Tesina di terza media sulla natura

Di Redazione Studenti.

Tesina di terza media sulla natura: elaborato svolto con i collegamenti con italiano, scienze e arte per l'esame di terza media 2021

TESINA SULLA NATURA

Tesina di terza media sulla natura
Tesina di terza media sulla natura — Fonte: getty-images

All'esame di terza media 2021 gli studenti dovranno presentare un elaborato multidisciplinare. Di seguito trovi una tesina svolta sulla natura con tutti i collegamenti con le varie materie. 

TESINA SULLA NATURA: INTRODUZIONE

In questa tesina mi prefiggo di descrivere il rapporto che l’uomo ha istaurato con la Natura attraverso il pensiero degli intellettuali che mi hanno più colpito. In particolare cercherò di mettere in risalto il pensiero di Giacomo Leopardi attraverso l’anali di alcune sue opere tramite un’approfondita spiegazione delle sue diverse fasi di pensiero. Analizzerò, inoltre, l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. in diretta correlazione con l’opera “La Ginestra di Leopardi attraverso le testimonianze di Plinio il Giovane riportate a Tacito, storiografo latino vissuto sotto la dinastia Flavia; aggiungendo una breve descrizione dei fenomeni vulcanici.

ITALIANO

Giacomo Leopardi. “La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte.”
Giacomo Leopardi (Recanati 1798 – Napoli 1837) fin da adolescente inizia a maturare un proprio pensiero, decisamente pessimista, riguardo alle sorti umane. Se in un primo momento il giovane Leopardi prende nota della sua infelice infanzia, dovuta sia a una mancanza di affetto da parte dei genitori, sia a causa di una malattia polmonare che lo costrinsero a una vita lontana dal mondo esterno e dai suoi coetanei, pian piano elaborerà un suo pensiero decisamente critico verso la Natura, passando per diverse tappe.

Pessimismo storico. Nell’età giovanile Leopardi elabora il “Pessimismo storico”, nel quale il poeta contrappone l’uomo primitivo,  felice e illuso dai grandi ideali che la Natura, madre benigna e premurosa, gli ha concesso per raggiungere la felicità, all’uomo moderno, guidato, invece, dalla ragione, che ha scalfito e sconfitto le grandi illusioni e i grandi valori e gli ha permesso di conoscere il “Vero" e il proprio stato di nullità e di eterna infelicità in cui vive.
Di fondamentale importanza, per comprendere questa sua poetica, è l’Operetta Morale “Storia del Genere Umano”, in cui Leopardi descrive mitologicamente la felicità degli uomini primitivi che vivevano in un luogo in cui regnava un’eterna serenità. Gli uomini, tuttavia, stanchi di questa monotonia, se ne lamentarono con il dio Giove, il quale ingrandì la Terra, creò fiumi, mare e montagne e qualsiasi altra cosa che potesse dilettare l’uomo. 

Pessimismo cosmico. Se nella gioventù Giacomo Leopardi aveva una concezione benigna della Natura, essa cambia radicalmente con l’arrivo dell’età più adulta. Nel Dialogo della Natura e di un Islandese viene raccontato il dialogo tra un Islandese con la Natura. L’Islandese, fuggito dalla sua terra natale per un clima sfavorevole alla vita, cerca un luogo più ospitale. Tutti i luoghi visitati, però, sono resi sgradevoli dalla Natura. La Natura è raffigurata come un essere totalmente indifferente alle sorti dell’intera vita biologica sul pianeta, alla quale non interessano le condizioni di vita dei propri figli, ma è occupata solo nell’eterno processo di vita-morte che caratterizza il vivere di ogni creatura. 

SCIENZE

L'eruzione dei vulcani. 

Un vulcano, o edificio vulcanico, è un rilievo montuoso formato da rocce ignee eruttate dalle profondità della terra. Vi è, quindi, una via di fuga dei materiali incandescenti eruttati, i magmi, dall’interno della Terra fino in superficie, e prende il nome di condotto o camino vulcanico. I vulcani vengono divisi, generalmente, in due grandi gruppi a seconda della loro forma:

  • I Vulcani-strato, con forma conica spesso costituiscono un vero e proprio monte isolato rispetto al loro ambiente. La loro forma è dovuta alla viscosità del magma che risalendo in superficie si solidifica. Ad eruzioni di magma si possono alternare emissioni di piroclasti, ovvero ceneri e lapilli. Questi detriti, quindi, caratterizzano la forma a cono del vulcano-strato. C’è da aggiungere, inoltre, che le eruzioni di questi tipi di vulcani risultano spesso molto violente poiché l’alta viscosità del magma fa si che ci crei una sorta di tappo sulla sommità del vulcano e, perciò, ne aumenta la pressione all’interno dello stesso.
  • I Vulcani a scudo, invece, si mostrano meno irti dei vulcani-strato. Hanno una forma appiattita derivante dalla fluidità del magma che, una volta espulso, dà origine a colate laviche che possono percorrere molti chilometri prima di solidificarsi.

Un’altra possibile distinzione per la classificazione dei vulcani è basata sulle loro eruzioni. Possiamo dividere le loro eruzioni in tre gruppi in base, alla loro attività effusiva.

