Terremoto: i consigli per superare il trauma

Di Chiara Casalin.

Leggi i consigli di Telefono Azzurro per aiutare gli adolescenti a superare il trauma causato da un terremoto. ecco i suggerimenti degli esperti

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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TERREMOTO

La mattina del 30 ottobre una nuova forte scossa ha colpito l’Italia centrale. Il terremoto, di magnitudo momento 6.5, ha avuto l’epicentro  tra i comuni di Norcia e Preci e ha causato moltissimi danni e fatto crollare case e palazzi. Questa è stata la scossa più forte dopo quelle del 24 agosto e del 26 ottobre 2016 ed è stata sentita anche in molte altre regioni italiane, allarmando le persone e diffondendo il panico.
La scossa di terremoto è un evento inaspettato e spaventoso che può provocare uno shock, anche nei bambini e negli adolescenti. Cosa fare per superarlo? Gli esperti di Telefono Azzurro hanno pubblicato alcuni consigli per aiutare i genitori ad affrontare la questione con i figli. Vediamo quali sono.

CONSIGLI PER SUPERARE IL TRAUMA DA TERREMOTO

Consigli per superare il trauma da terremoto
Consigli per superare il trauma da terremoto — Fonte: istock

Il concetto chiave che emerge dai suggerimenti è quello del “dialogo”. In poche parole i figli devono sentirsi liberi di fare domande e di esprimere liberamente le loro paure e preoccupazioni. Dall’altra parte i genitori devono saper ascoltare e devono dimostrarsi disponibili a spiegare ciò che accade in modo semplice e sincero.
Volete sapere di più? Di seguito vi riportiamo i consigli di Telefono Azzurro ai genitori per aiutare gli adolescenti a superare il trauma da terremoto:

  • trovate il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai vostri figli e parlare con loro;
  • ascoltate le loro domande, anche se ripetitive e insistenti, e rispondete loro con sincerità;
  • evitate il più possibile di mostrare la vostra ansia e le vostre preoccupazioni;
  • scegliete parole semplici e utilizzate esempi concreti e comprensibili per i bambini per spiegare quello che sta succedendo;
  • rispettate le emozioni e le paure dei bambini [o dei ragazzi], anche se possono sembrare eccessive o irrazionali;
  • evitate che i bambini siano esposti a situazioni che ricordano l’evento traumatico vissuto: ne è un esempio essere ripetutamente esposti a dolorose immagini televisive;
  • prestate attenzione alla maniera in cui l’ansia può esprimersi nei bambini o nei ragazzi: mal di testa o mal di pancia ricorrenti, senza che sia identificata alcuna causa organica, possono essere sintomi del trauma.
  • date supporto ai ragazzi e rispettate sempre il loro punto di vista e le loro emozioni;
  • fateli sentire importanti nella gestione delle prime ore dopo il sisma e nel processo di ritorno alla normalità, valorizzando il loro aiuto e le loro capacità;
  • prestate attenzione a eventuali comportamenti aggressivi o autodistruttivi e, qualora tali atteggiamenti persistano, fatevi aiutare da un esperto.

Vi ricordiamo che l’associazione Telefono Azzurro, che opera da trent’anni per la tutela dei diritti dei minori, ha messo a disposizione un servizio di assistenza per richiesta di consigli e supporto emotivo: il 114 Emergenza Infanzia, l’1.96.96, dedicato a bambini e adolescenti e la chat (www.azzurro.it/chat).