Tema sul terrorismo

Tema sul terrorismo A cura di Vincenzo Lisciani Petrini.

Cos'è il terrorismo? E cosa c'entra con l'Isis? Ecco come strutturare un tema (o un saggio breve) sull'argomento per scuola media e superiore

1Fase 0 – Brainstorming

Tema svolto sul terrorismo: scaletta, riflessioni e documenti
Tema svolto sul terrorismo: scaletta, riflessioni e documenti — Fonte: istock

Il terrosimo è un tema purtroppo caldo che negli ultimi mesi ha fatto ancora centinaia di morti e feriti. A luglio 2016 un camion guidato dal tunisimo Mohamed Lahouaiej Bouhlel ha travolto e ucciso 86 persone e ne ha ferite 450. A dicembre stessa strategia per travolgere la folla che visitava un mercatino natalizio a Berlino: qui i morti sono stati 12. A marzo 2017 e giugno tocca a Londra, ad aprile sempre un camion si lancia sulla folla a Stoccolma uccidendo 4 persone. Il 17 agosto un furgone travolge la folla che passeggia per la Rambla a Barcellona, in Spagna: i morti sono 3 oltre a decine di feriti. A maggio durante il concerto di Ariana Grande a Manchester ancora morti e feriti per un kamikaze che si è fatto esplodere in mezzo alla folla. Di terrorismo ne parlerai a scuola ed i tuoi professori, nel corso dell'anno, ti chiederanno sicuramente di svolgere un tema su questo argomento. Vediamo dunque come procedere per svolgere un tema su terrorismo: pensieri, riflessioni, la scaletta e utili documenti per scriverlo al meglio. 

Allora, cominciamo. Per prima cosa, posa la penna. Prima è opportuno riflettere, eccoti un piccolo decalogo.      

  1. Quali sono le mie conoscenze dell’argomento?
  2. A quali eventi associo il terrorismo?
  3. Chi è stato a parlarmene più volte e chi l’ultima volta?
  4. Ne sapeva più di me?
  5. Ero d’accordo con quanto affermava, o in disaccordo?
  6. In quella discussione ho solo ascoltato oppure ho preso una posizione?
  7. Ho letto qualcosa in proposito?
  8. Perché esiste il terrorismo?
  9. La mia idea è ‘differente’ o si allinea al pensiero comune?
  10. Ho mai pensato a come incidere su questo problema?
L'esecuzione di Kenji Goto per mano dell'Isis
L'esecuzione di Kenji Goto per mano dell'Isis — Fonte: ansa

Butta giù una tempesta di parole, di frasi, idee, tutto quello che ti viene in mente. Agendo in questo modo, abbiamo scongiurato che fosse la pancia (ossia l’istinto) a parlare: perché è facile scrivere di pancia, più difficile – ma molto più bello e produttivo – scrivere con la testa e con il cuore. Di fronte a certi argomenti, come il tema del terrorismo, l’istinto prende il sopravvento, ma, ripeto, non dobbiamo permetterlo: perché è proprio quello l’obiettivo dei terroristi. Dobbiamo cercare di analizzare il fenomeno e capire che la verità è spesso un chiaroscuro.  

2Fase 1 – Lettura dei documenti forniti dal docente o ricerca su internet

Terminata la tempesta di parole, di frasi e d’idee, cerca dei documenti on-line o esamina quelli che il tuo professore ti ha fornito nella traccia. Leggili, analizzali bene, non avere fretta.
RICORDA: oggi gli attacchi terroristici sono in gran parte opera dell’ISIS, ma non è stato sempre così. Ricorda che diversi gruppi politici in tutto il mondo hanno usato il terrorismo come mezzo di opposizione al potere o di gestione dello stesso. Altre volte il terrorismo è opera di mitomani. C’è sempre un obiettivo dietro: bisogna capire qual è, da quali interessi è mosso. Tuttavia, esaminiamo un documento ufficiale del Ministero degli Affari Esteri: 

L'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001
L'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 — Fonte: ansa

La cooperazione internazionale come chiave di volta della lotta al terrorismo

La risposta della comunità internazionale al terrorismo è stata, soprattutto a partire dall'11 settembre, ferma e risoluta. Gli obiettivi e le linee di fondo di tale risposta sono sostanzialmente condivisi, anche se vi sono accentuazioni diverse, a seconda dell'enfasi posta sugli strumenti militari e di "law enforcement" o sugli aspetti di prevenzione e di contrasto alle condizioni che possono favorire la diffusione della propaganda estremista e del reclutamento di terroristi. L'Unione Europea sottolinea la necessità di un approccio integrato, in cui ogni componente (indagini investigative, attività di intelligence, dimensione politico – diplomatica, dialogo interculturale e interreligioso, lotta al finanziamento, sicurezza dei trasporti, strategia di contrasto al reclutamento e alla radicalizzazione) gioca un ruolo essenziale e sinergico. Un principio irrinunciabile per l'Unione Europea - ma riconosciuto anche in atti pertinenti delle Nazioni Unite, come la Strategia Globale di contrasto al terrorismo adottata dall'Assemblea Generale nel settembre 2006 - è che la lotta al terrorismo deve svilupparsi nel rispetto del Diritto Internazionale, dei diritti umani e Diritto Internazionale umanitario, nonché dello Stato di Diritto.
(testo tratto da qui)  

Analizziamo adesso quest’altro documento, che punta su rapporto tra Mass Media e Terrorismo:  

Un fermo immagine tratto da Sky Tg 24 mostra un momento dell'attacco terroristico a Nizza, 14 luglio 2016
Un fermo immagine tratto da Sky Tg 24 mostra un momento dell'attacco terroristico a Nizza, 14 luglio 2016 — Fonte: ansa

