Tema svolto sull'uguaglianza tra uomini e donne

Di Redazione Studenti.

Tema svolto sull'uguaglianza tra uomini e donne: traccia svolta sul tema della condizione femminile nella storia e riflessioni sul presente

TEMA SVOLTO SULL'UGUAGLIANZA TRA UOMINI E DONNE

Tema sull'uguaglianza tra uomini e donne
Tema sull'uguaglianza tra uomini e donne — Fonte: getty-images

Quello dell'uguaglianza tra uomini e donne è un tema che i docenti assegnano di frequente. Se anche i tuoi prof te lo hanno assegnato ma non sai da dove cominciare, di seguito trovi un tema svolto da cui prendere spunto. 

TEMA SULL'UGUAGLIANZA TRA UOMO E DONNA

L’uguaglianza tra l’uomo e la donna è un problema di carattere mondiale.

La condizione della donna rispetto a quella dell’uomo è passata attraverso numerosi passaggi nel corso del tempo a seconda dell’evoluzione sociale di un popolo, della diversità dei fattori geografici, storici e religiosi. Ma su un piano generale la donna in tutti i paesi e in tutti i tempi è sempre stata sottoposta a un trattamento diverso rispetto a quello riservato agli uomini.

L’inferiorità della donna sul piano economico ma soprattutto civile è mutata nel corso del tempo e la sua esclusione da una serie di diritti e attività è motivata da ragioni prive di fondamento quali l’inferiorità fisica o il ruolo predestinato di madre e domestica.
Nonostante una forte azione femminista contro la loro discriminazione le donne, ancora oggi, non hanno sempre pari diritti degli uomini. Questo lo si può riscontrare in molti campi.

Oggi si è certamente raggiunta la percentuale più alta di “donne in carriera” ma il numero delle lavoratrici è notevolmente minore a quello dei lavoratori. Questo probabilmente perché la società in cui viviamo e tutto ciò che ruota attorno ad essa condizionano in maniera eccessiva le nostre scelte. Infatti è la figura della donna lavoratrice è comparsa solo pochi decenni fa, indipendente sia dal punto di vista economico che sociale. Sta di fatto che fino a poco tempo fa eravamo abituati a vedere la donna solamente come la donna di casa, era inconcepibile poter pensare ad una donna finanziariamente indipendente in grado di mantenere la famiglia.
Nella società moderna vi è anche una netta divisione di responsabilità tra uomo e donna all’interno della famiglia. Sulla maggior parte degli uomini grava la responsabilità di mantenere economicamente la famiglia e spesso ad egli spetta di prendere le più importanti decisioni in campo principalmente finanziario. Viceversa in questo tipo di famiglie le donne si occupano delle faccende domestiche, cucinano, crescono i figli ecc. La soluzione a questo problema, in modo da permetter una maggiore libertà ad entrambi, sarebbe una più equilibrata divisione delle responsabilità e ciò gioverebbe anche alla situazione famigliare.

La donna ha da sempre avuto il compito della procreazione. Nonostante ciò questo non è mai stato riconosciuto tale in una società che non le aiuta in nessun modo specialmente dal punto di vista economico. Spesso lo Stato non si preoccupa abbastanza di questa situazione. Infatti dovrebbe cercare di andare in contro alle madri concedendo un periodo maggiore di astensione dal lavoro. O concederne uno maggiore anche ai padri.
Anche dal punto di vista lavorativo a volte, in alcuni campi, gli uomini sono avvantaggiati. La tradizione culturale e sociale ha fatto sì che gli uomini siano privilegiati in certi lavori più che le donne solo perché ad esse non è mai stato permesso di svolgere un certo tipo di attività. Fortunatamente queste credenze oggi si stanno lentamente perdendo e la donna sta riacquistando tutti i propri diritti.

TEMA SULL'UGUAGLIANZA UOMO-DONNA: CONCLUSIONE

Chiaramente in una società come la nostra è inaccettabile che persista una situazione del genere. È assurdo pensare alla superiorità di un essere rispetto ad un altro. Le principali cause della disuguaglianza tra uomo e donna sono principalmente da ricercare nel passato in cui l’insieme i caratteri civili, culturali e religiosi di un popolo hanno portato alla creazione di ideali non sempre basati sui principi di equità. La storia dell’umanità è infatti sempre stata un susseguirsi di torti da parte degli uomini verso il mondo femminile. Ma anche in Italia il processo che ha portato alla vittoria delle donne contro la discriminazione con l’affermazione concreta della loro parità con il sesso maschile in ogni ambito della vita sociale, economico, culturale e politico è stato lungo e difficile. Partendo dagli inizi del 900 la donna ha gradualmente ottenuto potere: partendo dall’acquisizione degli stessi diritti ereditari dell’uomo è arrivata alla parità in campo lavorativo, con la possibilità di esercitare qualsiasi professione e di coprire impieghi pubblici. Ma secondo me la storia dell’emancipazione femminile dovrà aspettare ancora un po’ di tempo prima di potersi riconoscere come definitivamente affermata, anche se oggi la libertà femminile ha raggiunto il culmine storico e le donne hanno assunto un proprio ruolo e la propria identità.

Credo che l’acquisizione di poteri e responsabilità da parte delle donne e il miglioramento delle condizioni sociali, economiche e politiche sia essenziale per il raggiungimento di un governo veramente democratico, per favorire lo sviluppo in tutti i campi della vita. Gli ostacoli di ordine culturale, ma anche politico ed economico che impediscono alle donne di realizzarsi al pari degli uomini debbono essere rimossi se vogliamo che la società si evolva in ogni ambito della vita pubblica e privata.

Raggiungere l’obiettivo di una uguale partecipazione delle donne e degli uomini ai processi decisionali consentirà, secondo me,  di creare un equilibrio fra i due sessi e la crescita di uomini e donne liberi e consapevoli dei propri diritti/doveri come presupposto fondamentale  per vivere in una società democratica e libera da pregiudizi. Senza una attiva partecipazione delle donne e la loro integrazione in ogni decisione io non credo che si raggiunga alcun obiettivo.