Tema svolto sulla povertà nel mondo

Di Redazione Studenti.

Tema argomentativo svolto sulla povertà del mondo: relazione sulle forme di povertà. L'emarginazione dei poveri e lo sfruttamento del lavoro minorile

LA POVERTÀ NEL MONDO

Come scrivere un tema sulla povertà nel mondo?
Come scrivere un tema sulla povertà nel mondo? — Fonte: getty-images

È molto difficile combattere la povertà nel mondo, perché la popolazione ricca non si preoccupa dei meno fortunati. Ma in cosa consiste la povertà?

Al mondo esistono situazioni di povertà spaventose: c'è chi per mangiare o bere percorre chilometri e chilometri, persone e soprattutto bambini che ogni giorno muoiono a causa di malattie o infezioni non curate.

Le zone più povere del mondo sono l’Africa, l’Asia e l’America Meridionale.

I dati che riguardano i bambini sono terribili: in Africa o in Asia si muore di AIDS con una frequenza sempre più preoccupante. Annualmente nel mondo vengono uccisi o mutilati dalle mine da guerra oltre migliaia di bambini, un numero di vite pazzesco.

Un fenomeno in grande crescita è il lavoro minorile, che accorcia di molto la speranza di vita della popolazione; la malnutrizione è una delle più frequenti cause dei decessi giovanili.

SCHIAVITÙ E PROSTITUZIONE

Un problema enorme è rappresentato dal ritorno della schiavitù seppure in forme diverse dell'era moderna. Normalmente le vittime di questo fenomeno sono persone in grande difficoltà economica. I trafficanti di esseri umani seguono un’organizzazione del lavoro ben precisa, dal momento dello sfruttamento fino all’aggiramento delle legislazioni nazionali.

Ed è proprio per le leggi che possono facilmente essere aggirate, che in questo campo che gli sfruttatori riescono a lavorare indisturbati, a differenza del traffico di droga o di armi, che è meglio controllato. Con il termine schiavitù possiamo anche comprendere la prostituzione, ossia il traffico di donne provenienti da Paesi poveri o da famiglie con difficoltà finanziarie, attirate in un paese lontano da casa con la promessa di avere un lavoro dignitoso. Maltrattate, picchiate e costrette a prostituirsi, si trovano in una vera e propria condizione di prigionia dalla quale spesso non riescono ad uscire.

DISCRIMINAZIONE SANITARIA

La povertà è normalmente seguita dalla discriminazione sanitaria, ovvero dall’impossibilità di usufruire dei medicinali necessari alla sopravvivenza per buona parte delle popolazioni del mondo. Ciò è dovuto ad un ingiusto mercato dei medicinali che deve assolutamente trarre un degno profitto da ogni singolo prodotto: le popolazioni più bisognose non hanno le possibilità economiche per curarsi e tanta gente perde la vita per questa ragione.

Rilevante è il traffico di organi, specialmente di bambini: anni fa, a seguito del terremoto di Haiti, molti bimbi sono stati adottati clandestinamente, altrettanti sono stati rapiti. Questo avviene perché nelle Nazioni così povere le nascite e le morti non sempre vengono registrate, di conseguenza le ricerche sono impossibili, alcuni bambini non hanno neanche un nome, tanti esistono fisicamente ma non burocraticamente.

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I bambini vengono inoltre utilizzati per compiere furti, crimini comuni, spaccio di droga e  accattonaggio.

Spesso sono vittime del racket, organizzazioni malavitose che controllano determinati settori della vita economica, estorcendo denaro con violenze, ricatti e minacce.

In certe zone della Terra esiste ancora una situazione di emarginazione delle donne, una grande disuguaglianza economica e di diritti: la donna non ha mai avuto gli stessi diritti, le è stato addirittura imposto il controllo della gravidanza e ancora tutt’oggi viene spesso molestata sessualmente.

I TRATTATI CONTRO LA POVERTÀ

Per tutelare i diritti di tutta l'umanità è stata siglata nel 1948 la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, divisa in 30 articoli, che sanciscono il diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza della singola persona, al matrimonio anche tra etnie differenti, a prendere parte alla politica attiva del proprio Paese, a ricevere un’adeguata istruzione, a un giusto compenso lavorativo. La Dichiarazione abolisce inoltre la schiavitù, le torture o le punizioni.

L’artefice del documento è l’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, che dal 1945 opera in difesa dei diritti umani.

Altra associazione importantissima fondata dall’ONU nel 1946 per la tutela dei diritti dei bambini è l’UNICEF, Fondo per le Nazioni Unite per l’Infanzia, che da 64 anni opera in 156 Paesi. La sua missione è quella di mobilitare in tutto il mondo risorse, consenso e impegno al fine di contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino, ragazzo e adolescente. Istituzione molto rilevante è Amnesty International, nata nel 1961 grazie all’avvocato Peter Benenson.

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