Benedict Carey, giornalista del New York Times che si occupa di argomenti medici e scientifici, ha scritto un articolo intitolato “Mass Killings May Have Created Contagion, Feeding on Itself” sull’effetto a catena che può creare una strage di cui i giornali parlano molto. Prendiamo tre casi recenti. L’uomo iraniano-tedesco che il 22 luglio ha ucciso nove persone in un centro commerciale di Monaco di Baviera, in Germania, era ossessionato dagli omicidi di massa, e in particolare dalle stragi di Oslo e Utøya del 2011. L’uomo tunisino che il 14 luglio ha ucciso 84 persone a Nizza, in Francia, aveva fatto ricerche su molte stragi, tra cui quella nel locale gay di Orlando, in Florida. Lo stesso aveva fatto lo sparatore di Orlando sulla strage in un centro per i servizi sociali di San Bernardino, in California, nella quale furono uccise 17 persone. Carey ha scritto: «Alcuni attacchi sono ideologici, altri no, altri ancora si collocano in una zona grigia. Ma secondo gli esperti, gli attacchi nei locali e nei ristoranti di Parigi, negli aeroporti di Bruxelles e Istanbul e negli spazi pubblici di Mumbai, di cui si è parlato molto, potrebbero influenzare persone instabili che stavano già pensando di compiere un atto di violenza dandogli la spinta ad agire, così com’è successo in passato con molte sparatorie nelle scuole e simili gesti violenti che ricordano fatti precedenti a cui i giornali avevano dato ampio spazio.»
(articolo completo qui)  

Sottolinea le parole più importanti, i concetti chiave. Confronta questi articoli con i risultati del tuo brainstorming. Adesso avrai un’idea più chiara di come affrontare per iscritto un tema così complesso. Un documento inaspettato: hai mai ascoltato la canzone “Il bombarolo” di Fabrizio de André?  

3Fase 2 – La scaletta

Lo so, spesso si ritiene inutile fare una scaletta. Eppure, credimi, serve: almeno avrai sottomano la struttura del tuo scritto. Questa è una proposta che ti faccio:   

  1. Introduzione.
  2. Presentazione dell’argomento, con riferimenti alla storia e all’attualità.
  3. Indagine sulle cause.
  4. Argomentazioni, contromisure e soluzioni.
  5. Conclusioni.

4Fase 3 – La stesura

La bandiera dell'Isis
La bandiera dell'Isis — Fonte: ansa

Ci sono diversi modi di iniziare un tema: in medias res, entrando subito un argomento, oppure introducendo ‘apparecchiandolo’ con calma. Puoi cominciare con la descrizione di un attentato e dalle tue reazioni. Passa poi alle conseguenze: pensi che possa succedere anche nella tua città? Hai paura di prendere mezzi pubblici? Emergerà che l’obiettivo dei terroristi è seminare la paura nel cuore delle persone: la paura è il più grande motore dell’azione dell’uomo. 

4.1La presentazione dell’argomento

Dunque, perché un attentato è accaduto in Francia e non in Azerbaijan? A Bologna o a New York? Tutti condanniamo il terrorismo, ma non sempre siamo in grado di capire il fenomeno perché l’odio, il risentimento, tolgono lucidità. Il passato, essendo distante, può darti una mano. L’importante è che cerchi di operare un confronto tra passato e presente, cogliendo le differenze e le analogie. In comune ci saranno, la maggior parte delle volte, le cause.   

4.2Le cause

Foto di Osama Bin Laden
Foto di Osama Bin Laden — Fonte: ansa

Chi rivendica gli attentati è, spesso, un gruppo etnico, politico, religioso, che magari cerca di destabilizzare il governo, vuole rivendicare la propria autonomia o semplicemente vendicarsi. Solo con una ricerca delle cause possiamo provare a capire cosa sta accadendo: è troppo semplice condannare, senza provare a descrivere la complessità del fenomeno. Siamo adesso nella fase più complicata del tema, quella in cui occorre restare lucidi e razionalizzare le problematiche che stai trattando, senza cedere all’istinto di essere anche tu un estremista, anche se ti sembra, a fin di bene.   

4.3L’elaborazione dell’argomento

Ricordati: puoi avere un pensiero estremo e argomentarlo, senza cedere all’estremismo. Nel tuo modo di condannare il terrorismo nel tuo tema tieni presente la complessità, scendi in profondità. Sei sul punto adesso di proporre soluzioni sensate al problema e, fidati, saranno interessanti perché avrai evitato frasi estremistiche e non avrai deviato il tema terrorismo sul discorso dei migranti. Sono due temi collegati sì, ma distinti. Trattandosi di argomenti molto complessi, fai attenzione. Ci vuole buon senso.   

4.4Le conclusioni

Il discorso che hai impostato e condotto porta a delle conclusioni inevitabili. È il momento in cui le tue idee devono andare dritte al punto. Finita questa prima stesura, rileggi il testo che hai appena scritto e controlla se è coerente. Rileggilo tenendo presente il brainstorming iniziale: vedrai che le tue opinioni saranno diventate più interessanti, anche per te.  

L'undici di settembre 2001 la Storia ha davvero voltato pagina. Credo che nessuno di noi, ancora, riesca a comprendere fino in fondo come la nostra vita non sarà mai più uguale. Come le nostre esistenze, individuali e di comunità, siano per sempre mutate.

Gianni Riotta, giornalista e scrittore italiano

5Le guide per svolgere i temi

Devi svolgere altri temi? Di seguito trovi le guide di Studenti.it con tutti i consigli per sviluppare un elaborato che stupisca i professori: