaggio semplice, popolare, e il dialetto del luogo in cui si svolge la vicenda.

LA NUOVA PROSPETTIVA

Con il movimento verista nasce una nuova prospettiva, un nuovo punti di vista che è attento agli elementi concreti della condizione sociale.Diventarno argomenti della narrazione la difficile vita dei diseredati delle città, le condizioni disumane delle masse dei lavoratori, lo sfruttamento minorile, la miseri, i rapporti famigliari e la lotta tra la povertà e la ricchezza. Molto importante è il fatto che i veristi accentuano gli elementi di caratterizzazione regionale unendoli al particolarismo delle tradizioni e dei dialetti che erano stati congelati dopo l’Unità d'Italia.

VERISMO E NATURALISMO A CONFRONTO

Il Naturalismo e il Verismo divergono per origine e, sebbene abbiano dei punti di contatto, presentano caratteristiche differenti:

  • nei romanzi francesi è presente la denuncia alle ingiustizie sociali ma anche una forte speranza di miglioramento. Gli scrittori naturalisti si esprimono in una società avanzata che condivide le loro proteste e le loro ansie. I problemi denunciati sono poi comuni a tutto lo Stato. 
  • Nei romanzi italiani è presente la pietà per chi vive nella miseria ma non è contemplata la possibilità di riscatto per gli umili. Gli autori veristi vivono in una società ancora molto arretrata, e tra ricchi e poveri non c'è alcun collegamento. 

VERGA: BREVE BIOGRAFIA

Giovanni Verga è nato a Catania nel 1840, da una famiglia benestante. Ha vissuto un'infanzia tranquilla e studiò con Antonio Abate, un suo lontano parente, giovane narratore e poeta. Grazie ai suoi insegnamenti scrisse il suo primo romanzo, Amore e patria, esperienza che gli permise di avere i primi contatti con il mondo della letteratura. Si iscrisse all'università ma abbandonò per dedicarsi ai romanzi patriottici sull’onda dell’entusiasmo suscitato in Sicilia dall’impresa garibaldina.

Nel 1869 andò a Firenze, dove conobbe Giselda Foianesi con la quale strinse una relazione d’amore profonda e duratura.Inoltre fece conoscenza con due grandi autori, Dall’Ongaro e Capuana, con i quali strinse una profonda amicizia che risultò essenziale ai futuri sviluppi della sua arte. Decise poi di andare a Milano, città in cui Verga scrisse molte opere, tra le quali Vita dei campi e Novelle rusticane (Rosso Malpelo, Cavalleria rusticana, La lupa, Ieli il pastore) nelle quali sono presenti i paesaggi, i personaggi e i dialetti tipici siciliani. Poi scrisse il romanzo più importante: I Malavoglia, un racconto ambientato ad Aci Trezza, molto ironico e simpatico che parla di una famiglia siciliana sfortunata in qualsiasi campo.

Con queste opere Verga ebbe un grandissimo successo che arrivò al culmine con la pubblicazione della novella Mastro-don Gesualdo dove l'autore si immedesima nei personaggi e nella storia. 

GIOVANNI VERGA: TEMI E CARATTERISTICHE

Giovanni Verga nelle sue opere rappresenta bellezze, brutture e contraddizioni della regione in cui è nato. Scrive in prosa e usa le novelle, metodo di racconto molto utilizzato nel periodo verista. Offre un'esatta fotografia della vita dei pastori, dei contadini e dei pescatori siciliani, gente povera e ignorata, rimasta per secoli ai margini della Storia. I personaggi sono individui semplici, domaninati dal bene o dal mase, oppressi, addolorati, dominati da passioni forti e autentiche. Personaggi con pochi soldi, famiglie numerose di lavoratori umili e oppressi. Ma i lavori di Giovanni Verga sono più di una fredda riproduzione del reale, perché sono arricchiti dal punto di vista dell'autore. 

Verga usa un linguaggio molto libero, ricchissimo di espressioni dialettali, elemento che lo rende ancora più aderente alla realtà di cui ci offre testimonianza.

ROSSO MALPELO RIASSUNTO

Rosso Malpelo fa parte della raccolta Novelle rustiche e racconta di un ragazzo condannato a una misera vita in una cava sotterranea, emarginato dalla società perché ritenuto cattivo a causa dei suoi capelli rossi. Purtroppo in miniera aveva un solo amico, Ranocchio, perché suo padre era morto in un incidente di lavoro all’interno della miniera. Ma Rosso Malpelo perde anche l’amico a causa di una malattina. Così, rimasto solo, la sua vita non aveva più senso. Per ordine del padrone Malpelo si avventurò in una zona della miniera non ancora esplorata: prese piccone e zappa ed imboccò quel sentiero misterioso. Da quel giorno nessuno ebbe più notizie di lui e quando i ragazzi della miniera parlavano di lui, lo facevano a bassa voce per paura di trovarselo di fronte.