  • L’attività effusiva dominante caratterizza, come già detto precedentemente, i vulcani a scudo. Il magma contenuto nelle camere magmatiche di questi vulcani è fluido così da creare grandi colate laviche semiliquide. Questi magmi possono creare sulla bocca del vulcano un cratere a pozzo, man a mano che si solidificano e collassano su se stessi. Di questo gruppo fanno parte, oltre che le eruzioni hawaiane, anche le eruzioni islandesi. In queste eruzioni, la lava, ancora molto fluida per l’alta basicità del magma, fuoriesce da delle lunghe fessure della crosta terreste estese per migliaia di chilometri.
  • Attività effusiva prevalente caratterizza le eruzioni di tipo stromboliano, denominate così dall’isola-vulcano di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie conosciuto fin dall’antichità con il nome di “faro del mediterraneo”. In questo genere di eruzioni il magma espulso è meno basico e, perciò, meno fluido del precedente; ristagna, quindi, nel cratere creando una sorta di tappo, il quale fa innalzare la pressione nella camera magmatica fino a quando modeste esplosioni espellono brandelli di lava e frammenti di materiale solidificato.
  • L’attività mista è decisamente la più violenta delle tre. Le eruzioni di tipo vulcaniano, dall’isola di Vulcano, nelle Eolie, sono molto simili a quelle stromboliane; la maggiore acidità del magma, tuttavia, fa si che la solidificazione del cratere richieda pressioni maggiori per essere vinta e, perciò, si assiste a violente esplosioni. Le esplosioni vesuviane e peléeane risultano ancora più violente di quelle vulcaniane a causa della maggiore acidità del magma. Queste eruzioni possono essere precedute, inoltre, da violenti terremoti e creare imponenti colonne di fumo e gas e lapilli alti per decine di chilometri che possono non solo oscurare il cielo, ma viaggiare per grandi distanze. Tali nubi, collassando per effetto del vento o della pressione atmosferica, danno origine alle nubi ardenti discendenti che ricoprono la crosta terrestre con i residui dell’esplosione.

I siti in cui sorgono i vulcani non sono casuali. Se ne possono contare numerosi lungo le dorsali oceaniche, si tratta, chiaramente, di vulcani sottomarini a carattere effusivo dominante, di cui conosciamo l’esistenza solo dagli anni Settanta. I vulcani sottomarini possono dare origine a isole o gruppi di isole che possono affiorare dall’Oceano.

Altri vulcani sono situati lungo i margini di un continente o lungo le catene di isole e, solitamente, sono di carattere effusivo prevalente. Questi vulcani si trovano lungo le coste della Russia orientale fino ad arrivare all’Alaska e scendere verso gli Stati Uniti d’America.

Ci sono, infine, gruppi di vulcani isolati che costituiscono gli “hot-spot”. A questo gruppo appartengono i vulcani hawaiani o il gruppo africano del Tibesti-Hoggar.

ARTE

Romanticismo

Il Romanticismo fu un movimento spirituale che improntò la filosofia, la letteratura e le arti. Caratteristica propria del Romanticismo è sicuramente la multiformità delle tendenze  dei temi trattati a seconda dell’ambiente culturale in cui si sviluppa e dei problemi sociali che dovrebbero essere risolti. Anche in ambito artistico le varie tendenze sono comunque molto rilevanti tanto che si può parlare di più romanticismi in Europa. Alcuni aspetti generali, tuttavia, caratterizzano questo movimento. Il Romanticismo nasce come forma di contrasto al Neoclassicismo. Se il Neoclassicismo aveva esaltato i classici come esempi di regolarità e ordine cercando di riprodurre un bello oggettivo, il Romanticismo contrappone un arte dove dominano la sensibilità dell’artista e la propria fantasia; a ciò che è razionale il romanticismo contrappone la soggettività.

Uno dei temi più trattati del Romanticismo, soprattutto in ambito letterale, è la negazione della ragione in quanto non ha saputo addentrarsi in profondità nella conoscenza delle cose; non a caso iniziano i primi studi sull’irrazionalità e sulla follia. Vi è, inoltre, un forte ritorno alla religiosità che l’Illuminismo aveva allontanato: l’uomo tende ad elevarsi all’infinito e dei valori stabili a cui potersi aggrappare. Riprendendo il soggettivismo esalta, di conseguenza, l’unità nazionale e la patria fino ad arrivare al nazionalismo. Si ricercano, quindi, tutte le tradizioni del proprio popolo esaltando il periodo medievale che ha visto, appunto, la nascita dei primi stati nazionali.

Il Romanticismo si sviluppa in particolar modo nella pittura nella quale vi è un approccio del tutto soggettivo che risalta l’intimità del pittore e la sua fantasia. Le forme classiche sono del tutto dimenticate e l’opera diventa un unicum  nella quale l’artista esprime se stesso nell’eterno fluire del tempo. Per ottenere questi effetti il disegno, di estrema importanza nel neoclassicismo per ricercare le forme perfette, passa in secondo piano; vero protagonista diventa il colore, in particolare con la tecnica del chiaroscuro che mostra grazie ai suoi effetti l’anima del pittore esplicitando tutta la drammaticità dell’opera. Grande attenzione Le tecniche più usate per ottenere questi effetti sono le raffigurazione ad olio su tela e gli acquerelli.

In Germania il Romanticismo assume aspetti del Romanticismo nordico rivelando un grande spirito patriottico di unità nazionale che porterà la nazione al Nazionalismo. In Italia, in risorgimento per l’Indipendenza dal dominio austriaco, predominano i temi di cronaca. I Macchiaioli, guidati da Giovanni Fattori, solevano rappresentare scene di vita quo diana nei loro dipinti. Temi raffigurati nelle loro opere sono i greggi al pascolo, rappresentazioni di bestie da soma, al lavoro, o in generale scene di vita di campagna del Meridione. La Natura è vista come oggetto di indagine scientifica e fulcro di forze magiche e occulte nella quale l’uomo si perde nella sua vastità.