Terza prova: tempi e struttura del quizzone della maturità 2018

Di Marta Ferrucci.

Struttura e tempistica della terza prova di maturità 2018 si decideranno nei prossimi giorni. Ecco quali saranno i passaggi

TERZA PROVA 2018: TEMPI E STRUTTURA

Terza prova maturità 2017
Terza prova maturità 2017 — Fonte: istock

Il quizzone della maturità che quest'anno si svolgerà lunedì 26 giugno, è lo scritto diverso da scuola a scuola che viene elaborato dalle singole commissioni d'esame. In base a quali criteri? La commissione d'esame decide le materie che saranno oggetto della terza prova, la tipologia di domando (a risposta chiusa, aperta....) e - in base alla complessità della prova -  se ne decidono anche i tempi. Considerati questi elementi il Presidente comunica all'istituto l'orario di inizio della terza prova.

Dopo la prima prova di italiano ed il secondo scritto specifico per indirizzo, la terza prova ha carattere pluridisciplinare: questo vuol dire che verte su diverse materie che, in teoria, i maturandi non dovrebbero conoscere. Su questo le indicazioni del Miur sono molto chiare ma in molti istituti le materie vengono informalmente comunicate.

DOMANDE TERZA PROVA 2018

La terza prova può prevedere diverse tipologie di svolgimento:

  • Trattazione sintetica di un argomento
    In questo caso viene specificato qual è la lunghezza massima
  • Domande a risposta singola
    Anche in questo caso le risposte devono essere date tenendo conto
  • Domande a risposta multipla
  • Problemi
    Si tratta di problemi a soluzione rapida che si basano anche sulle esercitazioni svolte dagli studenti nel corso dell'anno
  • Casi pratici e professionali
    Specifica degli istituti tecnici e degli Istituti professionali, viene trattato un caso pratico. Un tipo di esercizio che gli studenti hanno svolto nel corso dell'anno. Le indicazioni sullo svolgimento sono precise e le risposte devono essere fornite in modo sintetico.
  • Sviluppo di un progetto
    Anche questa è una delle tipologie di svolgimento tipica degli istituti tecnici e professionali in cui viene presentata un'esperienza di laboratorio  o il collaudo di impianti o strumenti.

La terza prova deve coinvolgere al massimo 5 materie e una sola delle tipologie di domande segnalate eccetto che per le domande a risposta singola o multipla che possono essere invece trattate insieme. In generale, il numero e tipo di domande deve seguire questa modalità:

  1. non più di 5 argomenti per la trattazione sintetica;
  2. da 10 a 15 quesiti a risposta singola;
  3. da 30 a 40 quesiti a risposta multipla;
  4. non più di 2 problemi scientifici a soluzione rapida, tali cioè da non richiedere calcoli complessi;
  5. non più di 2 casi pratici e professionali;
  6.  1 progetto;