Terremoto di Chiara Barzini: trama e riassunto

Di Chiara Famooss.

Trama e riassunto del romanzo in parte autobiografico di Chiara Barzini "Terremoto" dove racconta del trasferimento suo e della famiglia negli U.S.A. Qui, tra tante avventure, andrà alla ricerca della sua identità.

STORIA DI UN TERREMOTO

Chiara Barzini
Chiara Barzini — Fonte: getty-images

Terremoto” è un romanzo semi-autobiografico della scrittrice e sceneggiatrice romana Chiara Barzini. Il libro è stato pubblicato per la prima volta in America con il titolo “Things that happened before the Earthquake” nel 2017. Dopo un notevole successo, è stato portato in Italia e tradotto per Mondadori.

La protagonista della storia è Eugenia, adolescente romana, che a causa della sua strana famiglia "che non fa mai le cose come si deve", si ritrova nell’estate del 1992 a dover lasciare tutto ciò che era stato la sua vita fino a quel momento per partire verso Hollywood, alla ricerca della fama e del successo che suo padre Ettore tanto sognava. Tale decisione non viene bene accolta dalla ragazza che cerca di dissuadere il padre facendogli notare gli scontri sempre più violenti tra la polizia e i civili che stavano portando molti problemi alla città californiana.

“Avevo già sentito quella brezza, avevo visto quella luce e sapevo cos'era: il luminoso invisibile. Non cercai di afferrarlo, non mi concentrai né provai a capirlo. Lo lasciai splendere.”

Il disperato tentativo di Eugenia però non riesce a far cambiare idea ed è così che tutti, compresi la madre Serena, il fratello minore Timoteo e la nonna Celeste, sono costretti a fare le valigie e a dover lasciare la casa borghese di Roma per trasferirsi in un quartiere povero e trasandato nella San Fernando Valley. Il padre ha un progetto da portare avanti, ovvero quello di realizzare un film tutto suo con l’aiuto di un americano, Max, che in breve tempo lo mollerà pieno di debiti e di desideri non realizzati.

All’inizio per Eugenia non è facile accettare il cambiamento. Tutto è diverso e lontano dalle sue abitudini italiane. Si sente isolata dai suoi coetanei e si sente sola nella sua famiglia, troppo presa con il film da portare avanti.

ALLA RICERCA DI UNA IDENTITA’

Poi qualcosa cambia. Eugenia si crea una bolla intorno e si butta nelle strade californiane. Il suo mondo comincia a riempirsi di cielo, luce, vento, città, oceano, splendore. Ma anche di amore, rabbia, terremoto. Tutto questo farà da sfondo alle tante avventure della protagonista che cercherà in tutti i modi di delineare la sua identità.

“Non voglio più essere un fantasma. Voglio essere riconosciuta e abbracciata.”

Attraverso i suoi occhi pieni di meraviglia, vediamo il costruirsi e il distruggersi dell’amore, l’arrivo violento della droga e degli eccessi, il nascere di amicizie travolgenti e intime, il formarsi di una coscienza politica. Eugenia è alla costante e disperata ricerca del suo posto in questa nuova vita in cui i genitori Ettore e Serena l’hanno costretta.

Non tutto è così male e non tutto è così mediocre. Ad esempio Deva, una compagna di scuola, agli occhi di Eugenia diventa il rifugio tanto sognato, la sorella mai avuta, l’amante desiderata. Da una amicizia nata per caso, si svilupperà un amore profondo e sconvolgente.

“I miei pensieri cominciavano a sprofondare nella logica dei sogni.”

TERREMOTO A LOS ANGELES

Sullo sfondo di queste esperienze forti che la segneranno a vita, c’è la città di Los Angeles con una natura selvaggia e a tratti incontaminata. C’è la terra che trema e che mette in disordine ogni cosa. C’è l’impietoso sgretolarsi del falso mito di quell’America fatta di sogni e successo, dove invece tutto è in vendita e anche ad un prezzo caro.

Il punto di svolta nella storia di Eugenia arriva durante un’alba con il sapore di catastrofe. E’ il 1994 e la terra inizia a tremare e a sconvolgere la città di Los Angeles. A causa del terremoto, la famiglia di Eugenia si rende conto che non ha ottenuto i risultati sperati, pertanto decide di ritornare in Italia. La ragazza si rifiuta, decisa a rimanere nel posto che le ha fatta più di ogni altro soffrire e conoscersi. Dopo tutto quello che ha passato, riesce a trovare in se stessa la forza di decidere senza avere il permesso di altri e di seguire qualcosa in cui crede. Decide di restare per godersi quel luminoso invisibile tanto immaginato.

“Era la fine di un sogno o la fine dell’idea di un sogno, a quel punto era difficile capire la differenza.”

I TEMI DI “TERREMOTO”

Terremoto” di Chiara Barzini è un romanzo che tocca temi delicati con una scrittura pulita e cruda. Non ci sono giri di parole, la verità è tutta in quelle pagine e in quelle storie. Dai tratti amari e spesso cupi, il romanzo ci restituisce una fotografia della Los Angeles degli anni ’90, scattata da una adolescente romana alle prese con le sue prime volte.

È un romanzo che racconta senza freni i momenti bui, la nostalgia e il degrado che troppo spesso siamo costretti ad affrontare ma non nega pagine importanti dedicate alla forza dell’amicizia e dell’amore vero.

Sullo sfondo è sempre presente quell’ossessione per il sogno americano che ha portato milioni di persone a trasferirsi negli Stati Uniti alla ricerca di fama e ricchezza, spesso mai raggiunti. I genitori di Eugenia sono il massimo esempio di questa ossessione. Approdati nella Valley con l’obiettivo di realizzare un film, alla fine si rendono conto di aver fallito su ogni fronte, ma non si accorgono di aver agito da egoisti, sradicando Eugenia dalla sua vita, solo per la fame di successo.

La ragazza, nonostante tutto, è stata capace di andare avanti da sola, trovando una forza che non credeva di avere, arrivando così a conoscere se stessa.

CONCLUSIONE

Attraverso la voce e i pensieri di Eugenia, ci ritroviamo quindi coinvolti in una storia di quotidianità, fatta di eccessi e di rapporti intimi, vissuta in una città ostile e sconosciuta, in cui la potenza della natura è temuta perché non controllabile. Non mancano poi nello scenario i vari cambiamenti economici e l’affiorare di nuovi movimenti artistici che esplosero in quegli anni, narrati sempre attraverso il filtro dell’esperienza della protagonista.

Terremoto” di Chiara Barzini lo si può definire pertanto un romanzo di formazione che, con il linguaggio espressivo, intimo e a volte quasi violento della protagonista, distrugge il mito americano restituendoci una realtà fatta di luce intensa e ombre inevitabili.

“Qui c’erano un’università e una professoressa e un amico e un negozio, cose che non conoscevo. Forse non così speciali, ma a me bastavano.”

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