Tesina maturità 2019: perché potrebbe esserci ancora

Di Maria Carola Pisano.

Tesina maturità 2019: ecco perché non sarà abolita. Considerazioni in merito al percorso multidisciplinare per il nuovo esame di Stato

TESINA MATURITÀ 2019

Tesina maturità 2019: perché è prematuro parlare di abolizione
Tesina maturità 2019: perché è prematuro parlare di abolizione — Fonte: istock

I cambiamenti del nuovo esame di Stato sono tantissimi e investono ammissione, crediti e prove della maturità 2019. Come saprete, a partire dall'anno scolastico 2018/19 gli studenti dell'ultimo anno delle superiori dovranno far riferimento a nuovi criteri di ammissione all'esame di Stato, a nuovi crediti e valutazioni.

NUOVO ESAME DI STATO 2019

A questi cambiamenti si aggiunge l'orale di maturità 2019: ci sarà la presentazione dell'esperienza di alternanza scuola lavoro e la verifica delle competenze acquisite nell'ambito dei progetti di Cittadinanza e Costituzione. La tesina, però, che fine farà? Si legge spesso che potrebbe essere abolita ma noi non siamo dello stesso avviso. La tesina da presentare al colloquio orale, infatti, non è menzionata nel Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 in cui sono indicate le norme di valutazione e certificazione delle competenze nel nuovo esame di Stato.

MATURITÀ: COME CAMBIA L'ORALE

Riportiamo lo stralcio dell'articolo 17 del DL 13 aprile 2017 n. 62 in cui si parla del colloquio di maturità: "Il colloquio ha la finalita' di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione, tenendo conto anche di quanto previsto dall'articolo 1, comma 30, della legge 13 luglio
18 2015, n. 107, propone al candidato di analizzare testi, documenti,
esperienze, progetti, problemi per verificare l'acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell'ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato  multimediale, l'esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi. Per i candidati esterni la relazione o l'elaborato hanno ad oggetto l'attivita' di cui all'articolo 14, comma 3, ultimo periodo."

Nessuna menzione della tesina: questo potrebbe far pensare a una possibile abolizione per la maturità 2019 ma, se andiamo a riprendere le parole della Legge dell'11 gennaio 2007 sulle disposizioni in materia di esami di Stato a cui si rifaceva l'Ordinanza Ministeriale 350 del 2 maggio 2018 con le istruzioni per l'esame di Stato dello scorso anno, leggiamo che: "Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso". Anche qui, niente riferimenti diretti alla produzione della tesina ma solo agli argomenti oggetto di verifica durante l'orale.

MATURITÀ 2019 MIUR

Se tra ordinanze ministeriali e leggi siete entrati un po' in confusione, vi facciamo un piccolo riassunto: nella legge che regolava il vecchio esame di Stato non c'è alcun riferimento alla tesina. Eppure si è sempre fatta. Questo ci fa pensare che le cose non cambieranno per il nuovo esame di Stato e che la tesina di maturità rimarrà un elemento importante del colloquio, espediente per aprire l'esame e rompere il ghiaccio con la commissione d'esame. Forse, invece, sarà una scelta a discrezione dei vostri professori come lo è stata finora: potranno stabilire loro se farvi presentare la tesina all'orale o no.

MATURITÀ 2019: NOVITÀ

Riassumendo: non ci sono ancora certezze riguardo la tesina. L'unica cosa che sappiamo è che dall'articolo 17 del DL 13 aprile 2017 n.62 non sembra che sarà rimpiazzata dalla relazione sull'alternanza scuola lavoro. Sembra invece che quest'ultima andrà ad aggiungersi alle altre verifiche che la commissione farà in sede di orale di maturità 2019. C'è qualche probabilità che il Miur si pronunci sui dettagli del nuovo esame di Stato a settembre, come anticipato dal Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti qui.